Milan: 26-53 infortuni. Thiaw: intervento o terapia?

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
199,745
Reaction score
25,605
GDS: si salvi chi può. Che poi sono rima- sti in otto: Mirante, Florenzi, To- mori, Adli, Musah, Pobega, Reijnders e Romero, non si arriva a una formazione intera. Per tutti gli altri, praticamente il Milan ti- po fatta eccezione per Tomori e Reijnders, non c’è stato nulla da fare: a turno o insieme, una o più volte, si sono fermati per infortunio. In tutto fanno 26 guai fisici in stagione, 18 dei quali per problemi di natura muscolare. Peggio di così è difficile, ma la storia rossonera di questo 2023-24 insegna che al peggio non c’è fine, perché Pioli si ritrova a fare i conti con un reparto, quello dei centrali difensivi, prosciugato: a oggi, l’unico disponibile è il già citato Tomori. L’ultimo a fermarsi è stato Malick Thiaw, nel bel mezzo di Milan- Dortmund, e la sua fitta alla coscia è sembrata estendersi al resto della squadra: il tedesco ha lasciato il campo sull’1-1, sei minuti dopo il Borussia esultava, con il Milan in ginocchio. Per Thiaw i tempi di recupero non sono ancora certi perché la risonanza di ieri è “oscurata” da un ematoma che non ha permesso allo staff medico guidato dal dottor Mazzoni di vederci chiaro fino in fondo. Con il prossimo esame strumentale, tra 7-10 giorni, si capirà se basterà una terapia conservativa o se invece sarà necessario riparare il danno con un intervento chirurgico. Nella prima ipotesi serviranno un paio di mesi, ed è in questa direzione che convergono, con cauto ottimismo, le prime sensazioni dei medici rossoneri. Diversamente, i tempi per il rientro si allungherebbero sensibilmente.

Leao può tornare con l'Atalanta, come ampiamente riferito. Okafor tra un paio di settimane.

C'E' OSTI NEL MIRINO QUI -)
Milan: Osti nel mirino. Ma è stimato. Il club riflette.

Tuttosport: la tabella Excel ha raggiunto la casella numero 26 per ciò che concerne gli infortuni stagionali subiti dal Milan dall’inizio dell’annata fino alla partita contro il Borussia Dortmund. Lo stop di Malick Thiaw, che ha riportato una «severa lesione miotendinea del bicipite femorale della coscia sinistra, la cui evoluzione verrà rivalutata fra 7-10 giorni», è il numero diciotto di tipo muscolare che ha creato così una gravissima crepa dentro la squadra, specialmente nel reparto dei difensori centrali che aveva già visto le assenze per lungo periodo di Kalulu e Pellegrino, mentre Kjaer sta faticando a rimettersi in forma. Tutti questi stop sono un fattore che sta incidendo in maniera importantissima sui risultati della squadra, perché Pioli è da fine settembre che non ha tutta la rosa a disposizione, ma il susseguirsi di questi problemi evidenzia anche il fatto che sia ormai necessario intervenire, sperando che non sia già tardi. La società, probabilmente, ha sperato che lo scorso anno fosse un episodio, ma anche nella stagione dello scudetto e sempre nel periodo invernale ci furono numerosi infortuni. Maldini e Massara avevano cercato di cambiare qualcosa, introducendo prima la figura di Andrea Azzalin, durato un paio di mesi e poi passato al Genoa con Shevchenko e poi quella di Andreja Milutinovic, forse intuendo che più di qualcosa non stava funzionando. Entrambi, per motivi diversi, non hanno più legami con il Milan (Azzalin oggi è al Sassuolo), ma i problemi sono rimasti. Anzi, nel 2023 il club rossonero ha collezionato 53 infortuni che vuol dire una media di circa quattro giocatori assenti a partita. Ciò è tutta una concausa, perché non avendo mai la rosa al completo, Pioli non può fare quella turnazione che serve per reggere un tipo di gioco così aggressivo e che porta a stressare molto i muscoli dei giocatori, sia in partita sia in allenamento dove sono sotto osservazione i carichi di lavoro e la fase di gestione dei giocatori dopo lo sforzo. Ma in mezzo a tanta ombra, un barlume di luce è rappresentato da Ismael Bennacer. Il regista algerino sta sempre meglio e oggi potrebbe allenarsi in gruppo per strappare la convocazione in vista della partita di sabato sera contro il Frosinone. Anche Rafael Leao sta meglio. Il processo di guarigione procede secondo i tempi previsti e per lui c’è l’Atalanta, sabato 9 dicembre, nel mirino.

