La penso esattamente come te. Non saranno gli infortuni di Gabbia e Saelemaekers a decidere la stagione, a maggior ragione dal momento che non erano neppure prime scelte per l'allenatore. Quello di cui questa squadra necessita maledettamente è un allenatore che dia un'identità chiara e dei concetti di gioco su cui svilupparla. Ad oggi Amorim fa e disfa moduli ogni partita, cambia strategia e uomini dopo un tempo sbagliando sempre (eccezion fatta per il modesto Lecce) approccio alla partita e non capendo l'avversario che ha davanti ed i vari momenti della partita. Paradossalmente l'unica partita in cui ho visto un'idea di gioco che corrispondesse alla filosofia dell'allenatore è stata la prima col Torino, poi man mano ci siamo involuti per ricercare compromessi ed equilibri che hanno snaturato lo stesso lavoro fatto durante la preparazione estiva. Mi aspettavo maggiore convinzione nelle proprie idee da parte di Amorim ma ahimè ti do pienamente ragione che al momento questa convinzione esiste solo nelle conferenze pre-partita.