- Registrato
- 6 Agosto 2012
- Messaggi
- 266,511
- Reaction score
- 55,901
GDS: rispetto alla precedente uscita contro il Celtic a Glasgow, il Milan ha mostrato netti progressi nel derby di Perth contro l'Inter, aumentando la precisione nei passaggi ed evidenziando una crescita nella pressione alta attraverso un assetto 4-1-3-2 in fase di riconquista palla. Sebbene serva ancora maggiore continuità nel pressing per metabolizzare il cambio radicale di mentalità rispetto alla gestione passata, la squadra ha dato risposte positive sul piano del carattere, rimontando per la seconda volta in questo precampionato uno svantaggio grazie al rigore conquistato e trasformato da Nkunku. Tra i singoli positivi spiccano le parate del giovane portiere Torriani (in assenza di Maignan e Terracciano), il contributo di Loftus-Cheek come trequartista e le accelerazioni di Saelemaekers sulla destra, provato con profitto anche a sinistra in allenamento. L'uomo svolta della partita è stato però Luka Modric: entrato nell'ultima mezz'ora con la fascia da capitano e solo due giorni di allenamento alle spalle, il quarantenne croato ha subito preso in mano il palleggio rossonero regalando a Nkunku l'assist filtrante per il rigore del definitivo pareggio e dimostrando, con le sue giocate e le sue dichiarazioni d'intenti, di voler essere ancora protagonista per vincere. Sul fronte delle note dolenti si evidenziano invece una circolazione palla ancora troppo lenta nei ritmi impostati da mister Ruben Amorim, un possesso palla da incrementare e un calo fisico evidente a inizio ripresa che ha portato al gol nerazzurro di Dimarco, propiziato anche dalle disattenzioni difensive degli esterni Chukwueze ed Estupinan, quest'ultimo particolarmente in affanno nel tentativo di conquistarsi la riconferma in rosa.
CorSera: Sul fronte rossonero, dopo un buon avvio nel derby di ieir, arricchito da un palo colpito da Musah, la squadra ha subito un calo evidenziando disattenzioni difensive su cui pesano le responsabilità di Chukwueze e Tomori nell'azione del gol subito, salvo poi reagire nel finale a seguito di ben otto cambi simultanei operati da Amorim. Tra le note liete in casa Milan figurano un Modric già integrato nei nuovi schemi, un decisivo Nkunku capace di procurarsi e trasformare il rigore del pari, le promettenti parate del giovane portiere Torriani e i segnali positivi arrivati nei minuti finali da Jashari e Leao, verso il quale Amorim ha ricordato l'importanza dell'impegno per meritare la permanenza in rossonero. Il tecnico portoghese ha evidenziato l'utilità del risultato positivo pur rimarcando la necessità di velocizzare la manovra, perfezionare il pressing e inserire un marcatore rapido in difesa, in un evento arricchito dall'emozionante minuto di silenzio osservato prima del calcio d'inizio in memoria di Baresi.
Tuttosport: Milan, un rigorino guasta la festa Inter. Il derby milanese giocato in Australia e finito 1-1 ha evidenziato quanto lavoro attenda ancora Ruben Amorim sul campo e la società sul calciomercato per attuare un'idea di calcio fatta di pressione alta costante e rapidi ripiegamenti difensivi. Nel Milan si sono visti buoni spunti offensivi sia nel primo tempo con Loftus-Cheek, Cissè e Camarda, sia nella ripresa con la maggiore qualità espressa dal tridente composto da Nkunku, Leao e Gonçalo Ramos. Amorim ha espresso soddisfazione per la prestazione e per la gestione del pallone da dietro, sottolineando l'inizio aggressivo ma riconoscendo che l'Inter ha poi preso le contromisure soffrendo solo nei venti minuti finali, evidenziando come la squadra debba crescere sia fisicamente sia nella gestione del possesso palla per soffrire meno, elemento per cui serviranno tempo e pazienza. Il Milan del secondo tempo, guidato da Modric e Jashari in cabina di regia, è apparso più collaudato rispetto a quello dei primi venticinque minuti che, pur creando tre palle gol tra cui un palo di Musah, ha mostrato i limiti di intesa rispetto a un'Inter con meccanismi rodati da tempo. Con il campionato alle porte tra diciassette giorni contro il Torino di Abate, restano da correggere le disattenzioni difensive: se la presenza di Modric ha infuso coraggio alla linea composta da Terracciano, De Winter e Vladimirov, il trio Tomori, Gabbia e Pavlovic ha mostrato sbavature, con l'inglese e Chukwueze complici nell'azione del gol nerazzurro firmato da Dimarco, prima del pareggio finale di Nkunku su un rigore contestato da Calhanoglu. Sul fronte Inter, il tecnico Chivu si è detto contento della crescita della squadra sulla distanza e del minutaggio concesso ai giovani Esposito e Bonny in attesa del rientro dalle ferie di Lautaro e Thuram, pur evidenziando la coperta corta nel reparto dei centrali di difesa composto attualmente da soli quattro elementi. L'incontro è stato segnato anche dall'infortunio di Bisseck, che ha subito una forte contusione alla testa dopo uno scontro con Estupinan, e dalla partenza immediata di Petar Sucic, volato in Europa per la nascita del figlio.
