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CorSport: la sfida del 5 ottobre 2025 tra Juventus e Milan si è rivelata il simbolo di un'annata fallimentare per entrambe le squadre e, in particolare, per Christian Pulisic, autore in quell'occasione di una prestazione arida segnata da un rigore fallito. A undici mesi di distanza, l'attaccante americano torna all'Allianz Stadium spinto da un forte desiderio di rivalsa al termine di un anno solare estremamente difficile e privo di soddisfazioni: le sue elevate aspettative, legate alla lotta Scudetto sotto la guida di Allegri e al Mondiale casalingo vissuto da leader con gli Stati Uniti, sono state smentite da un digiuno di reti durato ben otto mesi con la maglia rossonera, zero gol nella rassegna iridata e fiumi di critiche. A complicare ulteriormente il quadro è sopraggiunto un infortunio alla caviglia che lo ha tenuto ai box per tutto il mese di luglio; rientrato a Milanello ad inizio agosto, Pulisic ha svolto un lavoro personalizzato per poi aggregarsi al gruppo a ridosso del via della Serie A. Nelle prime due uscite stagionali contro Torino e Venezia, il tecnico Amorim lo ha convocato solo per onor di firma senza mai impiegarlo, giustificando l'esclusione con la necessità di gestirne i carichi di lavoro dopo lo stop e di priviliegiare la forma fisica della squadra. Tuttavia, per il imminente match di Torino tutto lascia presagire che possa giungere il momento del suo rientro a gara in corso; pur non avendo ancora i 90 minuti nelle gambe e con la concorrenza di un Cisse in ottimo stato di forma, Amorim punta forte sulla sua indiscutibile qualità tecnica e sulle sue doti da rifinitore, fondamentali per alzare il livello del Milan e permettere al giocatore di lasciarsi definitivamente alle spalle i fantasmi del passato.