Milan: sale Glasner con Ragnick. Settimana decisiva.

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GDS: inizia oggi la settimana decisiva per le scelte del Milan, chiamato a prendere decisioni fondamentali sulla guida del progetto tecnico, in particolare per i ruoli di direttore tecnico e di allenatore, dopo una serie di approfonditi colloqui portati avanti dalla dirigenza di via Aldo Rossi. Oliver Glasner ha espresso una netta preferenza per il club rossonero e, a seguito di un lungo confronto avvenuto martedì con Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, spera di essere la scelta definitiva, restando in fiduciosa attesa di una nuova convocazione a breve, magari già nella giornata odierna, per un meeting anche online. L'allenatore ex Crystal Palace considera il Milan la piazza ideale per compiere un salto di qualità nella propria carriera e puntare alla conquista del campionato, forte dei quattro trofei già vinti in passato tra Eintracht e Crystal Palace; qualora non dovesse essere scelto, aspetterà una chiamata a stagione in corso. Nel summit con il fondatore di RedBird e il senior advisor, Glasner ha presentato un'analisi dettagliata sul passato e sul futuro del Milan, avendo visionato insieme al proprio staff numerose partite dell'ultima stagione per individuare i calciatori più funzionali alla propria idea di gioco. La sua filosofia calcistica, incentrata su pressione e intensità, si distanzia molto da quella di Massimiliano Allegri ed è condivisa da Ralf Rangnick, il quale lo ha indicato proprio come profilo ideale per la panchina rossonera. Glasner è consapevole che il suo calcio offensivo e spettacolare richiede tempo per essere assimilato, come dimostra la sua storia professionale caratterizzata da avvii faticosi seguiti da costanti miglioramenti negli anni, e per questo necessita di un forte sostegno societario; una fiducia che Cardinale sembra intenzionato a garantire con decisione, soprattutto dopo aver avvicendato quattro tecnici dalla primavera del 2024. Parallelamente, anche Ralf Rangnick attende un segnale dal Milan per la posizione di capo dell'area sportiva, ponendo però il vincolo di non voler prolungare troppo l'attesa e pretendendo un'ampia facoltà di scelta sui propri collaboratori, sul direttore sportivo, sull'allenatore e sui calciatori, così da attuare una visione condivisa dalle giovanili allo scouting. Per il ruolo di direttore sportivo alle sue dipendenze, Rangnick preferisce Johannes Spors, sebbene la dirigenza rossonera abbia avuto contatti anche con Devin Ozek, reduce dalle esperienze con Leverkusen e Fenerbahce.

