Milan: le richieste shock di Rangnick per dire sì.

Djici

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Repubbica in edicola oggi, 11 maggio, riporta le richieste shock di Rangnick per dire sì al Milan: pieni poteri per cinque anni, rivoluzione interna da ben 140 mln, staff composto da 18-20 persone, unica filosofia tattica a partire dalla scuola calcio, 75-80 mln di budget per il mercato, età media della squadra sui 22 anni.



Come riportato da Tuttosport in edicola oggi, 12 maggio, per dire sì al Milan Rangnick, come si sa, ha posto delle condizioni. Il tedesco oltre ad un budget prestabilito vuole anche il suo staff ed in particolare la figura di Paul Mitchell, che andrebbe liberato dal contratto con al Red Bull e che permetterebbe a Rangnick di avere in mano tutte le chiavi dell'area tecnica.

Ecco chi è Mitchell --) https://www.milanworld.net/milan-dre...a-vt89491.html

So che sembrera folle quello che sto per scrivere perche difendo Maldini come se fosse mio padre... ma l'idea di base mi piace molto.
Dare un identica tattica forte alla squadra e alle giovanile e un idea buonissima.
E proprio un cambiamento filosofico.
Come il Borussia, l'Ajax, il Barca...

E quindi ripeto quello che ho scritto piu volte in altri topic su Rangnick :
Non ci sara via di mezzo.
O un bel ritorno, o disastro.
`
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Super_Lollo

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A me pare un po strano, come fai ad avere un età media di 22 anni...

Oltre che mi pare strano siano richieste fatte oggi, ne avranno già ampiamente parlato, se non erano richieste accettabili non credo si parli di rangnick ancora oggi, questo tutto a parte dal discorso se sia meno valido rangnick, cosa di cui non ho idea.

E' ovvio che sia cosi.
Se hanno preso veramente ragnick è perchè sapevano benissimo le sue richieste da mesi. Il resto sono solo poesia.
 

Jino

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Mettetevi nei suoi panni.

Chi glielo fa fare di venire qui a farsi rider dietro. Per fare un progetto sa che servono due cose: tempo e soldi e giustamente pretende entrambi.

Non puoi prendere Ragnarik e giudicarlo a settembre, c'è poco da fare, forse non ci si rende conto ma il Milan è !!! MA CE RIE !!!
 

Jino

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So che sembrera folle quello che sto per scrivere perche difendo Maldini come se fosse mio padre... ma l'idea di base mi piace molto.
Dare un identica tattica forte alla squadra e alle giovanile e un idea buonissima.
E proprio un cambiamento filosofico.
Come il Borussia, l'Ajax, il Barca...

E quindi ripeto quello che ho scritto piu volte in altri topic su Rangnick :
Non ci sara via di mezzo.
O un bel ritorno, o disastro.

Quello che di diveva di Giampaolo, o apriva un nuovo ciclo (complicato) oppure faceva un disastro e dopo due mesi veniva cacciato (probabile)...alcuni tecnici non sono fatti per le vie di mezzo, alla Pioli...
 

A.C Milan 1899

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Con un progetto in stie Lipsia mettiti comodo : non vedrai i frutti del lavoro prima di 5 anni.

Ma guarda, dipende anche da quali sono questi frutti. Se per frutti si intende tornare stabilmente tra le prime quattro e basta, allora cinque anni sono troppi. Se si intende tornare competitivi per lo scudetto e tra le prime otto d’Europa (per poi accingersi negli anni successivi ad avanzare ulteriormente di posizione) allora mi andrebbe benissimo aspettare cinque anni. Anche perché proporzionalmente il Lipsia era davvero il nulla, parliamo di un club che era in quinta divisione. Facendo le proporzioni, dovrebbe essere meno difficile riportare al top il Milan almeno in Italia rispetto al fare quanto fatto col Lipsia.

