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GDS: Il cammino del Milan in Europa League prende il via a San Siro contro il Benfica in una sfida di altissimo livello davanti a oltre 65mila spettatori, tra cui 4mila tifosi portoghesi. Pur essendo considerata una competizione minore, l'Europa League rappresenta un obiettivo fondamentale per il club rossonero, ancora in fase di ristrutturazione e non completamente pronto per la corsa scudetto secondo i pronostici, ma accreditato tra i candidati al titolo europeo la cui finale si giocherà a Francoforte il 26 maggio. Per assicurarsi l'accesso diretto agli ottavi di finale serviranno circa 15-16 punti, e la manifestazione offre l'opportunità di riscattare i recenti passi falsi in campionato dopo le vittorie iniziali su Torino e Venezia e i pareggi con Juventus e Lazio, che hanno sollevato interrogativi sull'intensità e la tenuta agonistica della squadra. Il calcio internazionale e le gare contro avversari europei che concedono più ampi spazi potrebbero favorire l'idea di gioco offensiva e spregiudicata del tecnico Rúben Amorim, che vanta 13 precedenti contro il Benfica (6 vittorie, 4 sconfitte e 3 pareggi collezionati tra Braga e Sporting). Per il Milan si tratta anche della chance di conquistare l'unico trofeo che manca nella propria bacheca storica, cancellando l'amaro ricordo dell'eliminazione ai quarti della stagione 2023-24 contro la Roma che segnò la fine dell'era Pioli. Amorim intende affrontare l'impegno senza turnover selvaggio o esperimenti tattici, schierando i migliori elementi a disposizione eccezione fatta per la gestione delle forze di Luka Modric. Nel frattempo, in vista del match, Zlatan Ibrahimovic si è ripresentato a Milanello dopo oltre sei mesi di assenza per incontrare la squadra e assistere all'allenamento al fianco del mister, anticipando il ritorno a Milano del patron Gerry Cardinale. Il numero uno di RedBird sarà al Meazza domenica per la gara contro il Lecce ed è fortemente motivato a conquistare il suo primo trofeo internazionale da proprietario del Milan, dopo aver vinto una Supercoppa Italiana con Conceição in panchina e aver raggiunto la semifinale di Champions League nel 2023.
Tuttosport: il ritorno del Milan in Europa League rappresenta il tentativo di sfatare un vero e proprio tabù per i rossoneri, che nella storia dell'ex Coppa UEFA non hanno mai superato le semifinali (raggiunte solo nel 1971-72 contro il Tottenham e nel 2001-02 contro il Borussia Dortmund), accumulando negli anni eliminazioni amare come quelle contro Espanyol e Bordeaux. Dopo un anno di assenza dalle coppe europee — l'ultima gara risaliva ai playoff di Champions del febbraio 2025 contro il Feyenoord —, il Milan si riaffaccia in Europa a San Siro davanti ad oltre 60mila spettatori per affrontare il Benfica, avversario di altissimo livello che evoca i storici trionfi rossoneri nelle finali di Coppa dei Campioni del 1963 e del 1990. La formazione portoghese, presieduta dall'ex Rui Costa, si presenta con ambizioni importanti dopo aver investito 100 milioni di euro sul mercato per soddisfare il tecnico Marco Silva, inserendo innesti di spessore come Palhinha per imporre un gioco dominante. Per Rúben Amorim, che vanta un ottimo trascorso nella competizione avendo già raggiunto i quarti con lo Sporting Lisbona e la finale con il Manchester United, l'impegno arriva dopo i pareggi in campionato contro Juventus e Lazio. Il tecnico rossonero approccerà la sfida con la massima concentrazione, precettando Gonçalo Ramos al suo fianco in conferenza stampa e orientandosi verso scelte di formazione che confermano Diego Moreira dal primo minuto, lanciano Christian Pulisic alla prima titolarità stagionale e vedono il rientro di Matteo Gabbia in difesa. L'Europa League costituisce un obiettivo primario per la proprietà guidata da Gerry Cardinale (atteso a Milano per la successiva gara con il Lecce), sia per completare il palmarès societario sia per garantirsi l'accesso alla prossima Champions League e alla Supercoppa Europea, considerando il Milan tra le favorite principali del torneo insieme alla Juventus e al Bayer Leverkusen; la direzione dell'incontro è stata affidata all'arbitro australiano Jarred Gillett, attivo in Premier League.
Tuttosport: il ritorno del Milan in Europa League rappresenta il tentativo di sfatare un vero e proprio tabù per i rossoneri, che nella storia dell'ex Coppa UEFA non hanno mai superato le semifinali (raggiunte solo nel 1971-72 contro il Tottenham e nel 2001-02 contro il Borussia Dortmund), accumulando negli anni eliminazioni amare come quelle contro Espanyol e Bordeaux. Dopo un anno di assenza dalle coppe europee — l'ultima gara risaliva ai playoff di Champions del febbraio 2025 contro il Feyenoord —, il Milan si riaffaccia in Europa a San Siro davanti ad oltre 60mila spettatori per affrontare il Benfica, avversario di altissimo livello che evoca i storici trionfi rossoneri nelle finali di Coppa dei Campioni del 1963 e del 1990. La formazione portoghese, presieduta dall'ex Rui Costa, si presenta con ambizioni importanti dopo aver investito 100 milioni di euro sul mercato per soddisfare il tecnico Marco Silva, inserendo innesti di spessore come Palhinha per imporre un gioco dominante. Per Rúben Amorim, che vanta un ottimo trascorso nella competizione avendo già raggiunto i quarti con lo Sporting Lisbona e la finale con il Manchester United, l'impegno arriva dopo i pareggi in campionato contro Juventus e Lazio. Il tecnico rossonero approccerà la sfida con la massima concentrazione, precettando Gonçalo Ramos al suo fianco in conferenza stampa e orientandosi verso scelte di formazione che confermano Diego Moreira dal primo minuto, lanciano Christian Pulisic alla prima titolarità stagionale e vedono il rientro di Matteo Gabbia in difesa. L'Europa League costituisce un obiettivo primario per la proprietà guidata da Gerry Cardinale (atteso a Milano per la successiva gara con il Lecce), sia per completare il palmarès societario sia per garantirsi l'accesso alla prossima Champions League e alla Supercoppa Europea, considerando il Milan tra le favorite principali del torneo insieme alla Juventus e al Bayer Leverkusen; la direzione dell'incontro è stata affidata all'arbitro australiano Jarred Gillett, attivo in Premier League.