Tuttosport in edicola riporta le solite notizie di questi giorni: l'ambiente rossonero è in attesa delle mosse di Gerry Cardinale, numero uno di RedBird e del Milan, a due settimane esatte dalla decisione di licenziare l'intera dirigenza e la guida tecnica dell'ultima stagione sportiva, ovvero l'amministratore delegato Furlani, il direttore sportivo Tare, il direttore tecnico Moncada e l'allenatore Allegri. In questo quindicina di giorni, Cardinale, supportato dai consiglieri Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli – quest'ultimo temporaneamente investito di diverse deleghe operative per garantire la continuità aziendale –, ha avviato una serie di colloqui per individuare i profili ideali per rifondare la società e dare vita a quello che considera il suo primo vero Milan, dopo aver assecondato per quattro anni la linea tracciata dal fondo Elliott della famiglia Singer, uscito definitivamente di scena a gennaio. Sebbene inizialmente filtrasse la previsione di definire il quadro generale in una decina di giorni, la proprietà ha successivamente dilatato i tempi rivendicando la necessità di agire senza fretta data la delicatezza delle scelte; tuttavia, se da un lato appare condivisibile la prudenza nell'individuare il nuovo allenatore dopo i numerosi avvicendamenti delle passate gestioni con Pioli, Fonseca, Conceiçao e Allegri, dall'altro desta sorpresa il fatto che un manager del profilo di Cardinale, pur avendo presumibilmente pianificato da mesi l'addio di Furlani e Tare, non avesse già pronti i sostituti operativi sin dal giorno successivo alla fine del campionato per programmare la stagione 2026-27. Nel frattempo i professionisti contattati dalla dirigenza milanista restano in attesa di risposte sul proprio futuro e, ad eccezione di Oliver Glasner che è attualmente libero da vincoli dopo la conclusione dell'esperienza al Crystal Palace e confida di ottenere la panchina, gli altri principali candidati sono vincolati da contratti e prossimi all'impegno del Mondiale. I nodi principali riguardano Ralf Rangnick, attuale commissario tecnico dell'Austria e designato per il ruolo di direttore dell'area tecnica, e Mauricio Pochettino, selezionatore degli Stati Uniti e candidato alla panchina; l'orientamento di Cardinale e Calvelli verte sul tedesco, il quale affiderebbe la guida della squadra a Glasner, tenendo come alternativa Jaissle, e indicherebbe le altre figure dirigenziali tra cui Johannes Spors come possibile direttore sportivo. Rangnick ha tuttavia richiesto pieni poteri e carta bianca non solo sulla prima squadra e sul calciomercato, ma anche sulle linee guida del settore giovanile, una prospettiva che trova la ferma opposizione di Ibrahimovic, contrario a consegnare interamente il club al manager tedesco; lo svedese spinge infatti per una soluzione alternativa che preveda come direttore sportivo Ramon Planes, attuale advisor dell'Al-Ittihad e assistito da Rafaela Pimenta, e lo stesso Pochettino come allenatore. Con l'imminente inizio del Mondiale e la richiesta di massima concentrazione da parte delle rispettive federazioni, sia Rangnick sia Pochettino attendono segnali definitivi da Cardinale in quella che si preannuncia come una settimana cruciale per le prime nomine ufficiali.

CorSport: Milan, i giorni di Glasner. Le tensioni esplose al triplice fischio di Milan-Cagliari continuano a farsi sentire pesantemente in via Aldo Rossi, dove Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, dopo aver licenziato quattro figure chiave due lunedì fa, non hanno ancora provveduto a riassegnare le poltrone cruciali per la gestione sportiva e ordinaria del club. Attualmente il Milan si trova privo di un amministratore delegato, di un direttore sportivo, di un direttore tecnico e di un allenatore, e il tempo a disposizione per nominarli e programmare con criterio il mercato e la nuova stagione è estremamente limitato. Per quanto riguarda la panchina, negli ultimi due giorni si sono registrati passi avanti forse decisivi verso Oliver Glasner, cinquantunenne tecnico austriaco fresco vincitore della Conference League con il Crystal Palace, primo storico trofeo europeo del club inglese. Un lungo incontro avvenuto martedì scorso ha permesso al Milan di illustrare il proprio progetto e all'allenatore di spiegare la sua idea di calcio; pur non rispecchiando il profilo alla Fabregas a cui Cardinale aveva imprudentemente dichiarato di ispirarsi, il nativo di Salisburgo è un tecnico esperto, concreto e capace di far rendere al meglio i calciatori posizionandoli correttamente in campo senza pericolosi stravolgimenti. Glasner si profila come un uomo d'ordine utile alla ricostruzione del club e ha già aperto alla possibilità di legarsi al Milan pur senza la garanzia di una dirigenza forte alle spalle, sentendosi pronto per il salto in un top club, anche se l'assenza di una struttura dirigenziale di supporto potrebbe mettere in difficoltà chiunque. Sul fronte societario, per il ruolo di dirigente si cerca il sostituto di Tare e, sebbene Ralf Rangnick rimanga il candidato numero uno, l'Austria spinge per non liberarlo e la federazione ha dichiarato pubblicamente di voler rinnovare il contratto del tedesco per altri due anni fino all'Europeo 2028. Per questo motivo la proprietà rossonera sta valutando alternative: oltre all'ex Barcellona Ramon Planes, nella lista è inserito Devin Ozek, dirigente sportivo nato in Germania nel 1995 e reduce dall'esperienza al Fenerbahçe, dove ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo prima di essere esonerato a fine campionato. Ozek, noto per aver contribuito in passato al miracolo del Bayer Leverkusen di Xabi Alonso insieme al direttore sportivo Simon Rolfes, ha recentemente portato a Istanbul giovani talenti come Sidik Cherif, Nene e Archie Brown, quest'ultimo strappato al termine di un duello di mercato proprio al Milan, e si trova ora libero di sposare un nuovo progetto calcistico.