MILAN: OSTI NEL MIRINO. MA... QUI -) Milan: Osti nel mirino. Ma è stimato. Il club riflette.

MILAN: BENNACER TORNA COL FROSINONE QUI -) Milan: Bennacer torna col Frosinone
 
Registrato
8 Ottobre 2018
Messaggi
44,081
Reaction score
14,290
GDS: si salvi chi può. Che poi sono rima- sti in otto: Mirante, Florenzi, To- mori, Adli, Musah, Pobega, Reijnders e Romero, non si arriva a una formazione intera. Per tutti gli altri, praticamente il Milan ti- po fatta eccezione per Tomori e Reijnders, non c’è stato nulla da fare: a turno o insieme, una o più volte, si sono fermati per infortunio. In tutto fanno 26 guai fisici in stagione, 18 dei quali per problemi di natura muscolare. Peggio di così è difficile, ma la storia rossonera di questo 2023-24 insegna che al peggio non c’è fine, perché Pioli si ritrova a fare i conti con un reparto, quello dei centrali difensivi, prosciugato: a oggi, l’unico disponibile è il già citato Tomori. L’ultimo a fermarsi è stato Malick Thiaw, nel bel mezzo di Milan- Dortmund, e la sua fitta alla coscia è sembrata estendersi al resto della squadra: il tedesco ha lasciato il campo sull’1-1, sei minuti dopo il Borussia esultava, con il Milan in ginocchio. Per Thiaw i tempi di recupero non sono ancora certi perché la risonanza di ieri è “oscurata” da un ematoma che non ha permesso allo staff medico guidato dal dottor Mazzoni di vederci chiaro fino in fondo. Con il prossimo esame strumentale, tra 7-10 giorni, si capirà se basterà una terapia conservativa o se invece sarà necessario riparare il danno con un intervento chirurgico. Nella prima ipotesi serviranno un paio di mesi, ed è in questa direzione che convergono, con cauto ottimismo, le prime sensazioni dei medici rossoneri. Diversamente, i tempi per il rientro si allungherebbero sensibilmente.

Tuttosport: l
a tabella Excel ha raggiunto la casella numero 26 per ciò che concerne gli infortuni stagionali subiti dal Milan dall’inizio dell’annata fino alla partita contro il Borussia Dortmund. Lo stop di Malick Thiaw, che ha riportato una «severa lesione miotendinea del bicipite femorale della coscia sinistra, la cui evoluzione verrà rivalutata fra 7-10 giorni», è il numero diciotto di tipo muscolare che ha creato così una gravissima crepa dentro la squadra, specialmente nel reparto dei difensori centrali che aveva già visto le assenze per lungo periodo di Kalulu e Pellegrino, mentre Kjaer sta faticando a rimettersi in forma. Tutti questi stop sono un fattore che sta incidendo in maniera importantissima sui risultati della squadra, perché Pioli è da fine settembre che non ha tutta la rosa a disposizione, ma il susseguirsi di questi problemi evidenzia anche il fatto che sia ormai necessario intervenire, sperando che non sia già tardi. La società, probabilmente, ha sperato che lo scorso anno fosse un episodio, ma anche nella stagione dello scudetto e sempre nel periodo invernale ci furono numerosi infortuni. Maldini e Massara avevano cercato di cambiare qualcosa, introducendo prima la figura di Andrea Azzalin, durato un paio di mesi e poi passato al Genoa con Shevchenko e poi quella di Andreja Milutinovic, forse intuendo che più di qualcosa non stava funzionando. Entrambi, per motivi diversi, non hanno più legami con il Milan (Azzalin oggi è al Sassuolo), ma i problemi sono rimasti. Anzi, nel 2023 il club rossonero ha collezionato 53 infortuni che vuol dire una media di circa quattro giocatori assenti a partita. Ciò è tutta una concausa, perché non avendo mai la rosa al completo, Pioli non può fare quella turnazione che serve per reggere un tipo di gioco così aggressivo e che porta a stressare molto i muscoli dei giocatori, sia in partita sia in allenamento dove sono sotto osservazione i carichi di lavoro e la fase di gestione dei giocatori dopo lo sforzo. Ma in mezzo a tanta ombra, un barlume di luce è rappresentato da Ismael Bennacer. Il regista algerino sta sempre meglio e oggi potrebbe allenarsi in gruppo per strappare la convocazione in vista della partita di sabato sera contro il Frosinone. Anche Rafael Leao sta meglio. Il processo di guarigione procede secondo i tempi previsti e per lui c’è l’Atalanta, sabato 9 dicembre, nel mirino.
avevo previsto 2 mesi.
saranno 3..................
 

