Milan: Nkunku e Gimenez col Genoa. Formazione.

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Sky conferma quanto già ampiamente riferito: Nkunku e Gimenez col Genoa. Modric parte dalla panchina. Jashari al posto dell'infortunato Ricci

Formazioni QUI -) https://www.milanworld.net/threads/genoa-milan-17-maggio-ore-12-dove-vederla.161126/

La GDS descrive la complicata stagione rossonera di Christopher Nkunku, un attaccante caratterizzato da un rendimento fortemente intermittente. Arrivato dal Chelsea in estate per 37,5 milioni di euro con grandi aspettative, il francese ha concentrato cinque dei suoi sei gol complessivi in campionato nel breve periodo tra fine dicembre e inizio febbraio, per poi non dare più segnali rilevanti fino alla scorsa domenica. In quell'occasione, subentrato con il Milan sotto di due gol contro l'Atalanta in uno stadio che si svuotava, Nkunku si è dimostrato uno degli ultimi ad arrendersi, procurando e segnando il calcio di rigore del definitivo 2-3 e mostrando spunti determinanti. Questa reazione d'orgoglio e la sua forte motivazione hanno convinto l'allenatore Max Allegri ad affidarsi nuovamente a lui in questo finale di stagione inaspettatamente agitato, preferendolo nelle gerarchie a Pulisic, il quale nell'ultimo turno ha dovuto arrendersi a un fastidio muscolare al gluteo ed è ora visto come opzione da sfruttare a partita in corso. Il percorso di Nkunku al Milan è stato finora altalenante: durante il mercato invernale è stato persino vicino al trasferimento in Turchia, al Fenerbahce, prima che i gol di dicembre e gennaio convincessero la dirigenza a concedergli un'ulteriore chance. Tuttavia, dopo la rete al Bologna di inizio febbraio e un assist per Leao un mese più tardi a Cremona, l'attaccante non aveva più inciso fino alla fiammata contro l'Atalanta, che è bastata — complice anche la mediocrità dei numeri complessivi del reparto — a rilanciarlo dal primo minuto. Quella imminente sarà la sua sedicesima partita da titolare, la più importante dell'anno. Fino ad ora i suoi gol sono stati distribuiti tra la doppietta al Verona, una rete su azione nel pareggio contro la Fiorentina e ben tre rigori trasformati contro Como, Bologna e Atalanta. Nella sua esperienza milanista manca ancora un gol decisivo da tre punti, ed è esattamente ciò che Allegri gli chiede adesso, specialmente considerando il passato del giocatore, che nella stagione 2022-23 era stato capocannoniere della Bundesliga con 16 gol con la maglia del Lipsia prima di essere pagato oltre 65 milioni dal Chelsea. Al suo fianco in attacco Allegri dovrebbe schierare nuovamente Gimenez, un giocatore impeccabile per impegno ma ancora a secco di reti in campionato, mentre l'altro centravanti Niclas Füllkrug — che curiosamente aveva condiviso con Nkunku il titolo di capocannoniere in Germania quando giocava nel Werder Brema — partirà dalla panchina. Sia per Nkunku che per Gimenez si tratterà di una partita d'orgoglio, poiché entrambi hanno pochissime possibilità di essere confermati nella rosa del prossimo anno, a meno di un finale di stagione strabiliante. L'occasione diventa ancora più cruciale a causa dell'assenza del miglior marcatore rossonero del torneo, Rafael Leao, fermo a quota nove gol ma squalificato per un'ammonizione rimediata da diffidato nell'ultimo turno, dopo essere stato bersagliato da sonori fischi nelle sue ultime uscite; una situazione d'emergenza che costringe Allegri a fare totale affidamento su attaccanti dalle spalle larghe e con la testa libera.

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El Bebote è pronto a ripagare l'investimento facendo l'unico gol in 1 anno e mezzo che porterà alla CL.
 

