Quando il Milan dominava in lungo e in largo i "precedenti" erano positivi anche col Torino. Ma appunto era uno squadrone che dominava.
"Eh quando c'era la guerra", "i giovani d'oggi", basta...
L'anno scorso partita oscena contro la Viola, era il periodo natalizio condito da Milan-Torino 0-0, Bologna-Milan 0-0, Milan-Fiorentina 0-1 e Frosinone-Milan 0-0. 3 punti in 4 partite con 0 gol fatti. L'inizio del campionato era stato, a livello di risultati, più o meno simile, con 9 punti in 6 partite. Inoltre, abbiamo inanellato una serie di 4 punti in 7 giornate tra la 28° e la 34° giornata. Nonostante ciò, siamo arrivati ad un punto dal quarto posto tanto ambito.
Sapete qual'è la speranza ad oggi? Che la costante di quei non propriamente consistenti risultati (così come, altresì, dei periodi positivi) era l'assoluta assenze di idee calcistiche. Si ruotava attorno alla compattezza di squadra e alle giocate individuali. Al caso, insomma. Quest'anno la partita col Torino (e qui, invece, non è un caso la prestazione, si son viste idee chiare) ci fa capire che la squadra, oltre ad essere tecnicamente e fisicamente migliorata, ha fatto un passo avanti deciso dal punto di vista tattico. Questo, in un campionato in cui le rivali al quarto posto sono circa allo stesso livello dello scorso anno ed hanno qualche difficoltà aggiuntiva relativa al calendario. C'è tanto lavoro da fare, ma la strada c'è ed è tracciata. Le difficoltà iniziali ci stanno tutte, ma il tempo, come ho fatto notare, non manca per raddrizzare la baracca. Anzi, meglio incontrarle e risolverle ora. Son convinto che faremo 9 punti nelle prossime 3 partite.