Milan Futuro: meno classifica e più tanto, con Navarro.

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Il Milan Futuro, come ampiamente riferito nei giorni scorsi. ha scelto Sergio Navarro come nuovo allenatore dopo l'addio a Massimo Oddo, segnando una netta inversione di tendenza rispetto alle precedenti gestioni. Il tecnico andaluso di 46 anni vanta una ricca serie di esperienze internazionali tra Spagna, Russia, Ucraina e Ungheria presso società come Rubin Kazan, Debrecen e Karpaty Lviv. I passaggi più significativi della sua carriera sono legati al Villarreal, dove ha coordinato l'area metodologica del vivaio stabilendo le linee guida e l'identità di gioco, e soprattutto all'Athletic Bilbao, dove è stato per tre stagioni il responsabile della prestigiosa Academy di Lezama. La dirigenza rossonera, tramite il lavoro congiunto di Jovan Kirovski e Vincenzo Vergine, ha confermato la totale fiducia nel progetto della seconda squadra, non prendendo mai in considerazione la chiusura nonostante la retrocessione in Serie D avvenuta nei primi due anni di attività. L'arrivo di Navarro risponde alla precisa volontà societaria di correggere gli errori passati, mettendo in secondo piano la classifica e i risultati numerici per concentrarsi esclusivamente sulla formazione del talento, con l'obiettivo prioritario di valorizzare profili sulla scia di Bartesaghi, Camarda e Jimenez. Kirovski ha descritto l'allenatore spagnolo come il perfetto punto d'incontro tra l'esperienza nel calcio professionistico e la specializzazione nella crescita dei giovani in contesti d'eccellenza europei. A partire dal raduno fissato per il 14 luglio, Navarro lavorerà sul campo con lo staff e collaborerà con le aree scouting, data analysis e settore giovanile, con il compito di modificare la percezione esterna attorno alla squadra e dimostrare che la militanza nei dilettanti non pregiudica il valore del progetto. Questa nuova filosofia si ispira a dinamiche già consolidate all'estero, come nei casi del Barcellona B, scivolato nella quarta serie spagnola senza smettere di lanciare calciatori, o del Bayern Monaco II, che gioca stabilmente in quarta serie tedesca dal 2021-2022 ma ha favorito l'ascesa di elementi del calibro di Pavlovic, Stanisic, Musiala e Karl. Il Milan Futuro adotta quindi una visione incentrata sullo sviluppo del singolo atleta anziché sulla posizione in graduatoria, basandosi sul presupposto che una promozione sportiva esaurisce il suo effetto in una sola stagione, mentre la creazione di un campione cresciuto nel proprio vivaio può segnare e influenzare positivamente la storia societaria per un decennio.

CorSera

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Il Milan Futuro, come ampiamente riferito nei giorni scorsi. ha scelto Sergio Navarro come nuovo allenatore dopo l'addio a Massimo Oddo, segnando una netta inversione di tendenza rispetto alle precedenti gestioni. Il tecnico andaluso di 46 anni vanta una ricca serie di esperienze internazionali tra Spagna, Russia, Ucraina e Ungheria presso società come Rubin Kazan, Debrecen e Karpaty Lviv. I passaggi più significativi della sua carriera sono legati al Villarreal, dove ha coordinato l'area metodologica del vivaio stabilendo le linee guida e l'identità di gioco, e soprattutto all'Athletic Bilbao, dove è stato per tre stagioni il responsabile della prestigiosa Academy di Lezama. La dirigenza rossonera, tramite il lavoro congiunto di Jovan Kirovski e Vincenzo Vergine, ha confermato la totale fiducia nel progetto della seconda squadra, non prendendo mai in considerazione la chiusura nonostante la retrocessione in Serie D avvenuta nei primi due anni di attività. L'arrivo di Navarro risponde alla precisa volontà societaria di correggere gli errori passati, mettendo in secondo piano la classifica e i risultati numerici per concentrarsi esclusivamente sulla formazione del talento, con l'obiettivo prioritario di valorizzare profili sulla scia di Bartesaghi, Camarda e Jimenez. Kirovski ha descritto l'allenatore spagnolo come il perfetto punto d'incontro tra l'esperienza nel calcio professionistico e la specializzazione nella crescita dei giovani in contesti d'eccellenza europei. A partire dal raduno fissato per il 14 luglio, Navarro lavorerà sul campo con lo staff e collaborerà con le aree scouting, data analysis e settore giovanile, con il compito di modificare la percezione esterna attorno alla squadra e dimostrare che la militanza nei dilettanti non pregiudica il valore del progetto. Questa nuova filosofia si ispira a dinamiche già consolidate all'estero, come nei casi del Barcellona B, scivolato nella quarta serie spagnola senza smettere di lanciare calciatori, o del Bayern Monaco II, che gioca stabilmente in quarta serie tedesca dal 2021-2022 ma ha favorito l'ascesa di elementi del calibro di Pavlovic, Stanisic, Musiala e Karl. Il Milan Futuro adotta quindi una visione incentrata sullo sviluppo del singolo atleta anziché sulla posizione in graduatoria, basandosi sul presupposto che una promozione sportiva esaurisce il suo effetto in una sola stagione, mentre la creazione di un campione cresciuto nel proprio vivaio può segnare e influenzare positivamente la storia societaria per un decennio.

