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GDS: il rapporto tra Rafael Leao e il pubblico di San Siro sembra ormai giunto a un punto di rottura definitivo, come testimoniato dai fischi assordanti che hanno accompagnato la sua uscita dal campo durante la sconfitta contro l'Udinese. La tensione era palpabile già durante il match, alimentata da un'ammonizione rimediata dopo pochi minuti per un colpo proibito a Kabasele e da un atteggiamento giudicato troppo passivo, culminato nel mancato recupero difensivo in occasione del vantaggio friulano che ha scatenato la reazione stizzita del compagno Saelemaekers. Nonostante Allegri gli avesse rinnovato la fiducia schierandolo inizialmente come centravanti, il portoghese non è mai riuscito a pungere, rallentando spesso la manovra con retropassaggi imprecisi che hanno spazientito i tifosi al punto da fischiare perfino la sua immagine proiettata sul maxischermo mentre si trovava in panchina. L'immagine finale di Leao che rientra negli spogliatoi coprendosi la testa con la maglia quasi a volersi schermare dalle critiche descrive perfettamente un momento di estrema fragilità psicologica e un feeling con l'ambiente rossonero che pare ormai irrimediabilmente compromesso.
CorSport: Rafael Leao ha vissuto una serata nerissima a San Siro, culminata in una pesante contestazione da parte dei tifosi durante la sconfitta del Milan per 3-0 contro l'Udinese. Il numero dieci portoghese, apparso sfiduciato e in totale confusione tattica, è stato subissato di fischi al momento della sostituzione a metà ripresa, dopo una prestazione ampiamente insufficiente che lo ha visto faticare enormemente sia nel ruolo inedito di punta centrale, sia quando è stato dirottato sulla corsia sinistra. L'apice del malinteso si è toccato quando Leao si è erroneamente diretto verso l'uscita convinto di essere sostituito al posto di Zaniolo, un segnale di smarrimento che riflette il clima di impotenza generale che ha travolto la squadra di Allegri. Nonostante l'allenatore abbia cercato di proteggerlo nel post-partita, il rapporto tra il calciatore e la tifoseria sembra ormai logoro, sollevando seri dubbi sulla sua permanenza a Milano nella prossima stagione. A prendere pubblicamente le sue difese è stato Adrien Rabiot, che ha dichiarato: «Posso capire i fischi, anche perché è stata una sconfitta pesante. La cosa che mi ha deluso sono i fischi a Leao perché secondo me lo dobbiamo aiutare, supportare, e questo non lo aiuta», sottolineando come la contestazione rischi di affossare ulteriormente il morale di un giocatore già in evidente difficoltà psicologica.
CorSport: Rafael Leao ha vissuto una serata nerissima a San Siro, culminata in una pesante contestazione da parte dei tifosi durante la sconfitta del Milan per 3-0 contro l'Udinese. Il numero dieci portoghese, apparso sfiduciato e in totale confusione tattica, è stato subissato di fischi al momento della sostituzione a metà ripresa, dopo una prestazione ampiamente insufficiente che lo ha visto faticare enormemente sia nel ruolo inedito di punta centrale, sia quando è stato dirottato sulla corsia sinistra. L'apice del malinteso si è toccato quando Leao si è erroneamente diretto verso l'uscita convinto di essere sostituito al posto di Zaniolo, un segnale di smarrimento che riflette il clima di impotenza generale che ha travolto la squadra di Allegri. Nonostante l'allenatore abbia cercato di proteggerlo nel post-partita, il rapporto tra il calciatore e la tifoseria sembra ormai logoro, sollevando seri dubbi sulla sua permanenza a Milano nella prossima stagione. A prendere pubblicamente le sue difese è stato Adrien Rabiot, che ha dichiarato: «Posso capire i fischi, anche perché è stata una sconfitta pesante. La cosa che mi ha deluso sono i fischi a Leao perché secondo me lo dobbiamo aiutare, supportare, e questo non lo aiuta», sottolineando come la contestazione rischi di affossare ulteriormente il morale di un giocatore già in evidente difficoltà psicologica.