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La GDS descrive la complicata stagione rossonera di Christopher Nkunku, un attaccante caratterizzato da un rendimento fortemente intermittente. Arrivato dal Chelsea in estate per 37,5 milioni di euro con grandi aspettative, il francese ha concentrato cinque dei suoi sei gol complessivi in campionato nel breve periodo tra fine dicembre e inizio febbraio, per poi non dare più segnali rilevanti fino alla scorsa domenica. In quell'occasione, subentrato con il Milan sotto di due gol contro l'Atalanta in uno stadio che si svuotava, Nkunku si è dimostrato uno degli ultimi ad arrendersi, procurando e segnando il calcio di rigore del definitivo 2-3 e mostrando spunti determinanti. Questa reazione d'orgoglio e la sua forte motivazione hanno convinto l'allenatore Max Allegri ad affidarsi nuovamente a lui in questo finale di stagione inaspettatamente agitato, preferendolo nelle gerarchie a Pulisic, il quale nell'ultimo turno ha dovuto arrendersi a un fastidio muscolare al gluteo ed è ora visto come opzione da sfruttare a partita in corso. Il percorso di Nkunku al Milan è stato finora altalenante: durante il mercato invernale è stato persino vicino al trasferimento in Turchia, al Fenerbahce, prima che i gol di dicembre e gennaio convincessero la dirigenza a concedergli un'ulteriore chance. Tuttavia, dopo la rete al Bologna di inizio febbraio e un assist per Leao un mese più tardi a Cremona, l'attaccante non aveva più inciso fino alla fiammata contro l'Atalanta, che è bastata — complice anche la mediocrità dei numeri complessivi del reparto — a rilanciarlo dal primo minuto. Quella imminente sarà la sua sedicesima partita da titolare, la più importante dell'anno. Fino ad ora i suoi gol sono stati distribuiti tra la doppietta al Verona, una rete su azione nel pareggio contro la Fiorentina e ben tre rigori trasformati contro Como, Bologna e Atalanta. Nella sua esperienza milanista manca ancora un gol decisivo da tre punti, ed è esattamente ciò che Allegri gli chiede adesso, specialmente considerando il passato del giocatore, che nella stagione 2022-23 era stato capocannoniere della Bundesliga con 16 gol con la maglia del Lipsia prima di essere pagato oltre 65 milioni dal Chelsea. Al suo fianco in attacco Allegri dovrebbe schierare nuovamente Gimenez, un giocatore impeccabile per impegno ma ancora a secco di reti in campionato, mentre l'altro centravanti Niclas Füllkrug — che curiosamente aveva condiviso con Nkunku il titolo di capocannoniere in Germania quando giocava nel Werder Brema — partirà dalla panchina. Sia per Nkunku che per Gimenez si tratterà di una partita d'orgoglio, poiché entrambi hanno pochissime possibilità di essere confermati nella rosa del prossimo anno, a meno di un finale di stagione strabiliante. L'occasione diventa ancora più cruciale a causa dell'assenza del miglior marcatore rossonero del torneo, Rafael Leao, fermo a quota nove gol ma squalificato per un'ammonizione rimediata da diffidato nell'ultimo turno, dopo essere stato bersagliato da sonori fischi nelle sue ultime uscite; una situazione d'emergenza che costringe Allegri a fare totale affidamento su attaccanti dalle spalle larghe e con la testa libera.
 
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La GDS descrive la complicata stagione rossonera di Christopher Nkunku, un attaccante caratterizzato da un rendimento fortemente intermittente. Arrivato dal Chelsea in estate per 37,5 milioni di euro con grandi aspettative, il francese ha concentrato cinque dei suoi sei gol complessivi in campionato nel breve periodo tra fine dicembre e inizio febbraio, per poi non dare più segnali rilevanti fino alla scorsa domenica. In quell'occasione, subentrato con il Milan sotto di due gol contro l'Atalanta in uno stadio che si svuotava, Nkunku si è dimostrato uno degli ultimi ad arrendersi, procurando e segnando il calcio di rigore del definitivo 2-3 e mostrando spunti determinanti. Questa reazione d'orgoglio e la sua forte motivazione hanno convinto l'allenatore Max Allegri ad affidarsi nuovamente a lui in questo finale di stagione inaspettatamente agitato, preferendolo nelle gerarchie a Pulisic, il quale nell'ultimo turno ha dovuto arrendersi a un fastidio muscolare al gluteo ed è ora visto come opzione da sfruttare a partita in corso. Il percorso di Nkunku al Milan è stato finora altalenante: durante il mercato invernale è stato persino vicino al trasferimento in Turchia, al Fenerbahce, prima che i gol di dicembre e gennaio convincessero la dirigenza a concedergli un'ulteriore chance. Tuttavia, dopo la rete al Bologna di inizio febbraio e un assist per Leao un mese più tardi a Cremona, l'attaccante non aveva più inciso fino alla fiammata contro l'Atalanta, che è bastata — complice anche la mediocrità dei numeri complessivi del reparto — a rilanciarlo dal primo minuto. Quella imminente sarà la sua sedicesima partita da titolare, la più importante dell'anno. Fino ad ora i suoi gol sono stati distribuiti tra la doppietta al Verona, una rete su azione nel pareggio contro la Fiorentina e ben tre rigori trasformati contro Como, Bologna e Atalanta. Nella sua esperienza milanista manca ancora un gol decisivo da tre punti, ed è esattamente ciò che Allegri gli chiede adesso, specialmente considerando il passato del giocatore, che nella stagione 2022-23 era stato capocannoniere della Bundesliga con 16 gol con la maglia del Lipsia prima di essere pagato oltre 65 milioni dal Chelsea. Al suo fianco in attacco Allegri dovrebbe schierare nuovamente Gimenez, un giocatore impeccabile per impegno ma ancora a secco di reti in campionato, mentre l'altro centravanti Niclas Füllkrug — che curiosamente aveva condiviso con Nkunku il titolo di capocannoniere in Germania quando giocava nel Werder Brema — partirà dalla panchina. Sia per Nkunku che per Gimenez si tratterà di una partita d'orgoglio, poiché entrambi hanno pochissime possibilità di essere confermati nella rosa del prossimo anno, a meno di un finale di stagione strabiliante. L'occasione diventa ancora più cruciale a causa dell'assenza del miglior marcatore rossonero del torneo, Rafael Leao, fermo a quota nove gol ma squalificato per un'ammonizione rimediata da diffidato nell'ultimo turno, dopo essere stato bersagliato da sonori fischi nelle sue ultime uscite; una situazione d'emergenza che costringe Allegri a fare totale affidamento su attaccanti dalle spalle larghe e con la testa libera.
Lo avrebbero venduto a gennaio e ora il nostro destino dipende dai suoi gol.
Mercenari.
 
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