- Registrato
- 29 Agosto 2012
- Messaggi
- 2,681
- Reaction score
- 2,995
Prima stagione inquieta perchè presuppone che ce ne sia una seconda....Amorim è un allenatore arruffone e confuso, di cose del genere ne fa e ne farà tantissime, non solo con Modric.
Come ho detto fin dal suo arrivo, la prima stagione vedremo una marea di esperimenti e cambi di ruolo.
Questo succede perchè lui ha un sistema di gioco rigidissimo e particolare, che i giocatori non ci possono giocare lo vedi bene in partita.
Per me Modric, Estupinan, Gabbia, Loftus hanno già dimostrato di non trovarsi bene per nulla. Sono giocatori destinati ad essere ceduti, non hanno speranza.
Bartesaghi è un dubbio, forse piu da braccetto che da esterno.
Saele è ancora alla ricerca del ruolo, ma come caratteristiche ci puo stare.
Stessa cosa di Rabiot, che in questo modulo puo fare solo il trequartista ma in quella posizione puo fare bene.
Pulisic è una incognita: per me puo fare solo la riserva da buttare nella mischia come fatto con la Lazio perchè non fa neanche minimamente la fase di transizione e contropressing che vuole Amorim, ma vedremo meglio quando giocherà titolare.
Jashari luci e ombre, ma con Musah diventeranno una scelta obbligata in mezzo, c'è poco da fare.
Moreira farà mille ruoli, come previsto fin dal suo arrivo, sperando che alla fine trovi la posizione giusta, che secondo me non sarà quella di esterno.
Pavlovic sta galleggiando finora, potrebbe adattarsi, ma rispetto alla stagione scorsa lo vediamo certamente in calo e in difficoltà.
Estupinan è un grande boh, in linea di principio vale il discorso fatto per Pulisic.
Per il resto ce ne sono pochi che stanno dimostrando di trovarsi a loro agio in questo 343 di Amorim:
Gila
DeWinter
Chukwueze
Musah
Ramos (con alti e bassi che ci stanno)
Il punto comunque è proprio la situazione che descrivi. Il Milan è anni che ha una rosa costruita male ma in questa stagione siamo al livello successivo solamente perchè un allenatore si ostina ad imporre il suo modulo che a Manchester ha fruttato 22 sconfitte in 38 partite (peggior media punti della storia del club).
Un allenatore è giusto e sacrosanto che porti avanti le sue idee ma deve adattarsi anche ai talenti a disposizione. Lo spiegava Ancelotti quando parlava della nascita del suo Milan. Grazie gli errori commessi da più giovane, quando mandò via Zola e disse no a Baggio per portare avanti il suo 4-4-2, comprese che doveva valorizzare al massimo i suoi giocatori e s'inventò l'albero di Natale. Ora Amorim non ha nessun campione in squadra ma trovo comunque surreale che un giocatore come Pulisic non trovi spazio in questo Milan derelitto.