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Come riportato dalla GDS, l'obiettivo prioritario del Milan di Massimiliano Allegri per il finale di stagione è la qualificazione alla prossima Champions League, traguardo ritenuto vitale sia per il prestigio internazionale che per la stabilità economica del club. Abbandonato il sogno scudetto a causa del distacco di dieci punti dall'Inter capolista, i rossoneri devono ora gestire un vantaggio di otto punti sulla Juventus e nove sulla coppia Como-Atalanta, prestando attenzione anche alla pressione di Napoli e Roma. La strategia per blindare il piazzamento ruota attorno al fattore San Siro, dove si disputeranno tre dei quattro scontri diretti più impegnativi contro Inter, Juventus e Atalanta. Paradossalmente, mentre il Milan si è dimostrato solido e vincente contro le grandi squadre tra le mura amiche, ha mostrato fragilità inaspettate proprio in casa contro formazioni di bassa classifica come Cremonese e Parma, perdendo punti che avrebbero potuto tenerlo in corsa per il titolo. Il calendario esterno appare invece meno proibitivo, con la sola trasferta di Napoli identificata come ostacolo di alto livello. Allegri punta molto sul sostegno del pubblico milanese, che vanta la miglior media spettatori della Serie A con circa 73 mila presenze a partita, fondamentale per infondere fiducia a un gruppo che si affida all'esperienza di leader come Modric, Maignan, Rabiot e Nkunku. Nonostante l'ultimo passo falso contro il Parma, a Milanello prevale l'ottimismo, supportato dalla statistica personale di Allegri, il quale ha sempre concluso il campionato tra le prime quattro posizioni negli ultimi otto anni di attività. La scelta estiva della società di affidarsi al tecnico livornese dopo il deludente ottavo posto della stagione precedente risponde proprio alla necessità di avere una guida esperta e una garanzia per il ritorno nell'Europa che conta.