CorSera

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La classifica non ci interessa
 
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Il Milan Futuro, come ampiamente riferito nei giorni scorsi. ha scelto Sergio Navarro come nuovo allenatore dopo l'addio a Massimo Oddo, segnando una netta inversione di tendenza rispetto alle precedenti gestioni. Il tecnico andaluso di 46 anni vanta una ricca serie di esperienze internazionali tra Spagna, Russia, Ucraina e Ungheria presso società come Rubin Kazan, Debrecen e Karpaty Lviv. I passaggi più significativi della sua carriera sono legati al Villarreal, dove ha coordinato l'area metodologica del vivaio stabilendo le linee guida e l'identità di gioco, e soprattutto all'Athletic Bilbao, dove è stato per tre stagioni il responsabile della prestigiosa Academy di Lezama. La dirigenza rossonera, tramite il lavoro congiunto di Jovan Kirovski e Vincenzo Vergine, ha confermato la totale fiducia nel progetto della seconda squadra, non prendendo mai in considerazione la chiusura nonostante la retrocessione in Serie D avvenuta nei primi due anni di attività. L'arrivo di Navarro risponde alla precisa volontà societaria di correggere gli errori passati, mettendo in secondo piano la classifica e i risultati numerici per concentrarsi esclusivamente sulla formazione del talento, con l'obiettivo prioritario di valorizzare profili sulla scia di Bartesaghi, Camarda e Jimenez. Kirovski ha descritto l'allenatore spagnolo come il perfetto punto d'incontro tra l'esperienza nel calcio professionistico e la specializzazione nella crescita dei giovani in contesti d'eccellenza europei. A partire dal raduno fissato per il 14 luglio, Navarro lavorerà sul campo con lo staff e collaborerà con le aree scouting, data analysis e settore giovanile, con il compito di modificare la percezione esterna attorno alla squadra e dimostrare che la militanza nei dilettanti non pregiudica il valore del progetto. Questa nuova filosofia si ispira a dinamiche già consolidate all'estero, come nei casi del Barcellona B, scivolato nella quarta serie spagnola senza smettere di lanciare calciatori, o del Bayern Monaco II, che gioca stabilmente in quarta serie tedesca dal 2021-2022 ma ha favorito l'ascesa di elementi del calibro di Pavlovic, Stanisic, Musiala e Karl. Il Milan Futuro adotta quindi una visione incentrata sullo sviluppo del singolo atleta anziché sulla posizione in graduatoria, basandosi sul presupposto che una promozione sportiva esaurisce il suo effetto in una sola stagione, mentre la creazione di un campione cresciuto nel proprio vivaio può segnare e influenzare positivamente la storia societaria per un decennio.

CorSera

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Quanto vorrei lavorare nel Milan nell'"Area Data Analisys". Il lavoro lo fa tutto l'AI e io potrei passare la giornata alla macchinetta del caffè e in piscina, salvo quei brevi momenti di riunione in cui presenterei i dati e i report interamente prodotti dall'AI.
 

