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GDS: Il tecnico del Milan, Amorim, intende superare la forte dipendenza da Luka Modric che ha caratterizzato la passata stagione, pur riconoscendo l'importanza capitale del fuoriclasse croato per la circolazione di palla, la leadership e la gestione dei momenti complessi, motivo per cui ha accetto con grande entusiasmo il suo rinnovo contrattuale di un anno. Tuttavia, considerando che il Pallone d'Oro compirà 41 anni e che l'annata rossonera sarà appesantita dagli impegni del giovedì in Europa League, l'allenatore sa di dover centellinare la presenza dell'ex Real Madrid, evitando di ripetere gli altissimi minutaggi del campionato 2025-26 in cui giocò da titolare l'84% delle gare. Per far sì che la squadra impari a cavarsela anche senza di lui, diventano cruciali la crescita di Jashari, le buone prestazioni di Musah, l'impiego strategico di Rabiot e il lancio del giovane Comotto. Nelle prime due uscite di campionato, la gestione di Modric è già stata evidente: contro il Torino è entrato nella ripresa propiziando il momento migliore della squadra e le reti di Cissé e Rabiot, mentre contro il Venezia ha giocato da titolare prima di essere sostituito, mostrando di doversi ancora adattare a una condizione fisica non ancora ottimale e al nuovo assetto tattico a due mediani che richiede una pressione offensiva più dispendiosa sul piano dinamico. L'utilizzo del croato sarà continuamente gestito attraverso un dialogo costante con il tecnico per far sì che renda al massimo sia dall'inizio sia a gara in corso, svolgendo al contempo un ruolo fondamentale di chioccia per i compagni e nello spogliatoio. In vista del big match contro la Juventus e del prosieguo della stagione, Modric, recentemente inserito nella Top 11 dello scorso campionato al Gran Galà del Calcio, ha confermato la propria motivazione a rimanere competitivo a grandi livelli per provare a conquistare un trofeo con la maglia rossonera.