CorSport: il derby amichevole di inizio agosto disputato a Perth non ha distolto Ruben Amorim dall'obiettivo primario di far crescere la squadra, con il tecnico rossonero che si è detto soddisfatto per non aver perso ma ha evidenziato come l'Inter, grazie alla propria esperienza, abbia saputo mettere in difficoltà il Milan a cavallo dei due tempi prima di un buon finale di gara da parte dei suoi. Le prime impronte del nuovo metodo di gioco rispetto alla gestione di Massimiliano Allegri cominciano a intravedersi, con Loftus-Cheek e compagni capaci di recuperare palloni grazie a un pressing alto, la ricerca di riferimenti offensivi nei mezzi spazi e la volontà di impostare la manovra da dietro riducendo i rischi; un'impostazione confermata anche da Bartesaghi, il quale ha sottolineato il cambio di mentalità verso un'aggressività maggiore pur ricordando che la squadra è soltanto all'inizio del percorso. Amorim ha tuttavia spronato i suoi a un netto miglioramento nella gestione del possesso palla per soffrire meno le offensive avversarie e migliorare la tenuta fisica, promuovendo l'idea di difendersi attaccando. Sul fronte dei singoli si registra il ritorno in campo dopo un'ora di gioco di Rafael Leao, la cui permanenza appare ora più probabile dato che le offerte di mercato scarseggiano, eccezione fatta per l'interesse del Galatasaray che proporrebbe oltre 10 milioni di ingaggio al giocatore e più di 40 milioni al club, cifra ritenuta comunque insufficiente da Cardinale. Per questa ragione Amorim sta iniziando a valutare l'inserimento del portoghese nei suoi schemi tattici, precisando di considerarlo al pari di tutti gli altri elementi in rosa come Nkunku o Camarda e pretendendo da lui massimo impegno e spirito di squadra.
CorSera: Sul fronte rossonero, dopo un buon avvio nel derby di ieir, arricchito da un palo colpito da Musah, la squadra ha subito un calo evidenziando disattenzioni difensive su cui pesano le responsabilità di Chukwueze e Tomori nell'azione del gol subito, salvo poi reagire nel finale a seguito di ben otto cambi simultanei operati da Amorim. Tra le note liete in casa Milan figurano un Modric già integrato nei nuovi schemi, un decisivo Nkunku capace di procurarsi e trasformare il rigore del pari, le promettenti parate del giovane portiere Torriani e i segnali positivi arrivati nei minuti finali da Jashari e Leao, verso il quale Amorim ha ricordato l'importanza dell'impegno per meritare la permanenza in rossonero. Il tecnico portoghese ha evidenziato l'utilità del risultato positivo pur rimarcando la necessità di velocizzare la manovra, perfezionare il pressing e inserire un marcatore rapido in difesa, in un evento arricchito dall'emozionante minuto di silenzio osservato prima del calcio d'inizio in memoria di Baresi.
