Milan: sempre più Allegri con la CL. Manager, Contratto e stipendio...

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GDS: Massimiliano Allegri si conferma il pilastro centrale del progetto di rinascita del Milan, riportato dal tecnico livornese ai vertici del calcio italiano dopo la deludente stagione precedente. Il club di via Aldo Rossi ha puntato con decisione su di lui fin dalla scorsa primavera, siglando un accordo triennale con opzione fino al 2029 che prevede un sensibile aumento dell'ingaggio, portandolo da cinque a sei milioni di euro, condizionato anche dal raggiungimento della qualificazione in Champions League. Questa scelta si è rivelata vincente sotto ogni profilo, trasformando il tecnico in una garanzia di risultati e solidità, caratteristiche che lo rendono la figura ideale per guidare la squadra in un percorso di crescita a lungo termine. La dirigenza, in accordo con la visione di Allegri, è consapevole che per competere ad alti livelli in Europa sarà necessario ampliare la rosa durante le prossime sessioni di mercato, inserendo profili di spessore ed esperienza internazionale — sulla scia dei recenti arrivi di Modric e Rabiot — da affiancare ai giovani talenti in rampa di lancio. Il dogma di Allegri, orientato al pragmatismo e alla conquista dei titoli piuttosto che al mero spettacolo, trova totale riscontro nella strategia societaria, che mira a riportare il Diavolo a essere stabilmente protagonista in Italia e nel continente. Nonostante le critiche, il tecnico resta focalizzato sull'obiettivo di costruire una squadra vincente nel tempo, potendo contare su una base societaria pronta a investire i proventi della futura partecipazione alla Champions League per elevare ulteriormente il tasso tecnico della rosa e garantire al Milan una competitività duratura.

CorSera: Il ritorno di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan ha segnato una netta inversione di tendenza rispetto alla deludente stagione precedente, riportando il club a competere stabilmente per le posizioni di vertice della classifica. Gran parte del merito di questa rinascita è attribuibile al tecnico livornese, capace di restituire ai calciatori un profondo senso di appartenenza, una rigida disciplina tattica e una rinnovata consapevolezza dei propri mezzi. Nonostante le recenti indiscrezioni giornalistiche circolate su un suo possibile addio a fine campionato, l'allenatore resta focalizzato esclusivamente sugli obiettivi di campo e sull'imminente derby di domenica, nutrendo il fermo desiderio di proseguire la sua seconda avventura in rossonero. Legato al club da un contratto fino al 2027 con opzione per l'anno successivo a 5 milioni di euro a stagione, Allegri incontrerà la dirigenza a torneo concluso per pianificare il futuro, ma la sua intenzione è chiara: restare alla guida del Diavolo. In vista di un probabile ritorno in Champions League e della necessità di gestire impegni ravvicinati ogni tre giorni, il tecnico punta a un ruolo da manager con maggiore influenza nelle scelte di mercato. Allegri ritiene infatti indispensabile allargare la rosa con elementi di esperienza capaci di fare la differenza immediata e guidare i giovani, seguendo l'esempio di leader come Modric e Rabiot. Non essendo rimasto pienamente soddisfatto dalle ultime sessioni acquisti, come dimostrato dalla mancata attivazione per il difensore richiesto a gennaio, l'allenatore ambisce ora a una partecipazione più attiva e incisiva nella costruzione della squadra che verrà, pur nel rispetto dei ruoli societari.

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GDS: Massimiliano Allegri si conferma il pilastro centrale del progetto di rinascita del Milan, riportato dal tecnico livornese ai vertici del calcio italiano dopo la deludente stagione precedente. Il club di via Aldo Rossi ha puntato con decisione su di lui fin dalla scorsa primavera, siglando un accordo triennale con opzione fino al 2029 che prevede un sensibile aumento dell'ingaggio, portandolo da cinque a sei milioni di euro, condizionato anche dal raggiungimento della qualificazione in Champions League. Questa scelta si è rivelata vincente sotto ogni profilo, trasformando il tecnico in una garanzia di risultati e solidità, caratteristiche che lo rendono la figura ideale per guidare la squadra in un percorso di crescita a lungo termine. La dirigenza, in accordo con la visione di Allegri, è consapevole che per competere ad alti livelli in Europa sarà necessario ampliare la rosa durante le prossime sessioni di mercato, inserendo profili di spessore ed esperienza internazionale — sulla scia dei recenti arrivi di Modric e Rabiot — da affiancare ai giovani talenti in rampa di lancio. Il dogma di Allegri, orientato al pragmatismo e alla conquista dei titoli piuttosto che al mero spettacolo, trova totale riscontro nella strategia societaria, che mira a riportare il Diavolo a essere stabilmente protagonista in Italia e nel continente. Nonostante le critiche, il tecnico resta focalizzato sull'obiettivo di costruire una squadra vincente nel tempo, potendo contare su una base societaria pronta a investire i proventi della futura partecipazione alla Champions League per elevare ulteriormente il tasso tecnico della rosa e garantire al Milan una competitività duratura.

