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La GDS descrive lo straordinario e inatteso recupero di Luka Modric in vista della decisiva partita del Milan a Genova, fondamentale per la qualificazione alla prossima Champions League. Nonostante i medici prevedessero un suo rientro solo per la settimana successiva a causa di una complessa frattura allo zigomo sinistro — rimediata il 26 aprile per una testata di Locatelli in Milan-Juventus e operata il giorno successivo dal chirurgo Luca Autelitano —, il centrocampista croato ha bruciato le tappe, spinto da fortissime motivazioni. Sabato mattina, dopo aver ritirato una speciale maschera protettiva in carbonio ultraleggera (realizzata su misura da un'azienda milanese), Modric ha ottenuto il via libera dallo staff medico e si è presentato a sorpresa a Milanello per allenarsi con il gruppo, dichiarando di sentirsi sicuro e senza fastidi. Questo incredibile recupero rappresenta una grandissima scossa psicologica per l'allenatore Massimiliano Allegri e per tutta la squadra, reduce da due brutte sconfitte e colpita da diverse assenze importanti, tra cui gli squalificati Leao, Saelemaekers ed Estupinan, oltre a Ricci, che si è fermato per una distorsione alla caviglia spingendo il tecnico a provare Jashari davanti alla difesa. La determinazione di Modric testimonia il suo profondo attaccamento alla maglia rossonera: il giocatore ha messo in secondo piano persino il prossimo Mondiale con la Croazia pur di aiutare il Milan a difendere il posto in Champions League dagli assalti di Roma o Como, rifiutando l'idea di doversi accontentare dell'Europa League. Inoltre, il raggiungimento dell'obiettivo europeo e la conseguente permanenza di Allegri sulla panchina sarebbero decisivi per convincere l'ex Pallone d'oro a esercitare l'opzione di rinnovo contrattuale fino al 2027. Sebbene la logica e la prudenza medica suggeriscano una partenza dalla panchina a Genova, per poi magari impiegarlo a gara in corso o direttamente nel match successivo contro il Cagliari, la feroce volontà di Modric di partire subito titolare tiene aperta ogni sorpresa, dimostrando come il campione croato sia pronto a tutto pur di trascinare i compagni in questo momento delicatissimo della stagione.
Tuttosport: Modric in maschera unica luce Milan. Il Milan si trova ad affrontare un momento estremamente delicato della sua stagione e del suo futuro, culminando nella cruciale trasferta contro il Genoa a Marassi. Nelle ultime otto giornate la squadra ha subito un crollo verticale, raccogliendo solo sette punti in otto partite, un ritmo da zona retrocessione iniziato dopo la sconfitta all'Olimpico contro la Lazio. Questo declino ha dissipato un solido vantaggio di nove punti sulla quinta in classifica che i rossoneri detenevano alla ventottesima giornata dopo la vittoria del derby. Attualmente il club occupa il quarto posto a pari punti con la Roma, mantenendo la posizione grazie al vantaggio negli scontri diretti, il che significa che due vittorie nelle ultime partite garantirebbero l'accesso alla Champions League. In questo clima di forte depressione e ansia generalizzata, con la tifoseria tornata a contestare, l'unica vera luce è rappresentata da Luka Modric. Il quarantenne croato, Pallone d'Oro 2018 e tra i migliori della stagione insieme ad Adrien Rabiot, è tornato ad allenarsi in gruppo con l'ausilio di una maschera protettiva a seguito dell'intervento chirurgico allo zigomo sinistro subito dopo la partita del 26 aprile contro la Juventus. Nonostante la prognosi iniziale fosse di almeno sei settimane, Modric ha bruciato le tappe mettendosi a disposizione del tecnico Massimiliano Allegri per la sfida decisiva, riportando immediato entusiasmo nell'ambiente anche solo con la sua presenza, pur non essendo certa una sua partenza da titolare.
CorSport: al termine di una settimana estremamente difficile e tesa per il Milan, segnata da forti incertezze sul futuro, l'ambiente di Milanello trova un motivo di speranza e un esempio da seguire nella figura di Luka Modric. Il fuoriclasse croato, ormai vicino ai 41 anni e proiettato verso il suo ultimo Mondiale, ha mostrato uno straordinario spirito di leadership bruciando i tempi di recupero: a soli venti giorni dal grave scontro di gioco con Locatelli del 26 aprile scorso – che gli aveva causato la frattura dello zigomo con conseguente operazione chirurgica – il centrocampista è riuscito a dimezzare i tempi di sei-otto settimane inizialmente previsti dai medici. Pur di stringere i denti e mettersi a disposizione della squadra in un momento delicato, Modric si siederà in panchina nella trasferta odierna contro il Genoa indossando una speciale maschera protettiva personalizzata, mandando così un chiaro segnale di attaccamento anche a società e proprietà, e rischiando tra l'altro un'ammonizione pesante essendo tra i diffidati insieme a Fofana. L'apporto del croato, seppur inizialmente a gara in corso, diventa ancora più prezioso alla luce delle numerose assenze e dei problemi di formazione che attanagliano i rossoneri. A centrocampo, l'infortunio dell'ultimo minuto occorso a Ricci, vittima di una distorsione alla caviglia, costringe l'allenatore a lanciare titolare Jashari in cabina di regia al fianco di Fofana e Rabiot, offrendogli un'occasione di riscatto dopo la pessima prestazione offerta contro il Sassuolo. La situazione è critica anche sulle fasce, dove le squalifiche di Saelemaekers ed Estupiñán obbligano a scelte forzate, lasciando spazio alle uniche alternative disponibili, ovvero Athekame e Bartesaghi. Per quanto riguarda il terzetto difensivo a protezione del portiere Maignan, l'ex De Winter ha vinto il ballottaggio con Tomori e affiancherà Gabbia e Pavlovic. Novità importanti registrano anche il reparto offensivo, privo dello squalificato Leao che non ha nemmeno viaggiato con il gruppo; al suo posto ci sarà Nkunku, preferito a Pulisic grazie ai segnali positivi mostrati nello scorcio finale della sfida contro l'Atalanta, mentre al centro dell'attacco Gimenez ha superato la concorrenza di Füllkrug per una maglia da titolare.