Tuttosport: Milan, un rigorino guasta la festa Inter. Il derby milanese giocato in Australia e finito 1-1 ha evidenziato quanto lavoro attenda ancora Ruben Amorim sul campo e la società sul calciomercato per attuare un'idea di calcio fatta di pressione alta costante e rapidi ripiegamenti difensivi. Nel Milan si sono visti buoni spunti offensivi sia nel primo tempo con Loftus-Cheek, Cissè e Camarda, sia nella ripresa con la maggiore qualità espressa dal tridente composto da Nkunku, Leao e Gonçalo Ramos. Amorim ha espresso soddisfazione per la prestazione e per la gestione del pallone da dietro, sottolineando l'inizio aggressivo ma riconoscendo che l'Inter ha poi preso le contromisure soffrendo solo nei venti minuti finali, evidenziando come la squadra debba crescere sia fisicamente sia nella gestione del possesso palla per soffrire meno, elemento per cui serviranno tempo e pazienza. Il Milan del secondo tempo, guidato da Modric e Jashari in cabina di regia, è apparso più collaudato rispetto a quello dei primi venticinque minuti che, pur creando tre palle gol tra cui un palo di Musah, ha mostrato i limiti di intesa rispetto a un'Inter con meccanismi rodati da tempo. Con il campionato alle porte tra diciassette giorni contro il Torino di Abate, restano da correggere le disattenzioni difensive: se la presenza di Modric ha infuso coraggio alla linea composta da Terracciano, De Winter e Vladimirov, il trio Tomori, Gabbia e Pavlovic ha mostrato sbavature, con l'inglese e Chukwueze complici nell'azione del gol nerazzurro firmato da Dimarco, prima del pareggio finale di Nkunku su un rigore contestato da Calhanoglu. Sul fronte Inter, il tecnico Chivu si è detto contento della crescita della squadra sulla distanza e del minutaggio concesso ai giovani Esposito e Bonny in attesa del rientro dalle ferie di Lautaro e Thuram, pur evidenziando la coperta corta nel reparto dei centrali di difesa composto attualmente da soli quattro elementi. L'incontro è stato segnato anche dall'infortunio di Bisseck, che ha subito una forte contusione alla testa dopo uno scontro con Estupinan, e dalla partenza immediata di Petar Sucic, volato in Europa per la nascita del figlio.
CorSport: il derby amichevole di inizio agosto disputato a Perth non ha distolto Ruben Amorim dall'obiettivo primario di far crescere la squadra, con il tecnico rossonero che si è detto soddisfatto per non aver perso ma ha evidenziato come l'Inter, grazie alla propria esperienza, abbia saputo mettere in difficoltà il Milan a cavallo dei due tempi prima di un buon finale di gara da parte dei suoi. Le prime impronte del nuovo metodo di gioco rispetto alla gestione di Massimiliano Allegri cominciano a intravedersi, con Loftus-Cheek e compagni capaci di recuperare palloni grazie a un pressing alto, la ricerca di riferimenti offensivi nei mezzi spazi e la volontà di impostare la manovra da dietro riducendo i rischi; un'impostazione confermata anche da Bartesaghi, il quale ha sottolineato il cambio di mentalità verso un'aggressività maggiore pur ricordando che la squadra è soltanto all'inizio del percorso. Amorim ha tuttavia spronato i suoi a un netto miglioramento nella gestione del possesso palla per soffrire meno le offensive avversarie e migliorare la tenuta fisica, promuovendo l'idea di difendersi attaccando. Sul fronte dei singoli si registra il ritorno in campo dopo un'ora di gioco di Rafael Leao, la cui permanenza appare ora più probabile dato che le offerte di mercato scarseggiano, eccezione fatta per l'interesse del Galatasaray che proporrebbe oltre 10 milioni di ingaggio al giocatore e più di 40 milioni al club, cifra ritenuta comunque insufficiente da Cardinale. Per questa ragione Amorim sta iniziando a valutare l'inserimento del portoghese nei suoi schemi tattici, precisando di considerarlo al pari di tutti gli altri elementi in rosa come Nkunku o Camarda e pretendendo da lui massimo impegno e spirito di squadra.
Ultima modifica: