Milan: rosa limitata messa a nudo dagli infortuni

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Tuttosport: il Milan affronta una situazione di emergenza assoluta in vista della trasferta serale al Bluenergy Stadium contro l'Udinese, aggravata dalle fatiche della recente trasferta di Europa League contro il Bournemouth e da ben sei titolari indisponibili che limitano fortemente le scelte dell'allenatore Ruben Amorim. Durante la rifinitura sono emersi problemi fisici per tre elementi fondamentali: Mario Gila si è fermato per un'infiammazione da sovraccarico alla caviglia sinistra, Diego Moreira ha subito un affaticamento al flessore sinistro e Adrien Rabiot accusa un affaticamento al polpaccio destro, una situazione particolarmente delicata che preoccupa lo staff e rischia di tenerlo fuori a lungo, alimentando le critiche sulla gestione dei cambi effettuata in coppa. A questi si aggiungono i lungodegenti Pietro Terracciano, Matteo Gabbia, Alexis Saelemaekers e Samuel Chukwueze, oltre al grave infortunio muscolare all'anca di un altro giocatore che richiederà almeno due mesi di stop. Questa ecatombe di infortuni mette a nudo i limiti strutturali della rosa, che evidenzia una scarsa profondità e un livello qualitativo non all'altezza delle prime linee nelle riserve, costringendo i vari Koni De Winter e Strahinja Pavlovic agli straordinari per la mancanza di alternative adeguate, sebbene Amorim possa almeno contare sul rientro dal primo minuto di Gonçalo Ramos. In tribuna a Udine sarà presente il proprietario Gerry Cardinale, apparso preoccupato per la situazione fisica della squadra e deluso dal cammino europeo, uno stato d'animo che aumenta la pressione sullo stesso Amorim in un contesto ambientale già difficile e segnato dal boiacottaggio della tifoseria organizzata per protesta contro il caro-biglietti del settore ospiti da sessanta euro, tema su cui lo stesso club rossonero intende portare una proposta di tetto massimo in Lega.

CorSera: il Milan si trova in una situazione di profonda emergenza a causa della pesante sconfitta in Europa League contro il Bournemouth e dei conseguenti infortuni, arrivando alla sfida di stasera a Udine privo di tre importanti titolari come Gila, bloccato da un'infiammazione alla caviglia sinistra, Rabiot e Moreira, entrambi fermati da problemi muscolari rispettivamente al polpaccio e al flessore, i quali vanno ad aggiungersi ai già noti infortunati di lungo corso Gabbia, Chukwueze e Saelemaekers. Questa eccezionale situazione di infermeria preoccupa notevolmente non solo per la trasferta friulana, dove la squadra rossonera ha l'assoluto bisogno di rialzare la testa, ma soprattutto in vista dei prossimi impegni ravvicinati della settimana che prevedono la sfida di campionato contro il Bologna e l'atteso derby contro l'Inter, con particolare apprensione proprio per le condizioni di Rabiot. La coperta è cortissima e l'allenatore Amorim sarà costretto a inventarsi la formazione iniziale attingendo anche ai giovani della squadra Milan Futuro per completare la panchina, mentre Pavlovic, pur non essendo al meglio della condizione fisica, ha scelto di stringere i denti e scendere in campo, e Loftus-Cheek resta da valutare dopo l'uscita anticipata nel match europeo. C'è grande incertezza anche sull'impiego di Ramos, per il quale gli esami medici hanno escluso lesioni muscolari e che si è regolarmente allenato negli ultimi giorni, lasciando aperta la decisione se schierarlo dal primo minuto oppure preservarlo in vista del derby. In questo contesto di grande difficoltà, il peso della responsabilità in campo ricadrà inevitabilmente sui giocatori rimasti freschi e pronti all'uso come Pulisic e Modric, rimasti in panchina in Inghilterra, e su Maignan, il quale ha vissuto giorni particolarmente turbolenti segnati dalla pesante espulsione rimediata per una manata a un avversario, dalla sconfitta della squadra e dai successivi insulti a sfondo razzista ricevuti sui social network, episodi che hanno spinto il club a intervenire fermamente per condannare l'accaduto e lo stesso portiere a scusarsi pubblicamente per il gesto sconsiderato. Sugli spalti sarà presente anche Gerry Cardinale per seguire da vicino la squadra in questo momento molto delicato e affrontare una serie di appuntamenti cruciali tra cui la partita con il Bologna, il derby, l'assemblea dei soci e la presentazione ufficiale dei progetti per il nuovo stadio di proprietà condiviso con l'Inter al Castello Sforzesco, oltre ad approfondire questioni strategiche societarie come le future mosse per il mercato di gennaio e la nomina della figura del nuovo direttore sportivo. Dal canto suo, l'Udinese non naviga in acque migliori trovandosi in piena crisi e reduce da cinque sconfitte consecutive, una situazione che mette a rischio la panchina del tecnico Runjaic, deciso a dare una scossa alla sua squadra e a sfruttare le difficoltà dei rossoneri.

