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Il Parlamento ha approvato definitivamente il Decreto Sicurezza, ma il Governo è dovuto intervenire immediatamente con un decreto correttivo per evitare lo scontro istituzionale con il Quirinale. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva infatti segnalato l'incostituzionalità del "bonus rimpatri", un incentivo di 615 euro inizialmente destinato solo agli avvocati e vincolato all'effettiva partenza del migrante.
Il Consiglio dei ministri, presieduto da Antonio Tajani su proposta di Giorgia Meloni, Matteo Piantedosi e Giancarlo Giorgetti, ha quindi varato una modifica urgente: il compenso non sarà più un'esclusiva dei legali (includendo anche mediatori e associazioni) e verrà corrisposto alla semplice conclusione del procedimento amministrativo, indipendentemente dall'esito finale del rimpatrio. Questa manovra ha permesso di salvare l'intero pacchetto sicurezza, che altrimenti sarebbe decaduto il 25 aprile.
Oltre alla questione rimpatri, il testo introduce norme stringenti: il fermo preventivo durante i cortei fino a 12 ore, sanzioni elevate per manifestazioni non preavvisate e il contrasto alla criminalità giovanile (con sanzioni per i genitori in caso di porto di coltelli da parte di minori). Viene inoltre introdotto uno "scudo" per chi agisce in presenza di cause di giustificazione (come la legittima difesa), misura caldeggiata dopo il caso dell'agente Carmelo Cinturrino e la morte di Abderrahim Mansouri, e si cancella il patrocinio gratuito per i migranti che ricorrono contro l'espulsione.
Il Consiglio dei ministri, presieduto da Antonio Tajani su proposta di Giorgia Meloni, Matteo Piantedosi e Giancarlo Giorgetti, ha quindi varato una modifica urgente: il compenso non sarà più un'esclusiva dei legali (includendo anche mediatori e associazioni) e verrà corrisposto alla semplice conclusione del procedimento amministrativo, indipendentemente dall'esito finale del rimpatrio. Questa manovra ha permesso di salvare l'intero pacchetto sicurezza, che altrimenti sarebbe decaduto il 25 aprile.
Oltre alla questione rimpatri, il testo introduce norme stringenti: il fermo preventivo durante i cortei fino a 12 ore, sanzioni elevate per manifestazioni non preavvisate e il contrasto alla criminalità giovanile (con sanzioni per i genitori in caso di porto di coltelli da parte di minori). Viene inoltre introdotto uno "scudo" per chi agisce in presenza di cause di giustificazione (come la legittima difesa), misura caldeggiata dopo il caso dell'agente Carmelo Cinturrino e la morte di Abderrahim Mansouri, e si cancella il patrocinio gratuito per i migranti che ricorrono contro l'espulsione.