Poi nel 2024 o 2025, con un Milan da 90 punti o più e lo stadio di proprietà (si spera) inaugurato allora probabilmente potremo fare il passo successivo, cioè venire venduti ad un acquirente in grado di riportarci sul tetto del mondo. Io visto quello che siamo ora, ci farei la firma per essere una squadra da scudetto tra cinque anni.

Poi certo, se Idiott avesse intenzione di farci rimanere nella mediocrità anche in Italia allora tutto ciò rimarrebbe un sogno, ma in tal caso no budget e quindi Ragnick non verrebbe. In altre parole Idiott si è incastrato, forse pensava che Ragnick avrebbe accettato una squadra da metà classifica ma così non è, quindi ora dovrà giocare a carte scoperte. Praticamente non ha preso Spalletti (che io preferirei di gran lunga) per le garanzie tecniche e di investimento che voleva, virando sul tedesco pensando che fosse un Pioli di Germania, cioè uno che si fa andare bene di tutto, ma si è sbagliato. Godo. Godo perché ora non avrà più alibi, anche perché con la storia di Ragnick ha fatto fuori due bandiere, quindi ora non farlo arrivare (e ripeto, Ragnick stesso non verrebbe se avesse l’intenzione di propinargli una squadra sul livello di quella di quest’anno) sarebbe una figura di melma troppo grossa perfino per lui.

Io francamente non capisco come si possa anche solo pensare che Rangnick possa dire di NO al milan , anche a questo milan.
Sta solo recitando una parte, ovviamente in collaborazione con Gazidis, la parte di colui che ha le idee chiare e la schiena dritta.
Rangnick pagherebbe per venire al milan anche solo in serie B .

La reazione poi di ieri di Maldini non è quella di un dirigente del milan contro un estraneo ma contro un collega o uno che lo ha scalzato.

Che Ragnick verrebbe anche in Serie B ne dubito. Non parliamo di un top ma nemmeno di un Giampaolo. Qualcosina ha dimostrato, non ultimo l’arrivare ai quarti di Champions dopo aver portato a livelli competitivi una realtà minuscola.
 
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Ma guarda, dipende anche da quali sono questi frutti. Se per frutti si intende tornare stabilmente tra le prime quattro e basta, allora cinque anni sono troppi. Se si intende tornare competitivi per lo scudetto e tra le prime otto d’Europa (per poi accingersi negli anni successivi ad avanzare ulteriormente di posizione) allora mi andrebbe benissimo aspettare cinque anni. Anche perché proporzionalmente il Lipsia era davvero il nulla, parliamo di un club che era in quinta divisione. Facendo le proporzioni, dovrebbe essere meno difficile riportare al top il Milan almeno in Italia rispetto al fare quanto fatto col Lipsia.

Poi nel 2024 o 2025, con un Milan da 90 punti o più e lo stadio di proprietà (si spera) inaugurato allora probabilmente potremo fare il passo successivo, cioè venire venduti ad un acquirente in grado di riportarci sul tetto del mondo. Io visto quello che siamo ora, ci farei la firma per essere una squadra da scudetto tra cinque anni.

Poi certo, se Idiott avesse intenzione di farci rimanere nella mediocrità anche in Italia allora tutto ciò rimarrebbe un sogno, ma in tal caso no budget e quindi Ragnick non verrebbe. In altre parole Idiott si è incastrato, forse pensava che Ragnick avrebbe accettato una squadra da metà classifica ma così non è, quindi ora dovrà giocare a carte scoperte. Praticamente non ha preso Spalletti (che io preferirei di gran lunga) per le garanzie tecniche e di investimento che voleva, virando sul tedesco pensando che fosse un Pioli di Germania, cioè uno che si fa andare bene di tutto, ma si è sbagliato. Godo. Godo perché ora non avrà più alibi, anche perché con la storia di Ragnick ha fatto fuori due bandiere, quindi ora non farlo arrivare (e ripeto, Ragnick stesso non verrebbe se avesse l’intenzione di propinargli una squadra sul livello di quella di quest’anno) sarebbe una figura di melma troppo grossa perfino per lui.