Franco

Well-known member
Registrato
22 Giugno 2022
Messaggi
1,640
Reaction score
1,434
Nel dubbio meglio operarlo e che guarisca bene. Piuttosto che aspettare 2 mesi e al primo scatto vederlo fermo di nuovo (quello che successe a Gosens all'atalanta, ma di esempi ce ne sono parecchi).
 
Registrato
13 Gennaio 2014
Messaggi
31,551
Reaction score
9,569
Comunque noi ridiamo a scherziamo, ma tutti questi che finiscono sotto i ferri, non sono un medico ma immagino che i muscoli e i tendini non tornino mai come prima.
 

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
199,745
Reaction score
25,605
GDS: si salvi chi può. Che poi sono rima- sti in otto: Mirante, Florenzi, To- mori, Adli, Musah, Pobega, Reijnders e Romero, non si arriva a una formazione intera. Per tutti gli altri, praticamente il Milan ti- po fatta eccezione per Tomori e Reijnders, non c’è stato nulla da fare: a turno o insieme, una o più volte, si sono fermati per infortunio. In tutto fanno 26 guai fisici in stagione, 18 dei quali per problemi di natura muscolare. Peggio di così è difficile, ma la storia rossonera di questo 2023-24 insegna che al peggio non c’è fine, perché Pioli si ritrova a fare i conti con un reparto, quello dei centrali difensivi, prosciugato: a oggi, l’unico disponibile è il già citato Tomori. L’ultimo a fermarsi è stato Malick Thiaw, nel bel mezzo di Milan- Dortmund, e la sua fitta alla coscia è sembrata estendersi al resto della squadra: il tedesco ha lasciato il campo sull’1-1, sei minuti dopo il Borussia esultava, con il Milan in ginocchio. Per Thiaw i tempi di recupero non sono ancora certi perché la risonanza di ieri è “oscurata” da un ematoma che non ha permesso allo staff medico guidato dal dottor Mazzoni di vederci chiaro fino in fondo. Con il prossimo esame strumentale, tra 7-10 giorni, si capirà se basterà una terapia conservativa o se invece sarà necessario riparare il danno con un intervento chirurgico. Nella prima ipotesi serviranno un paio di mesi, ed è in questa direzione che convergono, con cauto ottimismo, le prime sensazioni dei medici rossoneri. Diversamente, i tempi per il rientro si allungherebbero sensibilmente.

C'E' OSTI NEL MIRINO QUI -)
Milan: Osti nel mirino. Ma è stimato. Il club riflette.