Super_Lollo

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La classifica non ci interessa
Hanno ragione, la classifica in queste categorie non ti deve interessare, devi solo far s che i ragazzi crescano anhe a discapito del risultato sportivo.
Ti faccio un esempio, se hai un portiere fortissimo o un ATT fortissimo e lo vuoi far alzare di categoria devi accollarti il fatto per che per magari 2 anni farà male poi al terzo anno magari avrà fatto il salto di qualità e sarà pronto per la prima squadra da subentrante.

Questa maledetta idea che anche le primavere e i ragazzini debbano sempre vincere hanno distrutto generazioni intere.
 
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Hanno ragione, la classifica in queste categorie non ti deve interessare, devi solo far s che i ragazzi crescano anhe a discapito del risultato sportivo.
Ti faccio un esempio, se hai un portiere fortissimo o un ATT fortissimo e lo vuoi far alzare di categoria devi accollarti il fatto per che per magari 2 anni farà male poi al terzo anno magari avrà fatto il salto di qualità e sarà pronto per la prima squadra da subentrante.

Questa maledetta idea che anche le primavere e i ragazzini debbano sempre vincere hanno distrutto generazioni intere.
Abbiamo scoperto l'acqua calda ?

Intanto perdiamo i liberali , longoni, bruciamo i camarda.

Io tutta questa 'strategia' coi giovani la vedo sono negli spot.
 
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ah bè, prima guardavamo la classifica? E siamo finiti in D.

Se non l'avessimo guardata dove saremmo finiti?
Gente che ha paura a lanciare i giovani e poi ci porta i royal, musah, gli estupinan.

Bello il procetto ciovani.

Chi crede nei giovani li fa giocare, tutto il resto sono pugnette americane.
 

Super_Lollo

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Abbiamo scoperto l'acqua calda ?

Intanto perdiamo i liberali , longoni, bruciamo i camarda.

Io tutta questa 'strategia' coi giovani la vedo sono negli spot.
Li abbiamo persi perche hai a capo della struttura dei giovani un amico dell amico che non sapeva neanche dove fosse l'italia e l'hanno catapultato qui a capo di una struttura che esiste da 30 anni.

Cosa potrà mai andare male se metti uno che fino a ieri gestiva il campo di galline ?
 
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Li abbiamo persi perche hai a capo della struttura dei giovani un amico dell amico che non sapeva neanche dove fosse l'italia e l'hanno catapultato qui a capo di una struttura che esiste da 30 anni.

Cosa potrà mai andare male se metti uno che fino a ieri gestiva il campo di galline ?
Il dramma è che il capo che sta sopra l'amico dell'amico di calcio capisce una fava ma pretende di gestire il milan.

Da mandare ad allevare galline sarebbe più di uno, e invece gestiscono il milan.

Ma il tempo è finito.
 
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Hanno ragione, la classifica in queste categorie non ti deve interessare, devi solo far s che i ragazzi crescano anhe a discapito del risultato sportivo.
Ti faccio un esempio, se hai un portiere fortissimo o un ATT fortissimo e lo vuoi far alzare di categoria devi accollarti il fatto per che per magari 2 anni farà male poi al terzo anno magari avrà fatto il salto di qualità e sarà pronto per la prima squadra da subentrante.

Questa maledetta idea che anche le primavere e i ragazzini debbano sempre vincere hanno distrutto generazioni intere.

La classifica in SERIE D (perchè come dei grandissimi ignorantoni sono riusciti nell'impresa di retrocedere) conta, ma che state dicendo che non conta, ma che siete compari di cardianale, kiroski e ibra??
È in primavera e in serie C che non conta, perchè li hanno la possibilità di crescere e giocare contro professionisti, ma in D conta, conta eccome.
Anche perchè di certo in serie d non avrai mai ne un portiere fortissimo, ne un difensore fortissimo, ne un cc fortissimo e ne un attaccante fortissimo.

La serie D è un calcio dilettantistico ed è un dramma avere una squadra u23 in quella categoria che non serve a niente.
 
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