Milan: D'Amico pole. Furlani e Allegri via? Ibra e Galliani...

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Come riportato da Tuttosport, in casa Milan continuano a tener banco le vicende surreali a livello socieratio. Si è parlato di un fantomatico interesse di Briatore per il club con l'inserimento in dirigenza di Galliani e Carnevali, ma soprattutto sono emerse tensioni interne tra Allegri e Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, destinato ad assumere sempre più potere all'interno del club, avrebbe scavalcato l'allenatore parlando direttamente con alcuni calciatori per dare indicazioni tecnico-tattiche personali. Di fronte a questo caos, il proprietario di RedBird, Gerry Cardinale, è intervenuto chiedendo unità per salvare la stagione e non vanificare gli otto mesi positivi precedenti. Cardinale ha poi convocato a Londra l'amministratore delegato Giorgio Furlani, Ibrahimovic e il membro del consiglio d'amministrazione Calvelli per pianificare un futuro che vedrà profondi cambiamenti. Il primo a lasciare sarà quasi certamente il direttore sportivo Igli Tare, che potrebbe dimettersi a fine campionato dopo una stagione vissuta ai margini della gestione societaria, nonostante la pubblica difesa di Allegri che ne ha lodato la serietà e il lavoro. Per la sua successione il favorito è Tony D'Amico, sebbene Cardinale stia valutando anche Viktor Bezhani, attuale direttore sportivo del Tolosa. Le posizioni dello stesso Furlani e di Allegri restano fortemente a rischio, in particolare se dovesse sfumare l'obiettivo Champions League. Tuttavia, non è escluso un loro addio spontaneo anche in caso di qualificazione: Furlani appare esausto delle continue pressioni sulla sua figura, mentre Allegri si trova in disaccordo con le linee guida del club e potrebbe essere lusingato da un eventuale richiamo della Nazionale, fermo restando che l'accesso alla massima competizione europea farebbe scattare un rinnovo contrattuale automatico per il tecnico fino al 2028 con un ingaggio aumentato a sei milioni di euro, rendendo un eventuale esonero un costo pesantissimo per le casse rossonere.

Il CorSport su D'Amico e Bezhani:
il recente periodo di forte trambusto ha inevitabilmente coinvolto anche l'allenatore Massimiliano Allegri, il quale però, a differenza di quanto accaduto in passato ai suoi predecessori, ha potuto contare sul costante supporto della società senza mai essere lasciato isolato. Al suo fianco è rimasto stabilmente Igli Tare, direttore sportivo del Milan da circa un anno ma ormai prossimo all'addio, tanto che la partita odierna rappresenta la sua ultima trasferta ufficiale nelle vesti di dirigente rossonero. L'ex direttore della Lazio ha affrontato questi ultimi giorni confermando la sua abituale vicinanza al gruppo, seguendo i calciatori durante gli allenamenti a Milanello, partecipando al ritiro blindato in Liguria e garantendo la propria presenza anche nel giorno di questa delicatissima ed importantissima sfida calcistica. Nel frattempo, la dirigenza si sta già muovendo per delineare il futuro e individuare il sostituto di Tare in vista della prossima stagione sportiva: il profilo preferito dall'amministratore delegato Giorgio Furlani rimane quello di Tony D'Amico, ma nelle ultime ore è emersa con forza anche la candidatura di Viktor Bezhani, stimato dirigente attualmente in forza al Tolosa e figura già interna alla galassia societaria di RedBird.

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Il CorSport su D'Amico e Bezhani: il recente periodo di forte trambusto ha inevitabilmente coinvolto anche l'allenatore Massimiliano Allegri, il quale però, a differenza di quanto accaduto in passato ai suoi predecessori, ha potuto contare sul costante supporto della società senza mai essere lasciato isolato. Al suo fianco è rimasto stabilmente Igli Tare, direttore sportivo del Milan da circa un anno ma ormai prossimo all'addio, tanto che la partita odierna rappresenta la sua ultima trasferta ufficiale nelle vesti di dirigente rossonero. L'ex direttore della Lazio ha affrontato questi ultimi giorni confermando la sua abituale vicinanza al gruppo, seguendo i calciatori durante gli allenamenti a Milanello, partecipando al ritiro blindato in Liguria e garantendo la propria presenza anche nel giorno di questa delicatissima ed importantissima sfida calcistica. Nel frattempo, la dirigenza si sta già muovendo per delineare il futuro e individuare il sostituto di Tare in vista della prossima stagione sportiva: il profilo preferito dall'amministratore delegato Giorgio Furlani rimane quello di Tony D'Amico, ma nelle ultime ore è emersa con forza anche la candidatura di Viktor Bezhani, stimato dirigente attualmente in forza al Tolosa e figura già interna alla galassia societaria di RedBird.
 
