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GDS: Luka Modric è stato l'assoluto protagonista di un derby indimenticabile, trascinando il Milan a una vittoria che riapre parzialmente la corsa scudetto, portando il distacco dall'Inter di Chivu a sette punti con dieci giornate ancora da disputare. Il fuoriclasse croato, che per l'occasione ha voluto sugli spalti una sessantina di ospiti tra familiari e amici stretti, inclusi gli ex compagni Sergio Ramos e Mario Mandzukic, ha offerto una prestazione magistrale sia in fase di impostazione che in quella difensiva. Nonostante i quarant'anni, l'ex Pallone d'oro ha pressato e lottato davanti alla difesa con l'energia di un ragazzino, diventando il baluardo contro cui si sono infranti ripetutamente gli attacchi nerazzurri e confermandosi il leader carismatico che lo scorso anno mancava alla squadra nei momenti critici. Al termine della gara, mentre tutto l'ambiente rossonero invocava a gran voce il rinnovo del contratto tramite l'opzione già presente nell'accordo, Modric ha preferito non sbilanciarsi sul proprio futuro o su un possibile ritiro dopo il Mondiale, dichiarandosi concentrato esclusivamente sul lavoro e felice della sua esperienza milanese. Con la consueta umiltà, ha scherzato sulla presenza di Sergio Ramos sottolineando come lo spirito del "Capitano" abbia ispirato la squadra a vincere, per poi analizzare lucidamente il match: un primo tempo dominato e una ripresa di sofferenza collettiva che ha legittimato i tre punti. Il numero quattordici ha inoltre spento sul nascere le polemiche per un gol annullato all'Inter, confermando che il fischio arbitrale era arrivato prima che il pallone entrasse in rete, prima di unirsi ai compagni per i festeggiamenti negli spogliatoi. La sua capacità di infondere sicurezza al gruppo e di gestire i ritmi di gioco si sta rivelando il vero valore aggiunto per Allegri, che ora spera di mettere pressione ai rivali cittadini in un finale di stagione che si preannuncia infuocato.