Che Ragnick verrebbe anche in Serie B ne dubito. Non parliamo di un top ma nemmeno di un Giampaolo. Qualcosina ha dimostrato, non ultimo l’arrivare ai quarti di Champions dopo aver portato a livelli competitivi una realtà minuscola.

4-5 anni per mettere le basi a livello globale e iniziare ad avere una certa identità come società a 360 gradi.
Per i risultati non ti saprei dire anche perchè entrano in gioco altri fattori come la fortuna e l'abilità della concorrenza.
Quale sarebbe la dimensione del milan?
Questo non lo saprei dire.
Lavorare coi giovani significa tutto e nulla al tempo stesso.
Lavorare solo coi giovani ad esempio porta da nessuna parte. Non credo che a san siro ci si possa presentare con una squadra composta interamente da under 22. Questo sarà un progetto su misura per udinese o sassuolo , non per il milan.
E poi, passaggio fondamentale, i giovani avremo la forza per tenerli o li venderemo?

Queste son le domande alle quali vorrei delle risposte.

Sulle presunte capacità di Rangnick sono molto scettico e non lo reputo un grande allenatore.
Questo milan non ha un'anima, non ha radici, non ha appartenenza, non ha tradizioni, trascorsi.
Si stava provando a fare qualcosa con Maldini e Boban ma si è reputato più giusto cancellare per l'ennesima volta per ripartire.
Vedremo dove arriveremo ma sono molto scettico.
Rangnick non sa nemmeno cosa sia il milan e chi glielo dovrebbe insegnare? Gazidis?
Stiamo freschi.
Senza radici e collegamento col territorio un club non ha presente e non avrà futuro.
 

A.C Milan 1899

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4-5 anni per mettere le basi a livello globale e iniziare ad avere una certa identità come società a 360 gradi.
Per i risultati non ti saprei dire anche perchè entrano in gioco altri fattori come la fortuna e l'abilità della concorrenza.
Quale sarebbe la dimensione del milan?
Questo non lo saprei dire.
Lavorare coi giovani significa tutto e nulla al tempo stesso.
Lavorare solo coi giovani ad esempio porta da nessuna parte. Non credo che a san siro ci si possa presentare con una squadra composta interamente da under 22. Questo sarà un progetto su misura per udinese o sassuolo , non per il milan.
E poi, passaggio fondamentale, i giovani avremo la forza per tenerli o li venderemo?

Queste son le domande alle quali vorrei delle risposte.

Sulle presunte capacità di Rangnick sono molto scettico e non lo reputo un grande allenatore.
Questo milan non ha un'anima, non ha radici, non ha appartenenza, non ha tradizioni, trascorsi.
Si stava provando a fare qualcosa con Maldini e Boban ma si è reputato più giusto cancellare per l'ennesima volta per ripartire.
Vedremo dove arriveremo ma sono molto scettico.
Rangnick non sa nemmeno cosa sia il milan e chi glielo dovrebbe insegnare? Gazidis?
Stiamo freschi.
Senza radici e collegamento col territorio un club non ha presente e non avrà futuro.

Io penso che il salto decisivo lo faremo con la nuova proprietà. Li torneremo alla nostra dimensione, si spera, che non è nè questa neve quella di eventualmente arrivare solo tra le prime quattro.

Vedremo cosa farà sto ragno qui, peggio di Giampiattola non penso sia possibile. Poi anche io non credo in una squadra di under 22, infatti almeno un paio di elementi esperti ci vogliono. Se non sbaglio vogliono confermare Ibra, vedremo. Teniamo presente che conta anche la qualità dei giovani, e Ragnick almeno un budget decente lo pretende. Almeno questo è positivo.
 
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Io penso che il salto decisivo lo faremo con la nuova proprietà. Li torneremo alla nostra dimensione, si spera, che non è nè questa neve quella di eventualmente arrivare solo tra le prime quattro.

