Milan: Glasner pronto. Modulo, difesa, Pavlovic e cessioni.

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La GDS descrive i piani e le strategie di Oliver Glasner, ormai ex allenatore del Crystal Palace, in vista del suo imminente incontro con il patron del Milan Gerry Cardinale per la panchina rossonera. Reduce dalla recente vittoria in Conference League, il tecnico austriaco sta studiando dettagliatamente la rosa milanista per arrivare pronto al vertice societario, analizzando i problemi dell'ultima stagione e individuando i calciatori chiave da cui ripartire. Dal punto di vista tattico, Glasner intende confermare il suo collaudato modulo 3-4-2-1, una scelta che promette un calcio più offensivo rispetto al modulo utilizzato da Massimiliano Allegri. Nella sua idea di squadra, oltre al portiere e capitano Maignan, un ruolo fondamentale sarà affidato a Pavlovic, ritenuto ideale per la difesa a tre, insieme alla fisicità di De Winter e all'esperienza interna di Gabbia, mentre il futuro di Tomori resta incerto a causa della scadenza contrattuale ravvicinata. Glasner richiederà alla società almeno due rinforzi in difesa per affrontare il doppio impegno settimanale tra campionato ed Europa. A centrocampo la situazione è legata a molteplici incognite, tra cui il forte interesse del Napoli per Rabiot e le probabili partenze di Loftus-Cheek e Fofana, mentre elementi di corsa come Saelemaekers, Athekame, Bartesaghi ed Estupinan potrebbero adattarsi bene al gioco sulle fasce dell'allenatore austriaco. Glasner è storicamente abituato a gestire le cessioni di pezzi pregiati senza fare barricate, come già dimostrato al Crystal Palace con le partenze di Olise, Andersen, Eze e Guéhi, pur continuando a vincere trofei e a far crescere il club. Per la mediana si fa il nome di Jashari, mentre il reparto offensivo dovrà fare i conti con l'autoesclusione di Leao dal futuro rossonero. I punti fermi in attacco sarebbero Pulisic, che Cardinale vuole trattenere a tutti i costi, e Nkunku, di cui Glasner conosce bene le qualità per averlo affrontato in passato. Rimane infine da sciogliere il nodo legato al centravanti: l'allenatore richiederà un giocatore di peso che garantisca gol, mentre andrà valutata la posizione di Gimenez, fortemente voluto da Ibrahimovic, per capire se verrà ceduto o rilanciato. Il Milan deve comunque agire con estremo tempismo e idee chiare per chiudere l'accordo, poiché su Glasner è forte anche l'interesse del Bayer Leverkusen, sebbene la panchina rossonera offra al tecnico maggiori garanzie per puntare alla vittoria del campionato.

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La GDS descrive i piani e le strategie di Oliver Glasner, ormai ex allenatore del Crystal Palace, in vista del suo imminente incontro con il patron del Milan Gerry Cardinale per la panchina rossonera. Reduce dalla recente vittoria in Conference League, il tecnico austriaco sta studiando dettagliatamente la rosa milanista per arrivare pronto al vertice societario, analizzando i problemi dell'ultima stagione e individuando i calciatori chiave da cui ripartire. Dal punto di vista tattico, Glasner intende confermare il suo collaudato modulo 3-4-2-1, una scelta che promette un calcio più offensivo rispetto al modulo utilizzato da Massimiliano Allegri. Nella sua idea di squadra, oltre al portiere e capitano Maignan, un ruolo fondamentale sarà affidato a Pavlovic, ritenuto ideale per la difesa a tre, insieme alla fisicità di De Winter e all'esperienza interna di Gabbia, mentre il futuro di Tomori resta incerto a causa della scadenza contrattuale ravvicinata. Glasner richiederà alla società almeno due rinforzi in difesa per affrontare il doppio impegno settimanale tra campionato ed Europa. A centrocampo la situazione è legata a molteplici incognite, tra cui il forte interesse del Napoli per Rabiot e le probabili partenze di Loftus-Cheek e Fofana, mentre elementi di corsa come Saelemaekers, Athekame, Bartesaghi ed Estupinan potrebbero adattarsi bene al gioco sulle fasce dell'allenatore austriaco. Glasner è storicamente abituato a gestire le cessioni di pezzi pregiati senza fare barricate, come già dimostrato al Crystal Palace con le partenze di Olise, Andersen, Eze e Guéhi, pur continuando a vincere trofei e a far crescere il club. Per la mediana si fa il nome di Jashari, mentre il reparto offensivo dovrà fare i conti con l'autoesclusione di Leao dal futuro rossonero. I punti fermi in attacco sarebbero Pulisic, che Cardinale vuole trattenere a tutti i costi, e Nkunku, di cui Glasner conosce bene le qualità per averlo affrontato in passato. Rimane infine da sciogliere il nodo legato al centravanti: l'allenatore richiederà un giocatore di peso che garantisca gol, mentre andrà valutata la posizione di Gimenez, fortemente voluto da Ibrahimovic, per capire se verrà ceduto o rilanciato. Il Milan deve comunque agire con estremo tempismo e idee chiare per chiudere l'accordo, poiché su Glasner è forte anche l'interesse del Bayer Leverkusen, sebbene la panchina rossonera offra al tecnico maggiori garanzie per puntare alla vittoria del campionato.

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Ripeto chiunque venga è destinato al fallimento sicuro e da me zero stima a prescindere per aver accettato questo circo.
 

MauroneRossonero

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E' probabile che, per colpa della società, chiunque ci provi troverà l'esonero ad ottobre. Zlatan è diventato un cancro.
 
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ottimo,vai glasni...tutti a fare l'abbonamento voglio san siro pienissimo.
 

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