Milan: D'Amico con Italiano o Farioli per la rivoluzione.

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
261,452
Reaction score
52,854
CorSera: il futuro professionale di Igli Tare al Milan appare estremamente incerto e precario, trovandosi il direttore sportivo al centro del processo mediatico e societario volto a individuare i responsabili del crollo stagionale della squadra, che ha visto sfumare la corsa scudetto dopo la sconfitta contro la Lazio a metà marzo. Nonostante il dirigente albanese rivendichi la bontà del proprio operato, legando il successo della stagione all'eventuale qualificazione in Champions League e dichiarando di non aver ricevuto segnali di sfiducia dalla proprietà, la sua posizione resta fortemente a rischio indipendentemente dal piazzamento finale. La società gli contesta in particolare gli onerosi acquisti di Jashari e Nkunku, i cui rendimenti non sono stati all'altezza dell'investimento economico sostenuto, sebbene vada considerato un contesto lavorativo logorante in cui l'amministratore delegato Furlani ha spesso operato su binari paralleli, conducendo trattative per profili come Mateta all'insaputa dello stesso Tare. Un eventuale addio del manager innescherebbe un complesso effetto domino nel mercato dei dirigenti, con Tony D’Amico indicato come il profilo ideale per sostituirlo a Milano grazie alla sua capacità di integrarsi con Geoffrey Moncada e al gradimento della dirigenza rossonera. D'Amico è ormai prossimo a concludere il suo ciclo all'Atalanta, come confermato dalle parole di stima di Luca Percassi che sta già preparando il terreno per l'arrivo a Bergamo di Cristiano Giuntoli dopo il suo anno di stop. La competizione per assicurarsi D'Amico resta comunque accesa, poiché il dirigente è seguito con attenzione anche dalla Roma, club attualmente impegnato in una profonda ristrutturazione dell'organigramma tecnico che prevede l'addio di Ricky Massara, destinato all'Olympique Marsiglia, e la valutazione di altri profili emergenti come quello di Giovanni Manna.

Per la panchina, in caso di addio di Allegri, i nomi sono quelli già fatti ieri: Italiano o Farioli.
.
 

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
261,452
Reaction score
52,854
CorSera: il futuro professionale di Igli Tare al Milan appare estremamente incerto e precario, trovandosi il direttore sportivo al centro del processo mediatico e societario volto a individuare i responsabili del crollo stagionale della squadra, che ha visto sfumare la corsa scudetto dopo la sconfitta contro la Lazio a metà marzo. Nonostante il dirigente albanese rivendichi la bontà del proprio operato, legando il successo della stagione all'eventuale qualificazione in Champions League e dichiarando di non aver ricevuto segnali di sfiducia dalla proprietà, la sua posizione resta fortemente a rischio indipendentemente dal piazzamento finale. La società gli contesta in particolare gli onerosi acquisti di Jashari e Nkunku, i cui rendimenti non sono stati all'altezza dell'investimento economico sostenuto, sebbene vada considerato un contesto lavorativo logorante in cui l'amministratore delegato Furlani ha spesso operato su binari paralleli, conducendo trattative per profili come Mateta all'insaputa dello stesso Tare. Un eventuale addio del manager innescherebbe un complesso effetto domino nel mercato dei dirigenti, con Tony D’Amico indicato come il profilo ideale per sostituirlo a Milano grazie alla sua capacità di integrarsi con Geoffrey Moncada e al gradimento della dirigenza rossonera. D'Amico è ormai prossimo a concludere il suo ciclo all'Atalanta, come confermato dalle parole di stima di Luca Percassi che sta già preparando il terreno per l'arrivo a Bergamo di Cristiano Giuntoli dopo il suo anno di stop. La competizione per assicurarsi D'Amico resta comunque accesa, poiché il dirigente è seguito con attenzione anche dalla Roma, club attualmente impegnato in una profonda ristrutturazione dell'organigramma tecnico che prevede l'addio di Ricky Massara, destinato all'Olympique Marsiglia, e la valutazione di altri profili emergenti come quello di Giovanni Manna.

Per la panchina, in caso di addio di Allegri, i nomi sono quelli già fatti ieri: Italiano o Farioli.
.
 

gabri65

BFMI-class member
Registrato
26 Giugno 2018
Messaggi
25,826
Reaction score
25,348
Basta scrivere la parola "rivoluzione" e i fessi tifosi milanisti se la berranno tutta d'un fiato.

Torneremo grandi anche prima di giugno, sicuro al 100%.
 

Similar threads

Alto