Milan: Musah supera Modric. Chi gioca col Benfica.

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CorSport: nello scacchiere 3-4-2-1 di Rúben Amorim, Yunus Musah è diventato a tutti gli effetti il centrocampista titolare del Milan a discapito di Luka Modric. La scelta del tecnico portoghese non è frutto di una decisione irrazionale — come da lui stesso ribadito nel post-partita dell'Olimpico dichiarando di non essere pazzo —, ma risponde a precise esigenze tattiche: l'americano garantisce corsa, atletismo, forza nei contrasti e raddoppi che l'ex Pallone d'Oro non può più offrire con continuità alla sua età. I dati atletici emersi nella sfida contro la Lazio evidenziano nettamente questo divario: Musah ha registrato 12 sprint contro i 5 del croato, ha toccato una velocità massima di 36 km/h (rispetto ai 26,6 km/h di Modric), ha coperto una distanza superiore sia a media intensità (906 metri contro 702) sia ad alta intensità e negli allunghi (486 metri contro 246). La presenza del giovane statunitense permette al Milan di applicare con maggiore efficacia il pressing e la fase di non possesso teorizzati da Amorim. Dal canto suo, Modric resta un profilo prezioso per la gestione e il controllo del possesso palla — modalità con cui l'allenatore intenderebbe fare densità difensiva —, ma richiede un impianto di squadra perfettamente collaudato che eviti i capovolgimenti di fronte e le gare ritmate dal costante ribaltamento di campo. Lo stesso Amorim ha spiegato che la sostituzione all'intervallo a Roma è arrivata dopo aver notato come Modric tendesse ad abbassarsi eccessivamente verso i centrali di difesa, privando il Milan di uomini tra le linee e soffrendo i ritmi alti della partita. Di conseguenza, in vista delle prossime uscite europee e di campionato contro Benfica e Lecce, la presenza di Musah dall'inizio al fianco di Rabiot appare la soluzione più funzionale per sostenere un Milan ancora in piena fase di ricostruzione.

Amorim sembra orientato a schierare dal primo minuto la trequarti con Pulisic e Cisse, Diego Moreira a sinistra, Chukwueze a destra e Gabbia al centro della difesa in sostituzione di De Winter, con la direzione di gara affidata all'arbitro inglese Jarred Gillett e un settore ospiti verso il tutto esaurito.

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bmb

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È risaputo che più sei scarso coi piedi e più devi correre.
 
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CorSport: nello scacchiere 3-4-2-1 di Rúben Amorim, Yunus Musah è diventato a tutti gli effetti il centrocampista titolare del Milan a discapito di Luka Modric. La scelta del tecnico portoghese non è frutto di una decisione irrazionale — come da lui stesso ribadito nel post-partita dell'Olimpico dichiarando di non essere pazzo —, ma risponde a precise esigenze tattiche: l'americano garantisce corsa, atletismo, forza nei contrasti e raddoppi che l'ex Pallone d'Oro non può più offrire con continuità alla sua età. I dati atletici emersi nella sfida contro la Lazio evidenziano nettamente questo divario: Musah ha registrato 12 sprint contro i 5 del croato, ha toccato una velocità massima di 36 km/h (rispetto ai 26,6 km/h di Modric), ha coperto una distanza superiore sia a media intensità (906 metri contro 702) sia ad alta intensità e negli allunghi (486 metri contro 246). La presenza del giovane statunitense permette al Milan di applicare con maggiore efficacia il pressing e la fase di non possesso teorizzati da Amorim. Dal canto suo, Modric resta un profilo prezioso per la gestione e il controllo del possesso palla — modalità con cui l'allenatore intenderebbe fare densità difensiva —, ma richiede un impianto di squadra perfettamente collaudato che eviti i capovolgimenti di fronte e le gare ritmate dal costante ribaltamento di campo. Lo stesso Amorim ha spiegato che la sostituzione all'intervallo a Roma è arrivata dopo aver notato come Modric tendesse ad abbassarsi eccessivamente verso i centrali di difesa, privando il Milan di uomini tra le linee e soffrendo i ritmi alti della partita. Di conseguenza, in vista delle prossime uscite europee e di campionato contro Benfica e Lecce, la presenza di Musah dall'inizio al fianco di Rabiot appare la soluzione più funzionale per sostenere un Milan ancora in piena fase di ricostruzione.