CorSera: Il ritorno di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan ha segnato una netta inversione di tendenza rispetto alla deludente stagione precedente, riportando il club a competere stabilmente per le posizioni di vertice della classifica. Gran parte del merito di questa rinascita è attribuibile al tecnico livornese, capace di restituire ai calciatori un profondo senso di appartenenza, una rigida disciplina tattica e una rinnovata consapevolezza dei propri mezzi. Nonostante le recenti indiscrezioni giornalistiche circolate su un suo possibile addio a fine campionato, l'allenatore resta focalizzato esclusivamente sugli obiettivi di campo e sull'imminente derby di domenica, nutrendo il fermo desiderio di proseguire la sua seconda avventura in rossonero. Legato al club da un contratto fino al 2027 con opzione per l'anno successivo a 5 milioni di euro a stagione, Allegri incontrerà la dirigenza a torneo concluso per pianificare il futuro, ma la sua intenzione è chiara: restare alla guida del Diavolo. In vista di un probabile ritorno in Champions League e della necessità di gestire impegni ravvicinati ogni tre giorni, il tecnico punta a un ruolo da manager con maggiore influenza nelle scelte di mercato. Allegri ritiene infatti indispensabile allargare la rosa con elementi di esperienza capaci di fare la differenza immediata e guidare i giovani, seguendo l'esempio di leader come Modric e Rabiot. Non essendo rimasto pienamente soddisfatto dalle ultime sessioni acquisti, come dimostrato dalla mancata attivazione per il difensore richiesto a gennaio, l'allenatore ambisce ora a una partecipazione più attiva e incisiva nella costruzione della squadra che verrà, pur nel rispetto dei ruoli societari.
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Quella sul Real, ovviamente, era tutta fuffa del CorSporc di Zazzeroni e dei suoi ridicoli scagnozzi
 
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GDS: Massimiliano Allegri si conferma il pilastro centrale del progetto di rinascita del Milan, riportato dal tecnico livornese ai vertici del calcio italiano dopo la deludente stagione precedente. Il club di via Aldo Rossi ha puntato con decisione su di lui fin dalla scorsa primavera, siglando un accordo triennale con opzione fino al 2029 che prevede un sensibile aumento dell'ingaggio, portandolo da cinque a sei milioni di euro, condizionato anche dal raggiungimento della qualificazione in Champions League. Questa scelta si è rivelata vincente sotto ogni profilo, trasformando il tecnico in una garanzia di risultati e solidità, caratteristiche che lo rendono la figura ideale per guidare la squadra in un percorso di crescita a lungo termine. La dirigenza, in accordo con la visione di Allegri, è consapevole che per competere ad alti livelli in Europa sarà necessario ampliare la rosa durante le prossime sessioni di mercato, inserendo profili di spessore ed esperienza internazionale — sulla scia dei recenti arrivi di Modric e Rabiot — da affiancare ai giovani talenti in rampa di lancio. Il dogma di Allegri, orientato al pragmatismo e alla conquista dei titoli piuttosto che al mero spettacolo, trova totale riscontro nella strategia societaria, che mira a riportare il Diavolo a essere stabilmente protagonista in Italia e nel continente. Nonostante le critiche, il tecnico resta focalizzato sull'obiettivo di costruire una squadra vincente nel tempo, potendo contare su una base societaria pronta a investire i proventi della futura partecipazione alla Champions League per elevare ulteriormente il tasso tecnico della rosa e garantire al Milan una competitività duratura.

CorSera: Il ritorno di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan ha segnato una netta inversione di tendenza rispetto alla deludente stagione precedente, riportando il club a competere stabilmente per le posizioni di vertice della classifica. Gran parte del merito di questa rinascita è attribuibile al tecnico livornese, capace di restituire ai calciatori un profondo senso di appartenenza, una rigida disciplina tattica e una rinnovata consapevolezza dei propri mezzi. Nonostante le recenti indiscrezioni giornalistiche circolate su un suo possibile addio a fine campionato, l'allenatore resta focalizzato esclusivamente sugli obiettivi di campo e sull'imminente derby di domenica, nutrendo il fermo desiderio di proseguire la sua seconda avventura in rossonero. Legato al club da un contratto fino al 2027 con opzione per l'anno successivo a 5 milioni di euro a stagione, Allegri incontrerà la dirigenza a torneo concluso per pianificare il futuro, ma la sua intenzione è chiara: restare alla guida del Diavolo. In vista di un probabile ritorno in Champions League e della necessità di gestire impegni ravvicinati ogni tre giorni, il tecnico punta a un ruolo da manager con maggiore influenza nelle scelte di mercato. Allegri ritiene infatti indispensabile allargare la rosa con elementi di esperienza capaci di fare la differenza immediata e guidare i giovani, seguendo l'esempio di leader come Modric e Rabiot. Non essendo rimasto pienamente soddisfatto dalle ultime sessioni acquisti, come dimostrato dalla mancata attivazione per il difensore richiesto a gennaio, l'allenatore ambisce ora a una partecipazione più attiva e incisiva nella costruzione della squadra che verrà, pur nel rispetto dei ruoli societari.

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E invece ieri era in partenza per Madrid. Domani lo daranno in partenza per il fronte
 
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