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Tuttosport: il Milan affronta una situazione di emergenza assoluta in vista della trasferta serale al Bluenergy Stadium contro l'Udinese, aggravata dalle fatiche della recente trasferta di Europa League contro il Bournemouth e da ben sei titolari indisponibili che limitano fortemente le scelte dell'allenatore Ruben Amorim. Durante la rifinitura sono emersi problemi fisici per tre elementi fondamentali: Mario Gila si è fermato per un'infiammazione da sovraccarico alla caviglia sinistra, Diego Moreira ha subito un affaticamento al flessore sinistro e Adrien Rabiot accusa un affaticamento al polpaccio destro, una situazione particolarmente delicata che preoccupa lo staff e rischia di tenerlo fuori a lungo, alimentando le critiche sulla gestione dei cambi effettuata in coppa. A questi si aggiungono i lungodegenti Pietro Terracciano, Matteo Gabbia, Alexis Saelemaekers e Samuel Chukwueze, oltre al grave infortunio muscolare all'anca di un altro giocatore che richiederà almeno due mesi di stop. Questa ecatombe di infortuni mette a nudo i limiti strutturali della rosa, che evidenzia una scarsa profondità e un livello qualitativo non all'altezza delle prime linee nelle riserve, costringendo i vari Koni De Winter e Strahinja Pavlovic agli straordinari per la mancanza di alternative adeguate, sebbene Amorim possa almeno contare sul rientro dal primo minuto di Gonçalo Ramos. In tribuna a Udine sarà presente il proprietario Gerry Cardinale, apparso preoccupato per la situazione fisica della squadra e deluso dal cammino europeo, uno stato d'animo che aumenta la pressione sullo stesso Amorim in un contesto ambientale già difficile e segnato dal boiacottaggio della tifoseria organizzata per protesta contro il caro-biglietti del settore ospiti da sessanta euro, tema su cui lo stesso club rossonero intende portare una proposta di tetto massimo in Lega.

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Ora se ne accorgono?
Ma sono del mestiere?

Il Milan ha ripreso gente come musah e Terracciano che non giocava o retrocedeva.
 

Commodore06

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Tuttosport: il Milan affronta una situazione di emergenza assoluta in vista della trasferta serale al Bluenergy Stadium contro l'Udinese, aggravata dalle fatiche della recente trasferta di Europa League contro il Bournemouth e da ben sei titolari indisponibili che limitano fortemente le scelte dell'allenatore Ruben Amorim. Durante la rifinitura sono emersi problemi fisici per tre elementi fondamentali: Mario Gila si è fermato per un'infiammazione da sovraccarico alla caviglia sinistra, Diego Moreira ha subito un affaticamento al flessore sinistro e Adrien Rabiot accusa un affaticamento al polpaccio destro, una situazione particolarmente delicata che preoccupa lo staff e rischia di tenerlo fuori a lungo, alimentando le critiche sulla gestione dei cambi effettuata in coppa. A questi si aggiungono i lungodegenti Pietro Terracciano, Matteo Gabbia, Alexis Saelemaekers e Samuel Chukwueze, oltre al grave infortunio muscolare all'anca di un altro giocatore che richiederà almeno due mesi di stop. Questa ecatombe di infortuni mette a nudo i limiti strutturali della rosa, che evidenzia una scarsa profondità e un livello qualitativo non all'altezza delle prime linee nelle riserve, costringendo i vari Koni De Winter e Strahinja Pavlovic agli straordinari per la mancanza di alternative adeguate, sebbene Amorim possa almeno contare sul rientro dal primo minuto di Gonçalo Ramos. In tribuna a Udine sarà presente il proprietario Gerry Cardinale, apparso preoccupato per la situazione fisica della squadra e deluso dal cammino europeo, uno stato d'animo che aumenta la pressione sullo stesso Amorim in un contesto ambientale già difficile e segnato dal boiacottaggio della tifoseria organizzata per protesta contro il caro-biglietti del settore ospiti da sessanta euro, tema su cui lo stesso club rossonero intende portare una proposta di tetto massimo in Lega.

