Per esempio nell'ultima partita di Europa League segna in mezza rovesciata dopo aver iniziato l'azione con un tacco di prima 20m fuori dall'area, si smarca, riprende palla al limite, salta due uomini e serve il compagno, che fornirà il tiro/cross che diventerà l'assist per la sua rete. Nella penultima di campionato assist con un cross a Sansone dopo aver ripreso una palla che stava uscendo, controllandola in un fazzoletto. In nazionale invece è reduce da gol e 2 assist in un 4-0. Ma i compagni sono stufi, vorrebbero un Kalinic che lavora un po'per loro.
Bacca per gli istinti e per il suo tipo di gioco potrebbe andare in doppia cifra di gol stagionale anche a 45 anni, non è quello che si discute così come non è in dubbio che veda di più la porta del croato.
Potrei replicare che Kalinic in una partita un po' più determinante dell'amichevole tra Cina e Colombia ha fatto un gol e si è procurato un rigore uscendo tra l'ovazione del pubblico di Zagabria, o ancora che in campionato Kalinic e Bacca hanno quest'anno medie al minuto quasi identiche, o ancora che se valesse l'Europa League contro Slavia Praga e Austria Vienna o Portogallo-Lussemburgo allora Andrè Silva sarebbe già superiore a entrambi, ma anche qui non sarebbe questo il punto.
Bacca e Kalinic hanno 30 anni circa, sono giocatori esplorati per i quali più o meno si conoscono pregi e difetti.
Sostenere che Bacca sappia giocare e dialogare coi compagni, che abbia tecnica per il palleggio e la manovra stretta o peggio che sappia condurre palla ed andare via in dribbling uno contro uno, tanto più con quel piede mancino drammaticamente assente, vuol dire proprio fargli del male e mettere in secondo piano quello che invece sa fare meglio di molti, ovvero attaccare la profondità anche in grande anticipo e giocare sugli istinti negli ultimi 10 metri in area.
Lui non sarà mai in grado di aiutare i compagni con continuità nella manovra, nelle uscite, nel movimento, nella creazione degli spazi e nella fase di non possesso, mentre tutt'altra cosa è quello che può fare nel finalizzare il lavoro altrui tanto più giocando sul filo del fuorigioco, come a Siviglia.
Kalinic può anche piacere di meno o essere considerato in senso assoluto inferiore, ma sono proprio filosofie e caratteristiche differenti ed è la loro storia che le rende palesi, visto che Kalinic in Croazia, in Ucrania ed a Firenze ha fatto vedere altre cose.
Io per esempio non vorrei mai Bacca come mio attaccante come dissi fin dal giorno del suo arrivo, e poiché i gol si pesano e non si contano nella mia visione il colombiano nei due anni da noi non ha fatto nulla per farmi cambiare idea. Anzi sul piano umano mi ha spesso deluso profondamente.
Al tempo stesso ero sì contento dell'arrivo di Kalinic in quanto tale ma temevo che attorno a lui i compagni non fossero l'ideale per elevare l'uno il gioco degli altri e viceversa. Ma mai e poi mai avrei pensato che Montella si incartasse in questo modo, interpretando questa rosa in un modo alienato e distaccato dalla realtà e facendo rendere ogni singolo giocatore ben al di sotto delle minime aspettative. Tra cui palesemente c'è dentro anche Nikola.