Andiamo a vedere la storia ed i trasferimenti di Mandzukic.
Nel 2007 passa dalla NK Zagabria alla Dinamo Zagabria: 1.5 milioni
Si tratta di scouting interno giovanile locale, difficile inserirsi.
Nel 2010 passa dalla Dinamo Zagabria al Wolfsburg: 7.5 milioni.
Qui già il giocatore si affaccia sul mercato internazionale e lo scouting evoluto del Wolfsburg (lo stesso di Dzeko) lo porta in un top campionato.
Nel 2012 passa dal Wolfsburg al Bayern: 12 milioni.
Ecco che arriva la big direttamente dal campionato in cui si è sdoganato.
Nel 2014 passa dal Bayern all'Atletico: 22 milioni.
Ormai è un nome consolidato, ha ancora 28 anni ed è tutto sommato nel pieno della carriera, ma il costo non è eccessivo perché il Bayern se ne libera.
Nel 2015 passa dall'Atletico alla Juventus: 19 milioni.
Operazione sagace della Juventus già al vertice che trova in lui un uomo adattato per una squadra già dall'età media alta che punta alla Champions.
E noi cosa andremmo a fare nel 2018? Pagare il giocatore ormai 32enne, coi primi evidenti segni di declino fisico, come mai è stato pagato prima quando era ancora più in auge (perché scordiamoci che la Juve chieda meno di 25 milioni) ed inserirlo in una squadra in cui non c'entrerebbe nulla (si veda Kalinic) con un contratto mefistofelico di almeno 3 anni e di almeno 4 milioni netti di cui già nel 2019 ci chiederemmo perché abbiamo fatto una fesseria simile.
Mandzukic e la sua storia qui riportata è proprio la dimostrazione che il concetto di "certezza" non è affatto raggiungibile solo pagando o solo con giocatori di 32 anni.
Noi dobbiamo andare a prendere non dico il Mandzukic che passa dal NK alla Dinamo a Zagabria, ma almeno quello che va al Wolfsburg, o quello che va al Bayern, o ancora ancora cogliere le occasioni quando passa all'Atletico ed alla Juve a prezzo contenuto prima dei 30 anni.
Andare a farci spennare oggi proprio dalla Juventus per un giocatore che per altro basa moltissimo del suo gioco sulla consistenza fisica ed atletica ormai in calo, vuol dire proprio rinunciare programmaticamente a voler tornare al vertice e soprattutto a volerci rimanere.