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È da una decina d'anni che abbiamo rosa corta e infortuni a camionate.
Nell'anno dello scudetto si è viaggiato con la media di 6-7 giocatori fuori a rotazione.
E perché abbiamo vinto? Perché il resto dei titolari avevano molta più qualità dei cessi che abbiamo adesso (gente come Estupidian) e c'era un gruppo d'acciaio.

Adesso spesi centinaia di milioni per sta squadra mediocre e un allenatore preso dal Kinder Sorpresa.
 

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CorSera: il Milan si trova in una situazione di profonda emergenza a causa della pesante sconfitta in Europa League contro il Bournemouth e dei conseguenti infortuni, arrivando alla sfida di stasera a Udine privo di tre importanti titolari come Gila, bloccato da un'infiammazione alla caviglia sinistra, Rabiot e Moreira, entrambi fermati da problemi muscolari rispettivamente al polpaccio e al flessore, i quali vanno ad aggiungersi ai già noti infortunati di lungo corso Gabbia, Chukwueze e Saelemaekers. Questa eccezionale situazione di infermeria preoccupa notevolmente non solo per la trasferta friulana, dove la squadra rossonera ha l'assoluto bisogno di rialzare la testa, ma soprattutto in vista dei prossimi impegni ravvicinati della settimana che prevedono la sfida di campionato contro il Bologna e l'atteso derby contro l'Inter, con particolare apprensione proprio per le condizioni di Rabiot. La coperta è cortissima e l'allenatore Amorim sarà costretto a inventarsi la formazione iniziale attingendo anche ai giovani della squadra Milan Futuro per completare la panchina, mentre Pavlovic, pur non essendo al meglio della condizione fisica, ha scelto di stringere i denti e scendere in campo, e Loftus-Cheek resta da valutare dopo l'uscita anticipata nel match europeo. C'è grande incertezza anche sull'impiego di Ramos, per il quale gli esami medici hanno escluso lesioni muscolari e che si è regolarmente allenato negli ultimi giorni, lasciando aperta la decisione se schierarlo dal primo minuto oppure preservarlo in vista del derby. In questo contesto di grande difficoltà, il peso della responsabilità in campo ricadrà inevitabilmente sui giocatori rimasti freschi e pronti all'uso come Pulisic e Modric, rimasti in panchina in Inghilterra, e su Maignan, il quale ha vissuto giorni particolarmente turbolenti segnati dalla pesante espulsione rimediata per una manata a un avversario, dalla sconfitta della squadra e dai successivi insulti a sfondo razzista ricevuti sui social network, episodi che hanno spinto il club a intervenire fermamente per condannare l'accaduto e lo stesso portiere a scusarsi pubblicamente per il gesto sconsiderato. Sugli spalti sarà presente anche Gerry Cardinale per seguire da vicino la squadra in questo momento molto delicato e affrontare una serie di appuntamenti cruciali tra cui la partita con il Bologna, il derby, l'assemblea dei soci e la presentazione ufficiale dei progetti per il nuovo stadio di proprietà condiviso con l'Inter al Castello Sforzesco, oltre ad approfondire questioni strategiche societarie come le future mosse per il mercato di gennaio e la nomina della figura del nuovo direttore sportivo. Dal canto suo, l'Udinese non naviga in acque migliori trovandosi in piena crisi e reduce da cinque sconfitte consecutive, una situazione che mette a rischio la panchina del tecnico Runjaic, deciso a dare una scossa alla sua squadra e a sfruttare le difficoltà dei rossoneri.
 
