Per come Amorim intende l'impostazione da dietro, uno su tre è del tutto insufficiente.
Poi magari inizierà o sarà costretto ad essere meno talebano, però allo stato attuale la genesi della sua idea di costruzione è tutta incentrata sulle decisioni e sulla qualità dei tre dietro.
Semplificando, tutti gli altri compagni avanzati sono letteralmente immobili in attesa che uno dei tre faccia la scelta, mentre se la passano tra loro. Solo quando la palla arriva o ad uno dei due esterni o al centro verso i due centrocampisti o tra le linee verso i due trequartisti o addirittura si cerca Ramos sul lungo, a quel punto inizia il movimento coordinato di tutti, nemmeno brutto da vedere.
Avere solo Gila con buon piede (vero, anche se per lui è più un discorso di personalità che di qualità purissima) genererà quei mostri che abbiamo già visto ampiamente in amichevole, con quelle insicurezze individuali e quegli errori catastrofici regalando palla agli avversari che ci sono costati molti più danni di quando difendiamo schierati o in pressione alta.
Con una difesa del genere, oltre a rischiare di stagnare pericolosamente con la manovra iniziale, la minaccia più grande per subire gol arriva direttamente da noi stessi.
Le indicazioni arrivate dal campo per me sono state abbastanza inequivocabili.
Basterebbe soltanto il pastrocchio combinato da Terracciano contro lo United per convincerci che un difensore regista è davvero indispensabile.
Aggiungo una cosa a quello che hai detto tu, argomenti sui quali concordo pienamente.
Secondo me quest'anno vedremo tante squadre, anche di media classifica, in serie a che vengono a pressare alte cercando di riconquistare la palla il più possibile vicino alla porta avversaria, sulla falsariga di ciò che ha proposto il Como lo scorso anno, con interpreti allenati a farlo: penso alla Fiorentina di Grosso o al Sassuolo di Aquilani o allo stesso Torino di Abate, oltre all'Udinese di Runjaic che lo faceva già.
Ergo, presentarsi con questa difesa qui seguendo i precetti di Amorim potrebbe rivelarsi un suicidio.
Pavlovic è un problema enorme, ma è un malus sopportabile se affiancato da un centrale di difesa a 3 con esperienza che sa trattare la palla e non va in crisi mai sotto pressione.
De Winter, Gabbia e Gila non sono dei terribili difensori con la palla nei piedi ma nessuno di loro possiede un gioco in verticale in grado di far uscire la palla dall'area di rigore.
La cosa migliore che può accadere in questi casi è un possesso prolungato dentro l'area, situazioni che abbiamo già visto in passato innumerevoli volte. La cosa peggiore è ovviamente farsi gol da soli, come giustamente paventato da te.