Il problema è che ieri è stata tutto sommato una partita sufficiente, ma è stata mossa dalla spinta generale: una partita di grinta, di rabbia e di affanno. Non eravamo messi male in campo, ma le azioni che abbiamo creato sono state tutte abbastanza casuali.
Detto ciò, la cosa che a me fa veramente arrabbiare è questa: la Roma viene a Milano e gioca con la tranquillità di chi è superiore. Mi reca un fastidio atroce. La Roma, ripeto, la Roma. In un mondo ideale verrebbe a San Siro e giocherebbe a testa bassa per non subire. Invece, da anni, gioca con la semplicità tipica di chi sa che prima o poi il gol lo porta a casa. Sul campo si percepiva chiaramente: loro giocavano tranquilli, noi no. La mentalità della Roma ci è stata superiore, io non lo accetto ed è ridicolo che lo accetti il nostro allenatore.
Questo mi dà fastidio soprattutto perchè sulla carta la differenza tecnica forse c'è ma è sottile. Hanno Nainggolan, hanno Dzeko, ma io sono convinto che, con Nainggolan dalla nostra parte, con questi la porti a casa.
Poi, ieri è stata la classica partita in cui chi segna per primo vince. È andata bene a loro e hanno segnato proprio nel momento in cui stavamo giocando meglio. Con un tiro che, come al solito, viene deviato e va nei 10 cm di porta in cui non può arrivare Donnarumma.
Parlando dei singoli: Andrè Silva dà la percezione di avere veramente qualcosa in più. Tecnicamente è un giocatore importante che ci mancava da tempo, se guadagna incisività diventa fondamentale. Ha la personalità di reggere un reparto da solo e spero che la dimostri nel prossimo futuro.
Calhanoglu è molle. Come dicevo in un altro topic, secondo me, sarà sempre quel tipo di giocatore che passa dall'essere geniale a completamente evanescente. Spero che qualcuno gli spieghi la concretezza.