Tuttosport: la tabella Excel ha raggiunto la casella numero 26 per ciò che concerne gli infortuni stagionali subiti dal Milan dall’inizio dell’annata fino alla partita contro il Borussia Dortmund. Lo stop di Malick Thiaw, che ha riportato una «severa lesione miotendinea del bicipite femorale della coscia sinistra, la cui evoluzione verrà rivalutata fra 7-10 giorni», è il numero diciotto di tipo muscolare che ha creato così una gravissima crepa dentro la squadra, specialmente nel reparto dei difensori centrali che aveva già visto le assenze per lungo periodo di Kalulu e Pellegrino, mentre Kjaer sta faticando a rimettersi in forma. Tutti questi stop sono un fattore che sta incidendo in maniera importantissima sui risultati della squadra, perché Pioli è da fine settembre che non ha tutta la rosa a disposizione, ma il susseguirsi di questi problemi evidenzia anche il fatto che sia ormai necessario intervenire, sperando che non sia già tardi. La società, probabilmente, ha sperato che lo scorso anno fosse un episodio, ma anche nella stagione dello scudetto e sempre nel periodo invernale ci furono numerosi infortuni. Maldini e Massara avevano cercato di cambiare qualcosa, introducendo prima la figura di Andrea Azzalin, durato un paio di mesi e poi passato al Genoa con Shevchenko e poi quella di Andreja Milutinovic, forse intuendo che più di qualcosa non stava funzionando. Entrambi, per motivi diversi, non hanno più legami con il Milan (Azzalin oggi è al Sassuolo), ma i problemi sono rimasti. Anzi, nel 2023 il club rossonero ha collezionato 53 infortuni che vuol dire una media di circa quattro giocatori assenti a partita. Ciò è tutta una concausa, perché non avendo mai la rosa al completo, Pioli non può fare quella turnazione che serve per reggere un tipo di gioco così aggressivo e che porta a stressare molto i muscoli dei giocatori, sia in partita sia in allenamento dove sono sotto osservazione i carichi di lavoro e la fase di gestione dei giocatori dopo lo sforzo. Ma in mezzo a tanta ombra, un barlume di luce è rappresentato da Ismael Bennacer. Il regista algerino sta sempre meglio e oggi potrebbe allenarsi in gruppo per strappare la convocazione in vista della partita di sabato sera contro il Frosinone. Anche Rafael Leao sta meglio. Il processo di guarigione procede secondo i tempi previsti e per lui c’è l’Atalanta, sabato 9 dicembre, nel mirino.

MILAN: OSTI NEL MIRINO. MA... QUI -) Milan: Osti nel mirino. Ma è stimato. Il club riflette.

MILAN: BENNACER TORNA COL FROSINONE QUI -) Milan: Bennacer torna col Frosinone
.
 

admin

Administrator
Membro dello Staff
Registrato
6 Agosto 2012
Messaggi
199,745
Reaction score
25,605
GDS: si salvi chi può. Che poi sono rima- sti in otto: Mirante, Florenzi, To- mori, Adli, Musah, Pobega, Reijnders e Romero, non si arriva a una formazione intera. Per tutti gli altri, praticamente il Milan ti- po fatta eccezione per Tomori e Reijnders, non c’è stato nulla da fare: a turno o insieme, una o più volte, si sono fermati per infortunio. In tutto fanno 26 guai fisici in stagione, 18 dei quali per problemi di natura muscolare. Peggio di così è difficile, ma la storia rossonera di questo 2023-24 insegna che al peggio non c’è fine, perché Pioli si ritrova a fare i conti con un reparto, quello dei centrali difensivi, prosciugato: a oggi, l’unico disponibile è il già citato Tomori. L’ultimo a fermarsi è stato Malick Thiaw, nel bel mezzo di Milan- Dortmund, e la sua fitta alla coscia è sembrata estendersi al resto della squadra: il tedesco ha lasciato il campo sull’1-1, sei minuti dopo il Borussia esultava, con il Milan in ginocchio. Per Thiaw i tempi di recupero non sono ancora certi perché la risonanza di ieri è “oscurata” da un ematoma che non ha permesso allo staff medico guidato dal dottor Mazzoni di vederci chiaro fino in fondo. Con il prossimo esame strumentale, tra 7-10 giorni, si capirà se basterà una terapia conservativa o se invece sarà necessario riparare il danno con un intervento chirurgico. Nella prima ipotesi serviranno un paio di mesi, ed è in questa direzione che convergono, con cauto ottimismo, le prime sensazioni dei medici rossoneri. Diversamente, i tempi per il rientro si allungherebbero sensibilmente.

C'E' OSTI NEL MIRINO QUI -)
Milan: Osti nel mirino. Ma è stimato. Il club riflette.

