Milan: Inacio costa troppo. Le alternative.

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CorSport: il Milan si appresta a iniziare il ritiro estivo con la prospettiva di aver già stanziato oltre cento milioni di euro sul mercato, considerando anche l'investimento effettuato per Ramos. L'obiettivo principale per rinforzare la difesa è il centrale portoghese Gonçalo Inácio dello Sporting Lisbona, fortemente voluto dal tecnico Amorim. Nonostante il giocatore sia già convinto del trasferimento, la trattativa si preannuncia complessa: lo Sporting chiede 40 milioni di euro, una cifra inferiore rispetto alla clausola rescissoria di 60 milioni ma comunque considerata troppo alta dal Milan, che punta a un ulteriore ribasso nonostante il club portoghese si trovi in una posizione contrattuale forte grazie a un recente rinnovo.

Per finanziare i colpi richiesti dall'allenatore, la società rossonera può contare su un tesoretto che supera i 50 milioni di euro, derivante sia dagli incassi legati a una percentuale sulla cessione di Tonali dal Newcastle al Tottenham (al netto della quota spettante al Brescia), sia dalle uscite definitive di Jimenez, Pobega, Morata e Colombo. Nonostante le risorse a disposizione, la dirigenza intende muoversi con cautela nei due mesi di mercato rimanenti.

Nel caso in cui la pista Inácio dovesse sfumare a causa dei costi, il Milan valuta diverse alternative. Resta viva, seppur secondaria, la pista che porta ad António Silva del Benfica, ma nelle ultime ore è avanzata con forza la candidatura di Mario Gila della Lazio, profilo già seguito in passato e gradito anche ad Atalanta e Napoli. Sullo sfondo rimane anche l'opzione Lisandro Martínez, che potrebbe liberarsi a prezzo contenuto dato che il Manchester United rischia di perderlo a parametro zero tra dodici mesi. Su queste trattative pesa però il "nodo Europa": sia lo Sporting Lisbona sia il Manchester United disputeranno la Champions League, una vetrina che il Milan non può offrire la prossima stagione, riducendo così il proprio potere di attrazione (anche se il forte legame passato tra Inácio e Amorim parzialmente compensa questo limite).

Infine, i movimenti in entrata nel reparto arretrato potrebbero sbloccare la cessione di Tomori, in scadenza di contratto il prossimo giugno e vicino a concludere la sua esperienza quinquennale in rossonero.

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CorSport: il Milan si appresta a iniziare il ritiro estivo con la prospettiva di aver già stanziato oltre cento milioni di euro sul mercato, considerando anche l'investimento effettuato per Ramos. L'obiettivo principale per rinforzare la difesa è il centrale portoghese Gonçalo Inácio dello Sporting Lisbona, fortemente voluto dal tecnico Amorim. Nonostante il giocatore sia già convinto del trasferimento, la trattativa si preannuncia complessa: lo Sporting chiede 40 milioni di euro, una cifra inferiore rispetto alla clausola rescissoria di 60 milioni ma comunque considerata troppo alta dal Milan, che punta a un ulteriore ribasso nonostante il club portoghese si trovi in una posizione contrattuale forte grazie a un recente rinnovo.

Per finanziare i colpi richiesti dall'allenatore, la società rossonera può contare su un tesoretto che supera i 50 milioni di euro, derivante sia dagli incassi legati a una percentuale sulla cessione di Tonali dal Newcastle al Tottenham (al netto della quota spettante al Brescia), sia dalle uscite definitive di Jimenez, Pobega, Morata e Colombo. Nonostante le risorse a disposizione, la dirigenza intende muoversi con cautela nei due mesi di mercato rimanenti.

Nel caso in cui la pista Inácio dovesse sfumare a causa dei costi, il Milan valuta diverse alternative. Resta viva, seppur secondaria, la pista che porta ad António Silva del Benfica, ma nelle ultime ore è avanzata con forza la candidatura di Mario Gila della Lazio, profilo già seguito in passato e gradito anche ad Atalanta e Napoli. Sullo sfondo rimane anche l'opzione Lisandro Martínez, che potrebbe liberarsi a prezzo contenuto dato che il Manchester United rischia di perderlo a parametro zero tra dodici mesi. Su queste trattative pesa però il "nodo Europa": sia lo Sporting Lisbona sia il Manchester United disputeranno la Champions League, una vetrina che il Milan non può offrire la prossima stagione, riducendo così il proprio potere di attrazione (anche se il forte legame passato tra Inácio e Amorim parzialmente compensa questo limite).

Infine, i movimenti in entrata nel reparto arretrato potrebbero sbloccare la cessione di Tomori, in scadenza di contratto il prossimo giugno e vicino a concludere la sua esperienza quinquennale in rossonero.

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a parer mio è da fare un giro su al totthenam, che sicuramente qualcosa devono vendere dopo aver gia speso 250 milioni x 3 giocatori...
 
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CorSport: il Milan si appresta a iniziare il ritiro estivo con la prospettiva di aver già stanziato oltre cento milioni di euro sul mercato, considerando anche l'investimento effettuato per Ramos. L'obiettivo principale per rinforzare la difesa è il centrale portoghese Gonçalo Inácio dello Sporting Lisbona, fortemente voluto dal tecnico Amorim. Nonostante il giocatore sia già convinto del trasferimento, la trattativa si preannuncia complessa: lo Sporting chiede 40 milioni di euro, una cifra inferiore rispetto alla clausola rescissoria di 60 milioni ma comunque considerata troppo alta dal Milan, che punta a un ulteriore ribasso nonostante il club portoghese si trovi in una posizione contrattuale forte grazie a un recente rinnovo.