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Come riportato da Tuttosport, in casa Milan continuano a tener banco le vicende surreali a livello socieratio. Si è parlato di un fantomatico interesse di Briatore per il club con l'inserimento in dirigenza di Galliani e Carnevali, ma soprattutto sono emerse tensioni interne tra Allegri e Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, destinato ad assumere sempre più potere all'interno del club, avrebbe scavalcato l'allenatore parlando direttamente con alcuni calciatori per dare indicazioni tecnico-tattiche personali. Di fronte a questo caos, il proprietario di RedBird, Gerry Cardinale, è intervenuto chiedendo unità per salvare la stagione e non vanificare gli otto mesi positivi precedenti. Cardinale ha poi convocato a Londra l'amministratore delegato Giorgio Furlani, Ibrahimovic e il membro del consiglio d'amministrazione Calvelli per pianificare un futuro che vedrà profondi cambiamenti. Il primo a lasciare sarà quasi certamente il direttore sportivo Igli Tare, che potrebbe dimettersi a fine campionato dopo una stagione vissuta ai margini della gestione societaria, nonostante la pubblica difesa di Allegri che ne ha lodato la serietà e il lavoro. Per la sua successione il favorito è Tony D'Amico, sebbene Cardinale stia valutando anche Viktor Bezhani, attuale direttore sportivo del Tolosa. Le posizioni dello stesso Furlani e di Allegri restano fortemente a rischio, in particolare se dovesse sfumare l'obiettivo Champions League. Tuttavia, non è escluso un loro addio spontaneo anche in caso di qualificazione: Furlani appare esausto delle continue pressioni sulla sua figura, mentre Allegri si trova in disaccordo con le linee guida del club e potrebbe essere lusingato da un eventuale richiamo della Nazionale, fermo restando che l'accesso alla massima competizione europea farebbe scattare un rinnovo contrattuale automatico per il tecnico fino al 2028 con un ingaggio aumentato a sei milioni di euro, rendendo un eventuale esonero un costo pesantissimo per le casse rossonere.

Il CorSport su D'Amico e Bezhani: il recente periodo di forte trambusto ha inevitabilmente coinvolto anche l'allenatore Massimiliano Allegri, il quale però, a differenza di quanto accaduto in passato ai suoi predecessori, ha potuto contare sul costante supporto della società senza mai essere lasciato isolato. Al suo fianco è rimasto stabilmente Igli Tare, direttore sportivo del Milan da circa un anno ma ormai prossimo all'addio, tanto che la partita odierna rappresenta la sua ultima trasferta ufficiale nelle vesti di dirigente rossonero. L'ex direttore della Lazio ha affrontato questi ultimi giorni confermando la sua abituale vicinanza al gruppo, seguendo i calciatori durante gli allenamenti a Milanello, partecipando al ritiro blindato in Liguria e garantendo la propria presenza anche nel giorno di questa delicatissima ed importantissima sfida calcistica. Nel frattempo, la dirigenza si sta già muovendo per delineare il futuro e individuare il sostituto di Tare in vista della prossima stagione sportiva: il profilo preferito dall'amministratore delegato Giorgio Furlani rimane quello di Tony D'Amico, ma nelle ultime ore è emersa con forza anche la candidatura di Viktor Bezhani, stimato dirigente attualmente in forza al Tolosa e figura già interna alla galassia societaria di RedBird.

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Avete sabotato anche questa stagione e condizionato la prossima.
Che voi siate maledetti.

Vi meritate lo stadio totalmente deserto.
 

iceman.

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Come riportato da Tuttosport, in casa Milan continuano a tener banco le vicende surreali a livello socieratio. Si è parlato di un fantomatico interesse di Briatore per il club con l'inserimento in dirigenza di Galliani e Carnevali, ma soprattutto sono emerse tensioni interne tra Allegri e Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, destinato ad assumere sempre più potere all'interno del club, avrebbe scavalcato l'allenatore parlando direttamente con alcuni calciatori per dare indicazioni tecnico-tattiche personali. Di fronte a questo caos, il proprietario di RedBird, Gerry Cardinale, è intervenuto chiedendo unità per salvare la stagione e non vanificare gli otto mesi positivi precedenti. Cardinale ha poi convocato a Londra l'amministratore delegato Giorgio Furlani, Ibrahimovic e il membro del consiglio d'amministrazione Calvelli per pianificare un futuro che vedrà profondi cambiamenti. Il primo a lasciare sarà quasi certamente il direttore sportivo Igli Tare, che potrebbe dimettersi a fine campionato dopo una stagione vissuta ai margini della gestione societaria, nonostante la pubblica difesa di Allegri che ne ha lodato la serietà e il lavoro. Per la sua successione il favorito è Tony D'Amico, sebbene Cardinale stia valutando anche Viktor Bezhani, attuale direttore sportivo del Tolosa. Le posizioni dello stesso Furlani e di Allegri restano fortemente a rischio, in particolare se dovesse sfumare l'obiettivo Champions League. Tuttavia, non è escluso un loro addio spontaneo anche in caso di qualificazione: Furlani appare esausto delle continue pressioni sulla sua figura, mentre Allegri si trova in disaccordo con le linee guida del club e potrebbe essere lusingato da un eventuale richiamo della Nazionale, fermo restando che l'accesso alla massima competizione europea farebbe scattare un rinnovo contrattuale automatico per il tecnico fino al 2028 con un ingaggio aumentato a sei milioni di euro, rendendo un eventuale esonero un costo pesantissimo per le casse rossonere.

