Secondo quanto riportato da Stefano Olivari su indiscreto.it, nel Milan la fine sta arrivando sia per Mirabelli che per Gattuso. Sta per arrivare il momento di Antonio Conte, alla guida del club rossonero. Ma senza fretta anche perchè la Uefa, ad oggi, non permetterà al Milan di fare un grande mercato. Leonardo avrà la missione di chiudere con le buone con l'attuale tecnico rossonero.
Bisogna convenire che dalla esperienza di Londra, Antonio Conte esce rimpicciolito quanto alla sua figura professionale, per i lati ispidi, pungenti, oltre modo destabilizzanti del suo carattere, che la notevole perizia tecnica non sempre riesce a contenere per ottenere l'equilibrio necessario a salvaguardare quello del gruppo che allena. Un antagonismo eccessivo verso la dirigenza del proprio club, a volte talmente carico da sfiorare la strumentalita', per fini personali o di squadra; una presenza scenica sul palco mediatico assai pregiudizievole, se portata a rivelare od esasperare aspetti interni alla vita della squadra, che una regola di opportunità vorrebbe invece dissimulati; per la prima volta da quando lo conosciamo, una conflittualità dentro la squadra, che prima avrebbe represso in nome dell'unità morale e di intenti sull'obiettivo comune. Aspetti, soprattutto quest'ultimo, in assoluto pregiudizievoli in una dinamica di squadra, che le caratteristiche concrete della situazione al Chelsea non possono giustificare, neanche come aspetto di una differente strategia di comportamento. Sarà stata l'aria malsana di Londra a restituirci un Conte così diverso da quello tenace e brillante di Torino, o quello trascinante, quasi epico, dei giorni francesi della Nazionale, o è un tratto esacerbato della sua personalità, competitiva e complessa, che con l'esperienza è emersa definitivamente, disturbando un quadro di grande professionalità e capacità? Vorremmo saperlo ora, prima che certe promesse si compiano, perché a noi don Antonio è sempre piaciuto, anche quando eruttava il suo antimilanismo in trance agonistica, perché ci è sempre parso artigiano capace di elaborare grandi strutture sull'utilizzo di materiali poveri ma resistenti nel tempo. Ma l'ultimo Conte, capriccioso, egocentrico, linguacciuto, ci raffredda, e non poco.