Tuttosport: la tabella Excel ha raggiunto la casella numero 26 per ciò che concerne gli infortuni stagionali subiti dal Milan dall’inizio dell’annata fino alla partita contro il Borussia Dortmund. Lo stop di Malick Thiaw, che ha riportato una «severa lesione miotendinea del bicipite femorale della coscia sinistra, la cui evoluzione verrà rivalutata fra 7-10 giorni», è il numero diciotto di tipo muscolare che ha creato così una gravissima crepa dentro la squadra, specialmente nel reparto dei difensori centrali che aveva già visto le assenze per lungo periodo di Kalulu e Pellegrino, mentre Kjaer sta faticando a rimettersi in forma. Tutti questi stop sono un fattore che sta incidendo in maniera importantissima sui risultati della squadra, perché Pioli è da fine settembre che non ha tutta la rosa a disposizione, ma il susseguirsi di questi problemi evidenzia anche il fatto che sia ormai necessario intervenire, sperando che non sia già tardi. La società, probabilmente, ha sperato che lo scorso anno fosse un episodio, ma anche nella stagione dello scudetto e sempre nel periodo invernale ci furono numerosi infortuni. Maldini e Massara avevano cercato di cambiare qualcosa, introducendo prima la figura di Andrea Azzalin, durato un paio di mesi e poi passato al Genoa con Shevchenko e poi quella di Andreja Milutinovic, forse intuendo che più di qualcosa non stava funzionando. Entrambi, per motivi diversi, non hanno più legami con il Milan (Azzalin oggi è al Sassuolo), ma i problemi sono rimasti. Anzi, nel 2023 il club rossonero ha collezionato 53 infortuni che vuol dire una media di circa quattro giocatori assenti a partita. Ciò è tutta una concausa, perché non avendo mai la rosa al completo, Pioli non può fare quella turnazione che serve per reggere un tipo di gioco così aggressivo e che porta a stressare molto i muscoli dei giocatori, sia in partita sia in allenamento dove sono sotto osservazione i carichi di lavoro e la fase di gestione dei giocatori dopo lo sforzo. Ma in mezzo a tanta ombra, un barlume di luce è rappresentato da Ismael Bennacer. Il regista algerino sta sempre meglio e oggi potrebbe allenarsi in gruppo per strappare la convocazione in vista della partita di sabato sera contro il Frosinone. Anche Rafael Leao sta meglio. Il processo di guarigione procede secondo i tempi previsti e per lui c’è l’Atalanta, sabato 9 dicembre, nel mirino.

MILAN: OSTI NEL MIRINO. MA... QUI -) Milan: Osti nel mirino. Ma è stimato. Il club riflette.

MILAN: BENNACER TORNA COL FROSINONE QUI -) Milan: Bennacer torna col Frosinone
.
 
Registrato
10 Marzo 2021
Messaggi
14,372
Reaction score
14,166
GDS: si salvi chi può. Che poi sono rima- sti in otto: Mirante, Florenzi, To- mori, Adli, Musah, Pobega, Reijnders e Romero, non si arriva a una formazione intera. Per tutti gli altri, praticamente il Milan ti- po fatta eccezione per Tomori e Reijnders, non c’è stato nulla da fare: a turno o insieme, una o più volte, si sono fermati per infortunio. In tutto fanno 26 guai fisici in stagione, 18 dei quali per problemi di natura muscolare. Peggio di così è difficile, ma la storia rossonera di questo 2023-24 insegna che al peggio non c’è fine, perché Pioli si ritrova a fare i conti con un reparto, quello dei centrali difensivi, prosciugato: a oggi, l’unico disponibile è il già citato Tomori. L’ultimo a fermarsi è stato Malick Thiaw, nel bel mezzo di Milan- Dortmund, e la sua fitta alla coscia è sembrata estendersi al resto della squadra: il tedesco ha lasciato il campo sull’1-1, sei minuti dopo il Borussia esultava, con il Milan in ginocchio. Per Thiaw i tempi di recupero non sono ancora certi perché la risonanza di ieri è “oscurata” da un ematoma che non ha permesso allo staff medico guidato dal dottor Mazzoni di vederci chiaro fino in fondo. Con il prossimo esame strumentale, tra 7-10 giorni, si capirà se basterà una terapia conservativa o se invece sarà necessario riparare il danno con un intervento chirurgico. Nella prima ipotesi serviranno un paio di mesi, ed è in questa direzione che convergono, con cauto ottimismo, le prime sensazioni dei medici rossoneri. Diversamente, i tempi per il rientro si allungherebbero sensibilmente.