Per finanziare i colpi richiesti dall'allenatore, la società rossonera può contare su un tesoretto che supera i 50 milioni di euro, derivante sia dagli incassi legati a una percentuale sulla cessione di Tonali dal Newcastle al Tottenham (al netto della quota spettante al Brescia), sia dalle uscite definitive di Jimenez, Pobega, Morata e Colombo. Nonostante le risorse a disposizione, la dirigenza intende muoversi con cautela nei due mesi di mercato rimanenti.

Nel caso in cui la pista Inácio dovesse sfumare a causa dei costi, il Milan valuta diverse alternative. Resta viva, seppur secondaria, la pista che porta ad António Silva del Benfica, ma nelle ultime ore è avanzata con forza la candidatura di Mario Gila della Lazio, profilo già seguito in passato e gradito anche ad Atalanta e Napoli. Sullo sfondo rimane anche l'opzione Lisandro Martínez, che potrebbe liberarsi a prezzo contenuto dato che il Manchester United rischia di perderlo a parametro zero tra dodici mesi. Su queste trattative pesa però il "nodo Europa": sia lo Sporting Lisbona sia il Manchester United disputeranno la Champions League, una vetrina che il Milan non può offrire la prossima stagione, riducendo così il proprio potere di attrazione (anche se il forte legame passato tra Inácio e Amorim parzialmente compensa questo limite).

Infine, i movimenti in entrata nel reparto arretrato potrebbero sbloccare la cessione di Tomori, in scadenza di contratto il prossimo giugno e vicino a concludere la sua esperienza quinquennale in rossonero.

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E siamo già al piano C, come del resto ampiamente previsto. Abbiamo dato tutto a Mendes per Ramos, adesso come al solito per ciò che rimane del mercato ci affideremo a esuberi e scarti.
 

Oleg_Salenko

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Fino a che non vendiamo i giocatori in esubero non spenderanno nulla. Hanno usato tutto per l'attaccante :asd:

che grande stratega Gerry
Il mago della finanza. Che grande manager.

tra l’altro secondo me lui crede che qualunque giocatore muoia dalla voglia di venire a giocare nella sua media company per 15-20 milioni. Anche gente che gioca col loro club ogni anno in champions league, noi andiamo là con 15-20 milioni ma magari ne chiedono 35/40.
“costa troppo!”
“Brusca frenata!”
“Si valutano alternative!”
Siamo arrivati ottavi e quinti negli ultimi due anni. Per trovare qualcuno che muoia dalla voglia di giocare nel Milan bisognerebbe andare sui Banda e sui Pinamonti. Purtroppo il nostro appeal da quando ci ha presi in mano il mago Gerry si è abbassato molto, al contrario di ciò che crede lui.
 

Route66

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Già finiti i soldi? Si torna ai "costa troppo" o alle frenate
Siamo tornati ai tempi dell'affascinate Fassone e del manager rampante multilingue Mirabelli che dopo aver speso oltre 200 mln per una decina di giocatori rimasero con qualche euro in tasca e come centravanti si portarono Kalinic.
Questa volta sono partiti direttamente dal centravanti e ci fermeremo li...:muhahah:
 
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Mai visto, ma a vedere i numeri non sembrerebbe male.

penso che se riuscissimo a vendere sia tomori che leao riusciremmo a fare questo tipo di acquisti.
 
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CorSport: il Milan si appresta a iniziare il ritiro estivo con la prospettiva di aver già stanziato oltre cento milioni di euro sul mercato, considerando anche l'investimento effettuato per Ramos. L'obiettivo principale per rinforzare la difesa è il centrale portoghese Gonçalo Inácio dello Sporting Lisbona, fortemente voluto dal tecnico Amorim. Nonostante il giocatore sia già convinto del trasferimento, la trattativa si preannuncia complessa: lo Sporting chiede 40 milioni di euro, una cifra inferiore rispetto alla clausola rescissoria di 60 milioni ma comunque considerata troppo alta dal Milan, che punta a un ulteriore ribasso nonostante il club portoghese si trovi in una posizione contrattuale forte grazie a un recente rinnovo.

Per finanziare i colpi richiesti dall'allenatore, la società rossonera può contare su un tesoretto che supera i 50 milioni di euro, derivante sia dagli incassi legati a una percentuale sulla cessione di Tonali dal Newcastle al Tottenham (al netto della quota spettante al Brescia), sia dalle uscite definitive di Jimenez, Pobega, Morata e Colombo. Nonostante le risorse a disposizione, la dirigenza intende muoversi con cautela nei due mesi di mercato rimanenti.

Nel caso in cui la pista Inácio dovesse sfumare a causa dei costi, il Milan valuta diverse alternative. Resta viva, seppur secondaria, la pista che porta ad António Silva del Benfica, ma nelle ultime ore è avanzata con forza la candidatura di Mario Gila della Lazio, profilo già seguito in passato e gradito anche ad Atalanta e Napoli. Sullo sfondo rimane anche l'opzione Lisandro Martínez, che potrebbe liberarsi a prezzo contenuto dato che il Manchester United rischia di perderlo a parametro zero tra dodici mesi. Su queste trattative pesa però il "nodo Europa": sia lo Sporting Lisbona sia il Manchester United disputeranno la Champions League, una vetrina che il Milan non può offrire la prossima stagione, riducendo così il proprio potere di attrazione (anche se il forte legame passato tra Inácio e Amorim parzialmente compensa questo limite).

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Dopo il mega polpettone Ramos, ecco che si torna alla normalità, quella dei pulciari...
 
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