Vedremo cosa farà sto ragno qui, peggio di Giampiattola non penso sia possibile. Poi anche io non credo in una squadra di under 22, infatti almeno un paio di elementi esperti ci vogliono. Se non sbaglio vogliono confermare Ibra, vedremo. Teniamo presente che conta anche la qualità dei giovani, e Ragnick almeno un budget decente lo pretende. Almeno questo è positivo.

Sperare in una vera proprietà per noi è doveroso, ora siamo persi in un limbo.

L'operazione Giampaolo è stata davvero un salto nel buio.
Allenatore per certi versi fragile caratterialmente, con indubbie idee tattiche e calcistiche ma con un pedigree da provincia.
Non so chi abbia spinto per Giampaolo ma è stata una scelta coraggiosa , al limite della pazzia.
Di certo quando si fa una scelta del genere poi però devi proteggere l'allenatore, lo devi aiutare e lo devi pure seguire.
Purtroppo o per fortuna nel calcio contano solo i risultati e un anno certe volte nemmeno viene concesso.
Io non credo Giampaolo sia scarso, a livello teorico tra i colleghi viene riconosciuto tra i più preparati ma un conto è allenare in provincia e senza assillo della vittoria, altro conto è allenare in una grande piazza.
Tante volte una società dice di puntare su un giovane allenatore ma poi sul mercato ti accorgi che le scelte non vanno nella direzione del gioco del mister ma sono delle imposizioni dall'alto o è tutto fatto a casaccio.
Ecco, da questo ti accorgi che il piccolo allenatore non è stato preso perchè si credeva in lui ma solo perchè si cercava un profilo mediocre per un percorso mediocre.
Con Giampaolo è successo qualcosa del genere, non gli hanno minimamente preso dei giocatori idonei al suo credo.
Berlusconi quando arrivò al milan poteva prendere qualsiasi allenatore del mondo ma scelsero sacchi perchè cercavano qualcuno che avesse idee e il coraggio di metterle in pratica, il resto lo avrebbero fatto la proprietà e la dirigenza.
Ti accorgi che davvero Berlusconi credeva in Sacchi perchè gli mise tra le mani quella rosa e quei giocatori, mica giocatori di basso livello. La vera fiducia è questa.
Insomma, le parole e i programmi devono andare di pari passo coi fatti.

Ora pare arriverà Rangnick, vediamo se la sua figura sarà inserita nel contesto a lui congeniale.
Ma se dovesse arrivare Rangnick e la rosa restasse grosso modo questa per i soliti problemi a piazzare sul mercato i nostri come fai a non sentirti preso in giro??
A questo punto tanto vale tenere un normalizzatore come Pioli che si arrangia con quel che ha e non si perde dietro idee strampalate.

Perchè Spalletti non è mai arrivato al milan?
Perchè Spalletti non è Giampaolo che firma e poi si vedrà il da farsi, Spalletti ha un percorso e uno stipendio tali che gli permettono di dettare delle condizioni prima della firma.
Forse per gli stessi motivi anche Marotta per noi è sempre stato irraggiungibile.

Sono quindi arrivati sempre mediocri ed esordienti perchè i progetti erano mediocri/inesistenti.
 

numero 3

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Non può essere vero, neanche Guardiola potrebbe mettere tutti questi paletti,poi ricordiamoci che non siamo il Lipsia altri 5 anni senza la certezza di lottare per il podio e nessuno va più allo stadio
 

Raryof

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Ma guarda, dipende anche da quali sono questi frutti. Se per frutti si intende tornare stabilmente tra le prime quattro e basta, allora cinque anni sono troppi. Se si intende tornare competitivi per lo scudetto e tra le prime otto d’Europa (per poi accingersi negli anni successivi ad avanzare ulteriormente di posizione) allora mi andrebbe benissimo aspettare cinque anni. Anche perché proporzionalmente il Lipsia era davvero il nulla, parliamo di un club che era in quinta divisione. Facendo le proporzioni, dovrebbe essere meno difficile riportare al top il Milan almeno in Italia rispetto al fare quanto fatto col Lipsia.