C'E' OSTI NEL MIRINO QUI -)
Milan: Osti nel mirino. Ma è stimato. Il club riflette.

Tuttosport: la tabella Excel ha raggiunto la casella numero 26 per ciò che concerne gli infortuni stagionali subiti dal Milan dall’inizio dell’annata fino alla partita contro il Borussia Dortmund. Lo stop di Malick Thiaw, che ha riportato una «severa lesione miotendinea del bicipite femorale della coscia sinistra, la cui evoluzione verrà rivalutata fra 7-10 giorni», è il numero diciotto di tipo muscolare che ha creato così una gravissima crepa dentro la squadra, specialmente nel reparto dei difensori centrali che aveva già visto le assenze per lungo periodo di Kalulu e Pellegrino, mentre Kjaer sta faticando a rimettersi in forma. Tutti questi stop sono un fattore che sta incidendo in maniera importantissima sui risultati della squadra, perché Pioli è da fine settembre che non ha tutta la rosa a disposizione, ma il susseguirsi di questi problemi evidenzia anche il fatto che sia ormai necessario intervenire, sperando che non sia già tardi. La società, probabilmente, ha sperato che lo scorso anno fosse un episodio, ma anche nella stagione dello scudetto e sempre nel periodo invernale ci furono numerosi infortuni. Maldini e Massara avevano cercato di cambiare qualcosa, introducendo prima la figura di Andrea Azzalin, durato un paio di mesi e poi passato al Genoa con Shevchenko e poi quella di Andreja Milutinovic, forse intuendo che più di qualcosa non stava funzionando. Entrambi, per motivi diversi, non hanno più legami con il Milan (Azzalin oggi è al Sassuolo), ma i problemi sono rimasti. Anzi, nel 2023 il club rossonero ha collezionato 53 infortuni che vuol dire una media di circa quattro giocatori assenti a partita. Ciò è tutta una concausa, perché non avendo mai la rosa al completo, Pioli non può fare quella turnazione che serve per reggere un tipo di gioco così aggressivo e che porta a stressare molto i muscoli dei giocatori, sia in partita sia in allenamento dove sono sotto osservazione i carichi di lavoro e la fase di gestione dei giocatori dopo lo sforzo. Ma in mezzo a tanta ombra, un barlume di luce è rappresentato da Ismael Bennacer. Il regista algerino sta sempre meglio e oggi potrebbe allenarsi in gruppo per strappare la convocazione in vista della partita di sabato sera contro il Frosinone. Anche Rafael Leao sta meglio. Il processo di guarigione procede secondo i tempi previsti e per lui c’è l’Atalanta, sabato 9 dicembre, nel mirino.

MILAN: OSTI NEL MIRINO. MA... QUI -) Milan: Osti nel mirino. Ma è stimato. Il club riflette.

MILAN: BENNACER TORNA COL FROSINONE QUI -) Milan: Bennacer torna col Frosinone

Film già visto.
Terapia conservativa e poi a gennaio operazione.
Risultato?
Lo rivedremo nella stagione 2024-2025.
 

ROSSO NERO 70

Well-known member
Registrato
31 Agosto 2021
Messaggi
2,084
Reaction score
1,090
Fossi un giocatore ci penserei bene prima di venire al milan
Il numero di giunzioni miotendinee saltate è considerevole
Infortunio che se va male può stroncarti la carriera
 
Registrato
18 Settembre 2017
Messaggi
14,445
Reaction score
5,632
Fossi un giocatore ci penserei bene prima di venire al milan
Il numero di giunzioni miotendinee saltate è considerevole
Infortunio che se va male può stroncarti la carriera
Ai macellai e al suo capo niente però, tutti belli al loro posto. E questo del infortuni non è il primo anno
 
Alto
head>