Ovviamente anche a me piacerebbe parlare solo di calcio, però è troppo comodo così
Perché, e premetto che è un post pruriginoso, quando siamo stati noi ad infrangere nuove barriere sul mercato coi trasferimenti prima (anni '80, nessuno aveva mai pagato tanto per i cartellini come noi Donadoni e Gullit) e con gli ingaggi poi (anni '90, nessuno aveva mai pagato tanto per gli stipendi di giocatori internazionali vampirizzando il mercato e di fatto sedendoci ad aspettare di prendere il pallone d'oro di turno o il migliore della finale di Coppa Campioni), andava ovviamente bene.
Per altro non sempre flirtando con la legalità, come i pagamenti in nero di quella prima metà di anni '90 e soprattutto la bolla delle plusvalenze fittizie che ci hanno visto virtualmente fallire insieme ad altre 5 delle sette sorelle, prima che un surreale accordo tra banche, Carraro ed il Presidente del Consiglio, che incidentalmente era pure Presidente di una di quelle squadre a noi vicine, varasse il clamoroso "salvacalcio" sacrificando solo un paio di quelle.
Ragionare in termini di finanza e soprattutto nella parte sportiva tra plusvalenze ed ammortamenti, ci permette di distinguere il merito dalle bolle o dagli arrivismi personali, e soprattutto di prevedere il nostro destino.
E per esempio ci farebbe capire perché siamo arrivati in questo stato comatoso per colpa di Galliani o finezze tipo il fatto che permetterci due anni di Ibra senza che i nostri conti fossero capaci di ammortizzarlo ci è probabilmente costato Thiago Silva o per lo meno con un paio di anni in anticipo.