Milan già in ritardo per la nuova stagione. E profili inesperti.

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Le prime mosse del nuovo terzetto al comando del Milan, composto da Gerry Cardinale, Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli, stanno suscitando profonda confusione nell'opinione pubblica e tra i tifosi. L'improvvisa liquidazione in blocco di Allegri, Tare, Moncada e Furlani, puniti per il secondo fallimento consecutivo dell'obiettivo Champions League, è avvenuta senza avere pronti i sostituti; questa fretta costringe ora il CDA a ridiscutere i poteri di firma per l'ordinaria amministrazione e accumula ritardo rispetto alle rivali. Inoltre la società sta procedendo al contrario rispetto alla prassi aziendale, cercando prima l'allenatore rispetto alle figure dirigenziali come il direttore sportivo, che si troverà così a subire una scelta non sua. All'interno della dirigenza emergono già forti divergenze strategiche: Cardinale e Calvelli spingono per Ralf Rangnick come plenipotenziario dell'area sportiva, una figura che richiederebbe ampie deleghe e che ridurrebbe i margini di manovra di Ibrahimovic, il quale guarda infatti ad altre soluzioni. Sfumata la pista Andoni Iraola, l'attenzione si è spostata su Mauricio Pochettino, Oliver Glasner e Matthias Jaissle; tuttavia, l'aspetto più critico è che il club sta trattando con professionisti privi di esperienza nel calcio italiano e per giunta impegnati con le rispettive nazionali fino a luglio per i Mondiali, rendendo impossibile una loro operatività immediata. Dal triplice fischio dell'ultima gara contro il Cagliari la proprietà americana si è chiusa nel silenzio, senza illustrare ai tifosi un progetto chiaro per rilanciare un Milan non più competitivo ad alti livelli da quando Paolo Maldini è stato congedato. Calciomercato.com

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Le prime mosse del nuovo terzetto al comando del Milan, composto da Gerry Cardinale, Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli, stanno suscitando profonda confusione nell'opinione pubblica e tra i tifosi. L'improvvisa liquidazione in blocco di Allegri, Tare, Moncada e Furlani, puniti per il secondo fallimento consecutivo dell'obiettivo Champions League, è avvenuta senza avere pronti i sostituti; questa fretta costringe ora il CDA a ridiscutere i poteri di firma per l'ordinaria amministrazione e accumula ritardo rispetto alle rivali. Inoltre la società sta procedendo al contrario rispetto alla prassi aziendale, cercando prima l'allenatore rispetto alle figure dirigenziali come il direttore sportivo, che si troverà così a subire una scelta non sua. All'interno della dirigenza emergono già forti divergenze strategiche: Cardinale e Calvelli spingono per Ralf Rangnick come plenipotenziario dell'area sportiva, una figura che richiederebbe ampie deleghe e che ridurrebbe i margini di manovra di Ibrahimovic, il quale guarda infatti ad altre soluzioni. Sfumata la pista Andoni Iraola, l'attenzione si è spostata su Mauricio Pochettino, Oliver Glasner e Matthias Jaissle; tuttavia, l'aspetto più critico è che il club sta trattando con professionisti privi di esperienza nel calcio italiano e per giunta impegnati con le rispettive nazionali fino a luglio per i Mondiali, rendendo impossibile una loro operatività immediata. Dal triplice fischio dell'ultima gara contro il Cagliari la proprietà americana si è chiusa nel silenzio, senza illustrare ai tifosi un progetto chiaro per rilanciare un Milan non più competitivo ad alti livelli da quando Paolo Maldini è stato congedato. Calciomercato.com

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La confusione non ce l'hanno i tifosi, ad essere in totale stato confusionale sono Gerry, e Ibra.
Ma come si può pretendere di fare scelte vitali per una società come il Milan quando si è dilettanti allo sbaraglio?
 
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kipstar

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trovo un po' surreale il tutto...
come con Paolo.....colpo di teatro, fulmine a ciel sereno.... e via ...e vediamo che fare....più o meno la stessa dinamica.......
 
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Le prime mosse del nuovo terzetto al comando del Milan, composto da Gerry Cardinale, Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli, stanno suscitando profonda confusione nell'opinione pubblica e tra i tifosi. L'improvvisa liquidazione in blocco di Allegri, Tare, Moncada e Furlani, puniti per il secondo fallimento consecutivo dell'obiettivo Champions League, è avvenuta senza avere pronti i sostituti; questa fretta costringe ora il CDA a ridiscutere i poteri di firma per l'ordinaria amministrazione e accumula ritardo rispetto alle rivali. Inoltre la società sta procedendo al contrario rispetto alla prassi aziendale, cercando prima l'allenatore rispetto alle figure dirigenziali come il direttore sportivo, che si troverà così a subire una scelta non sua. All'interno della dirigenza emergono già forti divergenze strategiche: Cardinale e Calvelli spingono per Ralf Rangnick come plenipotenziario dell'area sportiva, una figura che richiederebbe ampie deleghe e che ridurrebbe i margini di manovra di Ibrahimovic, il quale guarda infatti ad altre soluzioni. Sfumata la pista Andoni Iraola, l'attenzione si è spostata su Mauricio Pochettino, Oliver Glasner e Matthias Jaissle; tuttavia, l'aspetto più critico è che il club sta trattando con professionisti privi di esperienza nel calcio italiano e per giunta impegnati con le rispettive nazionali fino a luglio per i Mondiali, rendendo impossibile una loro operatività immediata. Dal triplice fischio dell'ultima gara contro il Cagliari la proprietà americana si è chiusa nel silenzio, senza illustrare ai tifosi un progetto chiaro per rilanciare un Milan non più competitivo ad alti livelli da quando Paolo Maldini è stato congedato. Calciomercato.com