Repubblica: la settimana in corso si preannuncia decisiva in casa Milan per la panchina, con il tecnico del Crystal Palace Oliver Glasner che ha dato il proprio benestare al trasferimento ma esige una risposta definitiva prima dell'inizio del Mondiale, mentre il club rossonero si trova contemporaneamente a gestire i forti dubbi legati al futuro del portiere Mike Maignan.

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Tuttosport in edicola riporta le solite notizie di questi giorni: l'ambiente rossonero è in attesa delle mosse di Gerry Cardinale, numero uno di RedBird e del Milan, a due settimane esatte dalla decisione di licenziare l'intera dirigenza e la guida tecnica dell'ultima stagione sportiva, ovvero l'amministratore delegato Furlani, il direttore sportivo Tare, il direttore tecnico Moncada e l'allenatore Allegri. In questo quindicina di giorni, Cardinale, supportato dai consiglieri Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli – quest'ultimo temporaneamente investito di diverse deleghe operative per garantire la continuità aziendale –, ha avviato una serie di colloqui per individuare i profili ideali per rifondare la società e dare vita a quello che considera il suo primo vero Milan, dopo aver assecondato per quattro anni la linea tracciata dal fondo Elliott della famiglia Singer, uscito definitivamente di scena a gennaio. Sebbene inizialmente filtrasse la previsione di definire il quadro generale in una decina di giorni, la proprietà ha successivamente dilatato i tempi rivendicando la necessità di agire senza fretta data la delicatezza delle scelte; tuttavia, se da un lato appare condivisibile la prudenza nell'individuare il nuovo allenatore dopo i numerosi avvicendamenti delle passate gestioni con Pioli, Fonseca, Conceiçao e Allegri, dall'altro desta sorpresa il fatto che un manager del profilo di Cardinale, pur avendo presumibilmente pianificato da mesi l'addio di Furlani e Tare, non avesse già pronti i sostituti operativi sin dal giorno successivo alla fine del campionato per programmare la stagione 2026-27. Nel frattempo i professionisti contattati dalla dirigenza milanista restano in attesa di risposte sul proprio futuro e, ad eccezione di Oliver Glasner che è attualmente libero da vincoli dopo la conclusione dell'esperienza al Crystal Palace e confida di ottenere la panchina, gli altri principali candidati sono vincolati da contratti e prossimi all'impegno del Mondiale. I nodi principali riguardano Ralf Rangnick, attuale commissario tecnico dell'Austria e designato per il ruolo di direttore dell'area tecnica, e Mauricio Pochettino, selezionatore degli Stati Uniti e candidato alla panchina; l'orientamento di Cardinale e Calvelli verte sul tedesco, il quale affiderebbe la guida della squadra a Glasner, tenendo come alternativa Jaissle, e indicherebbe le altre figure dirigenziali tra cui Johannes Spors come possibile direttore sportivo. Rangnick ha tuttavia richiesto pieni poteri e carta bianca non solo sulla prima squadra e sul calciomercato, ma anche sulle linee guida del settore giovanile, una prospettiva che trova la ferma opposizione di Ibrahimovic, contrario a consegnare interamente il club al manager tedesco; lo svedese spinge infatti per una soluzione alternativa che preveda come direttore sportivo Ramon Planes, attuale advisor dell'Al-Ittihad e assistito da Rafaela Pimenta, e lo stesso Pochettino come allenatore. Con l'imminente inizio del Mondiale e la richiesta di massima concentrazione da parte delle rispettive federazioni, sia Rangnick sia Pochettino attendono segnali definitivi da Cardinale in quella che si preannuncia come una settimana cruciale per le prime nomine ufficiali.
 