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È da una decina d'anni che abbiamo rosa corta e infortuni a camionate.
Nell'anno dello scudetto si è viaggiato con la media di 6-7 giocatori fuori a rotazione.
E perché abbiamo vinto? Perché il resto dei titolari avevano molta più qualità dei cessi che abbiamo adesso (gente come Estupidian) e c'era un gruppo d'acciaio.

Adesso spesi centinaia di milioni per sta squadra mediocre e un allenatore preso dal Kinder Sorpresa.
Fossero i soldi il problema...

Manca proprio l'abc per fare calcio.
Conoscenze, ambizioni sportive, cultura del lavoro, metodologia.

Cardinale la squadra del fantacalcio dovrebbe farsi e stop..
 
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Se i giornalisti sportivi fossero dei veri giornalisti e non si limitassero a creare hype fasullo, questo sarebbe già stato un tema enorme in estate. La rosa era un disastro fin dall’inizio. Troppi pochi giocatori per troppe competizioni, ruoli chiave senza vere alternative. Ramos... e poi Camarda? Sulla fascia sinistra non abbiamo giocatori all’altezza, a centrocampo mancano sia la qualità che la quantità. Abbiamo cacciato Fofana e Ricci e in cambio ci ritroviamo a vedere regolarmente Musah e Loftus-Cheek a oltranza.

Con enorme fatica riesci a mettere insieme un undici titolare quantomeno funzionale, ma basta che si infortunino 1-2 giocatori e sono subito guai: fare turnover diventa praticamente impossibile. La rosa è stata costruita malissimo e siamo già arrivati molto presto al punto in cui sta crollando tutto.

L’anno scorso, con Allegri, eravamo nella stessa identica situazione: una rosa troppo corta, senza alternative adeguate. In qualche modo, nonostante una situazione disastrosa, la squadra e Allegri sono riusciti ad arrivare alla pausa invernale in un’ottima posizione in classifica. Davamo tutti per scontato che la società avrebbe aiutato la squadra, acquistando giocatori importanti per raggiungere i nostri obiettivi.

Non hanno fatto nulla. Nella seconda metà della stagione la squadra è crollata completamente.

A quanto pare, con Amorim e una rosa ancora più stupida, stiamo semplicemente arrivando al punto di rottura prima.

Una gestione societaria assolutamente dilettantesca. Era una cosa che avrebbe dovuto essere chiara a CHIUNQUE. A CHIUNQUE.
 
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Tuttosport: il Milan affronta una situazione di emergenza assoluta in vista della trasferta serale al Bluenergy Stadium contro l'Udinese, aggravata dalle fatiche della recente trasferta di Europa League contro il Bournemouth e da ben sei titolari indisponibili che limitano fortemente le scelte dell'allenatore Ruben Amorim. Durante la rifinitura sono emersi problemi fisici per tre elementi fondamentali: Mario Gila si è fermato per un'infiammazione da sovraccarico alla caviglia sinistra, Diego Moreira ha subito un affaticamento al flessore sinistro e Adrien Rabiot accusa un affaticamento al polpaccio destro, una situazione particolarmente delicata che preoccupa lo staff e rischia di tenerlo fuori a lungo, alimentando le critiche sulla gestione dei cambi effettuata in coppa. A questi si aggiungono i lungodegenti Pietro Terracciano, Matteo Gabbia, Alexis Saelemaekers e Samuel Chukwueze, oltre al grave infortunio muscolare all'anca di un altro giocatore che richiederà almeno due mesi di stop. Questa ecatombe di infortuni mette a nudo i limiti strutturali della rosa, che evidenzia una scarsa profondità e un livello qualitativo non all'altezza delle prime linee nelle riserve, costringendo i vari Koni De Winter e Strahinja Pavlovic agli straordinari per la mancanza di alternative adeguate, sebbene Amorim possa almeno contare sul rientro dal primo minuto di Gonçalo Ramos. In tribuna a Udine sarà presente il proprietario Gerry Cardinale, apparso preoccupato per la situazione fisica della squadra e deluso dal cammino europeo, uno stato d'animo che aumenta la pressione sullo stesso Amorim in un contesto ambientale già difficile e segnato dal boiacottaggio della tifoseria organizzata per protesta contro il caro-biglietti del settore ospiti da sessanta euro, tema su cui lo stesso club rossonero intende portare una proposta di tetto massimo in Lega.