Poi nel 2024 o 2025, con un Milan da 90 punti o più e lo stadio di proprietà (si spera) inaugurato allora probabilmente potremo fare il passo successivo, cioè venire venduti ad un acquirente in grado di riportarci sul tetto del mondo. Io visto quello che siamo ora, ci farei la firma per essere una squadra da scudetto tra cinque anni.

Poi certo, se Idiott avesse intenzione di farci rimanere nella mediocrità anche in Italia allora tutto ciò rimarrebbe un sogno, ma in tal caso no budget e quindi Ragnick non verrebbe. In altre parole Idiott si è incastrato, forse pensava che Ragnick avrebbe accettato una squadra da metà classifica ma così non è, quindi ora dovrà giocare a carte scoperte. Praticamente non ha preso Spalletti (che io preferirei di gran lunga) per le garanzie tecniche e di investimento che voleva, virando sul tedesco pensando che fosse un Pioli di Germania, cioè uno che si fa andare bene di tutto, ma si è sbagliato. Godo. Godo perché ora non avrà più alibi, anche perché con la storia di Ragnick ha fatto fuori due bandiere, quindi ora non farlo arrivare (e ripeto, Ragnick stesso non verrebbe se avesse l’intenzione di propinargli una squadra sul livello di quella di quest’anno) sarebbe una figura di melma troppo grossa perfino per lui.



Che Ragnick verrebbe anche in Serie B ne dubito. Non parliamo di un top ma nemmeno di un Giampaolo. Qualcosina ha dimostrato, non ultimo l’arrivare ai quarti di Champions dopo aver portato a livelli competitivi una realtà minuscola.

Concordo, purtroppo senza una filosofia di squadra forte (come avevamo 15 anni fa quando il Milan era club studiato e apprezzato per la professionalità, una Ferrari calcistica) non si andrà mai da nessuna parte, con i progetti annuali, i tecnici non da Milan, stagisti, dirigenti inesperti, non si riesce nemmeno ad arrivare quarti, semplice.
Come dici tu, avendo una parte tecnica solida, un manager quadrato, una scelta dei giocatori adeguata al modulo e al tipo di gioco che si cercherà di proporre non dovrebbero volerci troppi anni per puntare alla top 4, anzi, basterebbe un'estate fatta bene e con le idee chiare.
E' questo che vorrei ora, un allenatore-manager con idee chiare su modulo e giocatori, non un pirletta qualsiasi e dirigenti improvvisati che bazzicano di qua e di là senza capire cosa cercare realmente, uno magari con un passato importante (e non provinciale) e qualità manageriali assodate.
Per puntare a qualcosa di più importante invece sarebbero necessari molti più anni, forse 3 a buoni livelli, come ha fatto l'Inda, oppure il ridimensionamento tecnico di altre società come la Juve, il Napoli (cosa peraltro già in corso), la Roma (già in corso) e l'Inter (solo dopo aver raggiunto il picco che in teoria dovrebbe essere un periodo di 5-6 anni tra secondo e quarto posto + qualche investimento importante cannato e un allenatore non all'altezza nel dopo Conte), chiaro, non inserendosi molte squadre avrebbero "pieno potere" economico ed investimenti sul mercato maggiori e standardizzati ma se partiamo tutti da 0, come potrebbe essere il prossimo anno, alcuni equilibri potrebbero spostarsi e ripartire bene, quadrati, con le idee chiare potrebbe portarci ad un epilogo molto interessante e forse prematuro.. oppure, potrebbe finire malissimo nel caso si cercasse ancora una volta di fare delle scelte (allenatore, linea di mercato) e poi non portare a termine nulla, come successo l'anno scorso, insomma, siamo attualmente in una situazione strana e servirà tanta chiarezza e fermezza di pensiero per non passare un altro anno dietro almeno 4 squadre con RISORSE assolutamente inferiori e congiunzioni astrali favorevoli da troppo tempo.
 
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