Amorim sembra orientato a schierare dal primo minuto la trequarti con Pulisic e Cisse, Diego Moreira a sinistra, Chukwueze a destra e Gabbia al centro della difesa in sostituzione di De Winter, con la direzione di gara affidata all'arbitro inglese Jarred Gillett e un settore ospiti verso il tutto esaurito.

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Musah da panchinaro all'Atalanta a titolare inamovibile al Milan. Qualità principale? Corre come un cavallo.
Almeno Amorim sembra aver capito di non fare giocare Estupidian. Anche uno spaventapasseri al suo posto avrebbe un rendimento superiore.
 
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Musah da panchinaro all'Atalanta a titolare inamovibile al Milan. Qualità principale? Corre come un cavallo.
Almeno Amorim sembra aver capito di non fare giocare Estupidian. Anche uno spaventapasseri al suo posto avrebbe un rendimento superiore.
ma poi perchè tutti si fanno abbindolare dall'ultima partita dove oltre a correre come fa sempre, con i piedi si è stranamente dimostrato più che degno.

Il vero Musah è quello che corre sempre, ma che non è capace di passare, crossare e tirare. Uno che teoricamente non deve essere previsto in qualsiasi manovra offensiva, mentre contro la lazio si è invece dimostrato utilissimo in un secondo tempo con palla sempre a noi.
 
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ma poi perchè tutti si fanno abbindolare dall'ultima partita dove oltre a correre come fa sempre, con i piedi si è stranamente dimostrato più che degno.

Il vero Musah è quello che corre sempre, ma che non è capace di passare, crossare e tirare. Uno che teoricamente non deve essere previsto in qualsiasi manovra offensiva, mentre contro la lazio si è invece dimostrato utilissimo in un secondo tempo con palla sempre a noi.
Penso che la grossa differenza per il rendimento di Musah contro la Lazio, rispetto ad altre partite, lo abbia fatto il calo fisico della Lazio, specialmente nel secondo tempo. Se Musah viene pressato va in palla, ma se ha spazi per giocare sembra quasi un giocatore normale.
 

Lineker10

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CorSport: nello scacchiere 3-4-2-1 di Rúben Amorim, Yunus Musah è diventato a tutti gli effetti il centrocampista titolare del Milan a discapito di Luka Modric. La scelta del tecnico portoghese non è frutto di una decisione irrazionale — come da lui stesso ribadito nel post-partita dell'Olimpico dichiarando di non essere pazzo —, ma risponde a precise esigenze tattiche: l'americano garantisce corsa, atletismo, forza nei contrasti e raddoppi che l'ex Pallone d'Oro non può più offrire con continuità alla sua età. I dati atletici emersi nella sfida contro la Lazio evidenziano nettamente questo divario: Musah ha registrato 12 sprint contro i 5 del croato, ha toccato una velocità massima di 36 km/h (rispetto ai 26,6 km/h di Modric), ha coperto una distanza superiore sia a media intensità (906 metri contro 702) sia ad alta intensità e negli allunghi (486 metri contro 246). La presenza del giovane statunitense permette al Milan di applicare con maggiore efficacia il pressing e la fase di non possesso teorizzati da Amorim. Dal canto suo, Modric resta un profilo prezioso per la gestione e il controllo del possesso palla — modalità con cui l'allenatore intenderebbe fare densità difensiva —, ma richiede un impianto di squadra perfettamente collaudato che eviti i capovolgimenti di fronte e le gare ritmate dal costante ribaltamento di campo. Lo stesso Amorim ha spiegato che la sostituzione all'intervallo a Roma è arrivata dopo aver notato come Modric tendesse ad abbassarsi eccessivamente verso i centrali di difesa, privando il Milan di uomini tra le linee e soffrendo i ritmi alti della partita. Di conseguenza, in vista delle prossime uscite europee e di campionato contro Benfica e Lecce, la presenza di Musah dall'inizio al fianco di Rabiot appare la soluzione più funzionale per sostenere un Milan ancora in piena fase di ricostruzione.