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Lo scenario dipinto è grottesco. Partiamo dall'inizio, pensando allo sport americano, quello che Cardinale conosce. Il proprietario, deluso della stagione appena conclusa, prende in mano la situazione e licenzia in tronco General Manager (Furlani) e Head Coach (Allegri). Lasciamo stare Tare per un momento.
Tutto molto naturale, per ora, è una cosa che capita abbastanza di frequente anche in NFL, in MLB, in tutti gli sport di squadra americani. Fanno così ed è una procedura classica. You fail, you're fired.
Il problema qui è che il proprietario non conosce assolutamente il suo sport e la sua squadra, per cui è costretto ad affidarsi, subito dopo, ad una figura di fiducia che faccia tutto per lui. In pratica: lui distrugge, la sua figura di riferimento deve ricostruire, perché lui come proprietario non ci capisce niente.
Ora abbiamo però che il proprietario, che non capisce un tubo, "spinge per una soluzione", mentre il suo alter ego, quello che ha appena delegato a decidere per lui, "spinge per una soluzione diversa". E si parte con nuove tensioni e incomprensioni, scelte non condivise, tempo perso, obiettivi inconsistenti, contraddittori.
Ecco un altro passaggio di come si crea il "Circo Milan".
 

MagicBox

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Scusate ma non capisco, ritardo rispetto a cosa? Perché non penso che in questo momento possiamo confrontarci con rivali per il 4 posto, ma neanche per il 6 secondo me…
 

numero 3

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Scusate ma non capisco, ritardo rispetto a cosa? Perché non penso che in questo momento possiamo confrontarci con rivali per il 4 posto, ma neanche per il 6 secondo me…

Non siamo in ritardo, siamo in ritardissimo, a giugno scadono molti contratti fra DS allenatori e giocatori e se si aveva intenzione di accaparrarsi qualche professionista " serio e abile" lo abbiamo già perso , i vari Vlahovic Goreztka Lewandowski se avevano una qualche intenzione li abbiamo già persi e quindi i migliori già andati , poi se sei anche senza allenatore non sai quale schema o preferenze vuole e non puoi improvvisare neanche un difensore scarso se non sai se giochi a 3 4 o 5, inoltre se non hai un Ds che intavola trattative sei fermo anche nelle cessioni , e tieni conto che con un mondiale alle porte tanti addetti ai lavori sono già al lavoro per anticipare i tempi. Non ci sono i tempi per lavorare con qualità, la vedo grigia, l'anno prossimo si farà un campionato da metà/bassa classifica né sono certissimo.
 

Marilson

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Qui siamo già direttamente alla lotta per non retrocedere. Il nostro punto di partenza è questo. Quello d’arrivo la B. Probabilmente non riusciremo neanche a risalire subito. Forse giocheremo le partite in casa a Monza, non avrebbe neanche senso giocare a San Siro. Lo step successivo potrebbe poi essere il fallimento. La perdita di valore del club significherebbe portare i libri in tribunale, con fallimento della società AC Milan e consequenziale perdita del titolo sportivo. La beffa ultra finale? Marotta compra il titolo sportivo dal tribunale e lo chiude in un cassetto, prendendosi il palmares. Attenzione a pensare che abbiamo raggiunto il fondo, siamo ancora al 20simo piano. Solo che i cavi dell’ascensore si sono spezzati.
 

MagicBox

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Non siamo in ritardo, siamo in ritardissimo, a giugno scadono molti contratti fra DS allenatori e giocatori e se si aveva intenzione di accaparrarsi qualche professionista " serio e abile" lo abbiamo già perso , i vari Vlahovic Goreztka Lewandowski se avevano una qualche intenzione li abbiamo già persi e quindi i migliori già andati , poi se sei anche senza allenatore non sai quale schema o preferenze vuole e non puoi improvvisare neanche un difensore scarso se non sai se giochi a 3 4 o 5, inoltre se non hai un Ds che intavola trattative sei fermo anche nelle cessioni , e tieni conto che con un mondiale alle porte tanti addetti ai lavori sono già al lavoro per anticipare i tempi. Non ci sono i tempi per lavorare con qualità, la vedo grigia, l'anno prossimo si farà un campionato da metà/bassa classifica né sono certissimo.

forse non mi sono spiegato bene. Per me non siamo in ritardo, siamo perfettamente in linea con un campionato da metà classifica.

se, invece, vogliamo davvero considerare la possibilità (che definire remota è quasi un eufemismo) di poter competere per i primi 4-6 posti, allora si, siamo in ritardo.
 
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