Il CorSport su D'Amico e Bezhani: il recente periodo di forte trambusto ha inevitabilmente coinvolto anche l'allenatore Massimiliano Allegri, il quale però, a differenza di quanto accaduto in passato ai suoi predecessori, ha potuto contare sul costante supporto della società senza mai essere lasciato isolato. Al suo fianco è rimasto stabilmente Igli Tare, direttore sportivo del Milan da circa un anno ma ormai prossimo all'addio, tanto che la partita odierna rappresenta la sua ultima trasferta ufficiale nelle vesti di dirigente rossonero. L'ex direttore della Lazio ha affrontato questi ultimi giorni confermando la sua abituale vicinanza al gruppo, seguendo i calciatori durante gli allenamenti a Milanello, partecipando al ritiro blindato in Liguria e garantendo la propria presenza anche nel giorno di questa delicatissima ed importantissima sfida calcistica. Nel frattempo, la dirigenza si sta già muovendo per delineare il futuro e individuare il sostituto di Tare in vista della prossima stagione sportiva: il profilo preferito dall'amministratore delegato Giorgio Furlani rimane quello di Tony D'Amico, ma nelle ultime ore è emersa con forza anche la candidatura di Viktor Bezhani, stimato dirigente attualmente in forza al Tolosa e figura già interna alla galassia societaria di RedBird.

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Morissero per dio.
Che nomi orripilanti.
 

Djici

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Come riportato da Tuttosport, in casa Milan continuano a tener banco le vicende surreali a livello socieratio. Si è parlato di un fantomatico interesse di Briatore per il club con l'inserimento in dirigenza di Galliani e Carnevali, ma soprattutto sono emerse tensioni interne tra Allegri e Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, destinato ad assumere sempre più potere all'interno del club, avrebbe scavalcato l'allenatore parlando direttamente con alcuni calciatori per dare indicazioni tecnico-tattiche personali. Di fronte a questo caos, il proprietario di RedBird, Gerry Cardinale, è intervenuto chiedendo unità per salvare la stagione e non vanificare gli otto mesi positivi precedenti. Cardinale ha poi convocato a Londra l'amministratore delegato Giorgio Furlani, Ibrahimovic e il membro del consiglio d'amministrazione Calvelli per pianificare un futuro che vedrà profondi cambiamenti. Il primo a lasciare sarà quasi certamente il direttore sportivo Igli Tare, che potrebbe dimettersi a fine campionato dopo una stagione vissuta ai margini della gestione societaria, nonostante la pubblica difesa di Allegri che ne ha lodato la serietà e il lavoro. Per la sua successione il favorito è Tony D'Amico, sebbene Cardinale stia valutando anche Viktor Bezhani, attuale direttore sportivo del Tolosa. Le posizioni dello stesso Furlani e di Allegri restano fortemente a rischio, in particolare se dovesse sfumare l'obiettivo Champions League. Tuttavia, non è escluso un loro addio spontaneo anche in caso di qualificazione: Furlani appare esausto delle continue pressioni sulla sua figura, mentre Allegri si trova in disaccordo con le linee guida del club e potrebbe essere lusingato da un eventuale richiamo della Nazionale, fermo restando che l'accesso alla massima competizione europea farebbe scattare un rinnovo contrattuale automatico per il tecnico fino al 2028 con un ingaggio aumentato a sei milioni di euro, rendendo un eventuale esonero un costo pesantissimo per le casse rossonere.

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Qualcuno mi spiega come si può dare più poteri ad Ibra e allo stesso tempo tenersi Allegri?
No perché qui mi sembra che siano altamente incompatibi.
Però nell'intervista sulla gazzetta di Gerry sembra stimare Allegri.
Non capisco a che gioco stia giocando.

Per me ora come ora c'è bisogno solo di una cosa : cambiamento totale.
Se purtroppo ci dobbiamo tenere Cardinale allora bisogna mandare via Furlani, Moncada, Ibra, Tare e Allegri.
Si riparte. Anno 0.
Ma con gente competente. Un Milan con un unica testa.
Persone con compiti ben precisi.
Non un far west dove ognuno spara sugli altri.
Uno che gestisce i numeri.
Da una cifra al direttore sportivo che definisce il costo annuale della rosa e poi non mette più becco sui nomi, sull'età o sulla posizione del giocatore e che se ne frega del nome del procuratore.
Il DS si sceglie l'allenatore.
Insieme scelgono i giocatori.
A me sembra una cosa chiarissima e semplicissima.1
 
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