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GDS: la storia recente del reparto offensivo del Milan è segnata dalla complessa ricerca di un erede di Olivier Giroud, l'unico capace di onorare la maglia numero 9 dopo l'addio di Pippo Inzaghi. Nonostante il successo dello scudetto 2022, il club ha inanellato una serie di operazioni deludenti, a partire da Divock Origi, arrivato dal Liverpool con grandi aspettative ma trasformatosi in un "fantasma" da soli due gol in 36 presenze, restando a lungo ai margini del progetto prima della risoluzione contrattuale. Non miglior sorte hanno avuto i successori: Luka Jovic, pur segnando 13 reti, non è stato riconfermato ed è finito all'AEK Atene, mentre l'esperienza di Alvaro Morata è durata appena pochi mesi prima del passaggio al Galatasaray e poi al Como. Anche Tammy Abraham, nonostante il gol decisivo nella Supercoppa vinta a Riad, non è stato riscattato, iniziando un girovagare che lo ha portato fino all'Aston Villa. Nemmeno l'investimento oneroso per Santi Gimenez, costato oltre 28 milioni, ha risolto i problemi realizzativi, così come sono sfumate piste ambiziose come quella di Boniface, scartato dopo le visite mediche per gravi problemi fisici. Questa instabilità ha costretto la dirigenza a intervenire ripetutamente sul mercato, portando prima Nkunku, profilo non propriamente da area di rigore, e infine il tedesco Niclas Füllkrug durante la sessione invernale. Il nuovo numero 9 ha avuto un impatto iniziale incoraggiante, ma la dirigenza resta vigile, come dimostra l'interesse per Mateta, segnale che la questione del centravanti rimane un nodo ancora da sciogliere definitivamente per il futuro rossonero.