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CorSport: Milan, i giorni di Glasner. Le tensioni esplose al triplice fischio di Milan-Cagliari continuano a farsi sentire pesantemente in via Aldo Rossi, dove Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, dopo aver licenziato quattro figure chiave due lunedì fa, non hanno ancora provveduto a riassegnare le poltrone cruciali per la gestione sportiva e ordinaria del club. Attualmente il Milan si trova privo di un amministratore delegato, di un direttore sportivo, di un direttore tecnico e di un allenatore, e il tempo a disposizione per nominarli e programmare con criterio il mercato e la nuova stagione è estremamente limitato. Per quanto riguarda la panchina, negli ultimi due giorni si sono registrati passi avanti forse decisivi verso Oliver Glasner, cinquantunenne tecnico austriaco fresco vincitore della Conference League con il Crystal Palace, primo storico trofeo europeo del club inglese. Un lungo incontro avvenuto martedì scorso ha permesso al Milan di illustrare il proprio progetto e all'allenatore di spiegare la sua idea di calcio; pur non rispecchiando il profilo alla Fabregas a cui Cardinale aveva imprudentemente dichiarato di ispirarsi, il nativo di Salisburgo è un tecnico esperto, concreto e capace di far rendere al meglio i calciatori posizionandoli correttamente in campo senza pericolosi stravolgimenti. Glasner si profila come un uomo d'ordine utile alla ricostruzione del club e ha già aperto alla possibilità di legarsi al Milan pur senza la garanzia di una dirigenza forte alle spalle, sentendosi pronto per il salto in un top club, anche se l'assenza di una struttura dirigenziale di supporto potrebbe mettere in difficoltà chiunque. Sul fronte societario, per il ruolo di dirigente si cerca il sostituto di Tare e, sebbene Ralf Rangnick rimanga il candidato numero uno, l'Austria spinge per non liberarlo e la federazione ha dichiarato pubblicamente di voler rinnovare il contratto del tedesco per altri due anni fino all'Europeo 2028. Per questo motivo la proprietà rossonera sta valutando alternative: oltre all'ex Barcellona Ramon Planes, nella lista è inserito Devin Ozek, dirigente sportivo nato in Germania nel 1995 e reduce dall'esperienza al Fenerbahçe, dove ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo prima di essere esonerato a fine campionato. Ozek, noto per aver contribuito in passato al miracolo del Bayer Leverkusen di Xabi Alonso insieme al direttore sportivo Simon Rolfes, ha recentemente portato a Istanbul giovani talenti come Sidik Cherif, Nene e Archie Brown, quest'ultimo strappato al termine di un duello di mercato proprio al Milan, e si trova ora libero di sposare un nuovo progetto calcistico.
 

J&B

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Mi aspetto il colpo di coda del serpente...
 
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Repubblica: La settimana in corso si preannuncia decisiva in casa Milan per la panchina, con il tecnico del Crystal Palace Oliver Glasner che ha dato il proprio benestare al trasferimento ma esige una risposta definitiva prima dell'inizio del Mondiale, mentre il club rossonero si trova contemporaneamente a gestire i forti dubbi legati al futuro del portiere Mike Maignan.
 

J&B

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Repubblica: La settimana in corso si preannuncia decisiva in casa Milan per la panchina, con il tecnico del Crystal Palace Oliver Glasner che ha dato il proprio benestare al trasferimento ma esige una risposta definitiva prima dell'inizio del Mondiale, mentre il club rossonero si trova contemporaneamente a gestire i forti dubbi legati al futuro del portiere Mike Maignan.
Che cavolo centra Maignan? Lo sanno anche i bambini che l'ostacolo è Ibra la tigre.
 