CorSera: il Milan si trova in una situazione di profonda emergenza a causa della pesante sconfitta in Europa League contro il Bournemouth e dei conseguenti infortuni, arrivando alla sfida di stasera a Udine privo di tre importanti titolari come Gila, bloccato da un'infiammazione alla caviglia sinistra, Rabiot e Moreira, entrambi fermati da problemi muscolari rispettivamente al polpaccio e al flessore, i quali vanno ad aggiungersi ai già noti infortunati di lungo corso Gabbia, Chukwueze e Saelemaekers. Questa eccezionale situazione di infermeria preoccupa notevolmente non solo per la trasferta friulana, dove la squadra rossonera ha l'assoluto bisogno di rialzare la testa, ma soprattutto in vista dei prossimi impegni ravvicinati della settimana che prevedono la sfida di campionato contro il Bologna e l'atteso derby contro l'Inter, con particolare apprensione proprio per le condizioni di Rabiot. La coperta è cortissima e l'allenatore Amorim sarà costretto a inventarsi la formazione iniziale attingendo anche ai giovani della squadra Milan Futuro per completare la panchina, mentre Pavlovic, pur non essendo al meglio della condizione fisica, ha scelto di stringere i denti e scendere in campo, e Loftus-Cheek resta da valutare dopo l'uscita anticipata nel match europeo. C'è grande incertezza anche sull'impiego di Ramos, per il quale gli esami medici hanno escluso lesioni muscolari e che si è regolarmente allenato negli ultimi giorni, lasciando aperta la decisione se schierarlo dal primo minuto oppure preservarlo in vista del derby. In questo contesto di grande difficoltà, il peso della responsabilità in campo ricadrà inevitabilmente sui giocatori rimasti freschi e pronti all'uso come Pulisic e Modric, rimasti in panchina in Inghilterra, e su Maignan, il quale ha vissuto giorni particolarmente turbolenti segnati dalla pesante espulsione rimediata per una manata a un avversario, dalla sconfitta della squadra e dai successivi insulti a sfondo razzista ricevuti sui social network, episodi che hanno spinto il club a intervenire fermamente per condannare l'accaduto e lo stesso portiere a scusarsi pubblicamente per il gesto sconsiderato. Sugli spalti sarà presente anche Gerry Cardinale per seguire da vicino la squadra in questo momento molto delicato e affrontare una serie di appuntamenti cruciali tra cui la partita con il Bologna, il derby, l'assemblea dei soci e la presentazione ufficiale dei progetti per il nuovo stadio di proprietà condiviso con l'Inter al Castello Sforzesco, oltre ad approfondire questioni strategiche societarie come le future mosse per il mercato di gennaio e la nomina della figura del nuovo direttore sportivo. Dal canto suo, l'Udinese non naviga in acque migliori trovandosi in piena crisi e reduce da cinque sconfitte consecutive, una situazione che mette a rischio la panchina del tecnico Runjaic, deciso a dare una scossa alla sua squadra e a sfruttare le difficoltà dei rossoneri.

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A me fa veramente ridere come ora cadano tutti dal pero. Lo avevano capito anche i non addetti ai lavori come questa rosa fosse limitata sia qualificamente che numericamente.

Ci hanno addirittura raccontato che non è stato preso il sostituto di Ramos per dare fiducia a Camarda, che ovviamente non viene fatto giocare.

Adesso i nodi vengono al pettine e le balle che ci hanno racconato evidenti, anche per i boccaloni che hanno creduto a tutta la narrazione di Gerry.
 
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