Tuttosport: Modric in maschera unica luce Milan. Il Milan si trova ad affrontare un momento estremamente delicato della sua stagione e del suo futuro, culminando nella cruciale trasferta contro il Genoa a Marassi. Nelle ultime otto giornate la squadra ha subito un crollo verticale, raccogliendo solo sette punti in otto partite, un ritmo da zona retrocessione iniziato dopo la sconfitta all'Olimpico contro la Lazio. Questo declino ha dissipato un solido vantaggio di nove punti sulla quinta in classifica che i rossoneri detenevano alla ventottesima giornata dopo la vittoria del derby. Attualmente il club occupa il quarto posto a pari punti con la Roma, mantenendo la posizione grazie al vantaggio negli scontri diretti, il che significa che due vittorie nelle ultime partite garantirebbero l'accesso alla Champions League. In questo clima di forte depressione e ansia generalizzata, con la tifoseria tornata a contestare, l'unica vera luce è rappresentata da Luka Modric. Il quarantenne croato, Pallone d'Oro 2018 e tra i migliori della stagione insieme ad Adrien Rabiot, è tornato ad allenarsi in gruppo con l'ausilio di una maschera protettiva a seguito dell'intervento chirurgico allo zigomo sinistro subito dopo la partita del 26 aprile contro la Juventus. Nonostante la prognosi iniziale fosse di almeno sei settimane, Modric ha bruciato le tappe mettendosi a disposizione del tecnico Massimiliano Allegri per la sfida decisiva, riportando immediato entusiasmo nell'ambiente anche solo con la sua presenza, pur non essendo certa una sua partenza da titolare.
CorSport: al termine di una settimana estremamente difficile e tesa per il Milan, segnata da forti incertezze sul futuro, l'ambiente di Milanello trova un motivo di speranza e un esempio da seguire nella figura di Luka Modric. Il fuoriclasse croato, ormai vicino ai 41 anni e proiettato verso il suo ultimo Mondiale, ha mostrato uno straordinario spirito di leadership bruciando i tempi di recupero: a soli venti giorni dal grave scontro di gioco con Locatelli del 26 aprile scorso – che gli aveva causato la frattura dello zigomo con conseguente operazione chirurgica – il centrocampista è riuscito a dimezzare i tempi di sei-otto settimane inizialmente previsti dai medici. Pur di stringere i denti e mettersi a disposizione della squadra in un momento delicato, Modric si siederà in panchina nella trasferta odierna contro il Genoa indossando una speciale maschera protettiva personalizzata, mandando così un chiaro segnale di attaccamento anche a società e proprietà, e rischiando tra l'altro un'ammonizione pesante essendo tra i diffidati insieme a Fofana. L'apporto del croato, seppur inizialmente a gara in corso, diventa ancora più prezioso alla luce delle numerose assenze e dei problemi di formazione che attanagliano i rossoneri. A centrocampo, l'infortunio dell'ultimo minuto occorso a Ricci, vittima di una distorsione alla caviglia, costringe l'allenatore a lanciare titolare Jashari in cabina di regia al fianco di Fofana e Rabiot, offrendogli un'occasione di riscatto dopo la pessima prestazione offerta contro il Sassuolo. La situazione è critica anche sulle fasce, dove le squalifiche di Saelemaekers ed Estupiñán obbligano a scelte forzate, lasciando spazio alle uniche alternative disponibili, ovvero Athekame e Bartesaghi. Per quanto riguarda il terzetto difensivo a protezione del portiere Maignan, l'ex De Winter ha vinto il ballottaggio con Tomori e affiancherà Gabbia e Pavlovic. Novità importanti registrano anche il reparto offensivo, privo dello squalificato Leao che non ha nemmeno viaggiato con il gruppo; al suo posto ci sarà Nkunku, preferito a Pulisic grazie ai segnali positivi mostrati nello scorcio finale della sfida contro l'Atalanta, mentre al centro dell'attacco Gimenez ha superato la concorrenza di Füllkrug per una maglia da titolare.