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"come dimostra la sua storia professionale caratterizzata da avvii faticosi seguiti da costanti miglioramenti negli anni, e per questo necessita di un forte sostegno societario"
LOL e Glasner crede di trovare questo da noi?
 

DavMilan

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penso che ad oggi 3 profili possono accettare il Milan come posto di lavoro:

  • Gli ignoranti: persone che non sanno dove andranno a finire perchè venendo dall'estero e non essendo aggiornati pensano ancora al Milan come una grande squadra. Questi son sempre meno ormai visto che il degrado calcistico delle ultime stagioni è ormai evidente ovunque. In questa lista ci metto Fonseca ad esempio.
  • I Presuntuosi: chi dall' alto del suo ego pensa che possa risolvere la situazione portando soluzioni, neanche da dire che falliranno miseramente.
  • Gli interessati ai soldi: gente che sa bene in che ambiente andrà a lavorare ma accetta solamente per i soldi dello stipendio. Si tratta di gente disperata che non cerca più nessuno, tipici esempi Allegri e Tare.
 

iceman.

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GDS: inizia oggi la settimana decisiva per le scelte del Milan, chiamato a prendere decisioni fondamentali sulla guida del progetto tecnico, in particolare per i ruoli di direttore tecnico e di allenatore, dopo una serie di approfonditi colloqui portati avanti dalla dirigenza di via Aldo Rossi. Oliver Glasner ha espresso una netta preferenza per il club rossonero e, a seguito di un lungo confronto avvenuto martedì con Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, spera di essere la scelta definitiva, restando in fiduciosa attesa di una nuova convocazione a breve, magari già nella giornata odierna, per un meeting anche online. L'allenatore ex Crystal Palace considera il Milan la piazza ideale per compiere un salto di qualità nella propria carriera e puntare alla conquista del campionato, forte dei quattro trofei già vinti in passato tra Eintracht e Crystal Palace; qualora non dovesse essere scelto, aspetterà una chiamata a stagione in corso. Nel summit con il fondatore di RedBird e il senior advisor, Glasner ha presentato un'analisi dettagliata sul passato e sul futuro del Milan, avendo visionato insieme al proprio staff numerose partite dell'ultima stagione per individuare i calciatori più funzionali alla propria idea di gioco. La sua filosofia calcistica, incentrata su pressione e intensità, si distanzia molto da quella di Massimiliano Allegri ed è condivisa da Ralf Rangnick, il quale lo ha indicato proprio come profilo ideale per la panchina rossonera. Glasner è consapevole che il suo calcio offensivo e spettacolare richiede tempo per essere assimilato, come dimostra la sua storia professionale caratterizzata da avvii faticosi seguiti da costanti miglioramenti negli anni, e per questo necessita di un forte sostegno societario; una fiducia che Cardinale sembra intenzionato a garantire con decisione, soprattutto dopo aver avvicendato quattro tecnici dalla primavera del 2024. Parallelamente, anche Ralf Rangnick attende un segnale dal Milan per la posizione di capo dell'area sportiva, ponendo però il vincolo di non voler prolungare troppo l'attesa e pretendendo un'ampia facoltà di scelta sui propri collaboratori, sul direttore sportivo, sull'allenatore e sui calciatori, così da attuare una visione condivisa dalle giovanili allo scouting. Per il ruolo di direttore sportivo alle sue dipendenze, Rangnick preferisce Johannes Spors, sebbene la dirigenza rossonera abbia avuto contatti anche con Devin Ozek, reduce dalle esperienze con Leverkusen e Fenerbahce.

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Repubblica: la settimana in corso si preannuncia decisiva in casa Milan per la panchina, con il tecnico del Crystal Palace Oliver Glasner che ha dato il proprio benestare al trasferimento ma esige una risposta definitiva prima dell'inizio del Mondiale, mentre il club rossonero si trova contemporaneamente a gestire i forti dubbi legati al futuro del portiere Mike Maignan.

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Farà la fine di Roy Hot-dog negli anni 90 quando arrivò all'Inter.
 

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