Amorim sembra orientato a schierare dal primo minuto la trequarti con Pulisic e Cisse, Diego Moreira a sinistra, Chukwueze a destra e Gabbia al centro della difesa in sostituzione di De Winter, con la direzione di gara affidata all'arbitro inglese Jarred Gillett e un settore ospiti verso il tutto esaurito.

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Modric è un cortocircuito per il gioco di Amorim.
Giocherà poche partite titolare, piu che altro spezzoni di gara.

Problemi simili li avranno anche altri giocatori, ma Modric è proprio incompatibile.

Dunque in mezzo siamo cortissimi, perchè anche Rabiot si adatta male, si deve snaturare parecchio per fare il centrocampista centrale in questo modulo. Musah e Jashari saranno scelte obbligate a lungo andare e le dovranno giocare tutte, in pratica, almeno fino al mercato di gennaio.
 

Lineker10

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ma poi perchè tutti si fanno abbindolare dall'ultima partita dove oltre a correre come fa sempre, con i piedi si è stranamente dimostrato più che degno.

Il vero Musah è quello che corre sempre, ma che non è capace di passare, crossare e tirare. Uno che teoricamente non deve essere previsto in qualsiasi manovra offensiva, mentre contro la lazio si è invece dimostrato utilissimo in un secondo tempo con palla sempre a noi.
Nel gioco di Amorim il centrale deve pressare come un forsennato, senza fermarsi mai. Lo deve fare sempre proiettato in avanti, spesso nella metà campo avversaria, e subito appena persa palla.

In fase di possesso deve trasmettere la palla con velocità e passaggi corti.

Musah chiaramente non è l'ideale in questo ruolo, ma è quello che lo interpreta meglio in rosa.
In teoria ci sarebbe Jashari, ma pure lui, almeno finora, sembra un po' smarrito e insicuro e allora gioca meno.

Come ho detto fin dal giorno zero, ragazzi bisogna partire dal presupposto che hanno allestito una rosa senza capo ne coda, con giocatori completamente fuori ruolo e, alla lunga, inutilizzabili in questo sistema di gioco. Per cui Amorim si trova costretto a fare scelte del meno peggio in tante posizioni.
 

-Lionard-

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Nel gioco di Amorim il centrale deve pressare come un forsennato, senza fermarsi mai. Lo deve fare sempre proiettato in avanti, spesso nella metà campo avversaria, e subito appena persa palla.

In fase di possesso deve trasmettere la palla con velocità e passaggi corti.

Musah chiaramente non è l'ideale in questo ruolo, ma è quello che lo interpreta meglio in rosa.
In teoria ci sarebbe Jashari, ma pure lui, almeno finora, sembra un po' smarrito e insicuro e allora gioca meno.

Come ho detto fin dal giorno zero, ragazzi bisogna partire dal presupposto che hanno allestito una rosa senza capo ne coda, con giocatori completamente fuori ruolo e, alla lunga, inutilizzabili in questo sistema di gioco. Per cui Amorim si trova costretto a fare scelte del meno peggio in tante posizioni.
Però, a differenza di Fonseca, Conceicao e Allegri, Amorim il mercato lo ha fatto in prima persona e lo ha pure definito "da 10 e lode". Non può appellarsi agli errori di Furlani e Moncada perchè ha fatto tutto lui.

Inoltre bisognerebbe chiedergli perchè non ha spiegato a Modric a luglio che il suo gioco non prevedeva uno come lui. Non credo che il croato sentisse il bisogno fisico di giocare un altro anno in questo circo, sopratutto tenendo conto che il Real gli offriva già un posto da dirigente. Sarebbe stato più rispettoso nei confronti di una leggenda essere sinceri e chiarire tutto subito, cosa che dal punto di vista politico gli avrebbe pure giovato perchè avrebbe costretto Cardinale a prendergli un altro centrocampista.
 
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