- Registrato
- 6 Agosto 2012
- Messaggi
- 258,800
- Reaction score
- 51,610
Il Milan ha stabilito un curioso e costoso primato in Serie A diventando la squadra più ritardataria d’Italia, accumulando finora ben 132.000 euro di sanzioni solo per questo motivo su un totale di circa 150.000 euro di multe complessive. L'ultimo episodio è avvenuto in occasione della sfida contro il Napoli, dove il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea ha inflitto alla società una multa di 25.000 euro a titolo di responsabilità oggettiva per aver provocato ingiustificatamente un ritardo di due minuti all'inizio della gara e di tre minuti alla ripresa del secondo tempo. Questa condotta è diventata ormai una consuetudine per i rossoneri, tanto che il Giudice Sportivo ha sottolineato nelle sue motivazioni la natura "recidiva, reiterata e continuata" del comportamento, con ammende che sono cresciute progressivamente dai 4.000 euro delle prime giornate contro Lecce, Bologna e Roma fino agli attuali 25.000 euro. Il divario con le altre società è abissale: il Como, secondo in questa speciale classifica, è fermo a 21.000 euro di multe totali per ritardo, seguito da Napoli e Udinese con appena 8.000 euro. Mentre Allegri ha ufficialmente rinunciato alle speranze scudetto dopo il ko di Pasquetta, il club si ritrova così in vetta a una classifica decisamente poco lusinghiera, dimostrando una gestione dei tempi che sembra quasi non essere casuale e che pesa significativamente sulle casse della società. Tuttosport.
Repubblica: Il Milan ha accumulato dall'inizio della stagione sanzioni per un totale di 140.000 euro a causa dei continui ritardi nell'ingresso in campo dei propri calciatori, una problematica che il giudice sportivo ha definito come "recidiva reiterata continuata". L'ultima ammenda di 25.000 euro è arrivata dopo la sconfitta al Maradona contro il Napoli di Conte, motivata dal fatto di "avere ingiustificatamente provocato il ritardo di due minuti dell’inizio della gara e di tre minuti nel corso del secondo tempo". Questo trend negativo è iniziato con multe lievi, come i 4.000 euro contro il Lecce, per poi scalare progressivamente toccando i 10.000 euro contro il Verona, i 22.000 nel derby con l'Inter, fino all'attuale picco stagionale. Dietro questi ritardi sembrano esserci riti scaramantici e abitudini radicate nello spogliatoio, in particolare quelli di Rabiot e Maignan; quest'ultimo è noto per la cura maniacale nel posizionare guanti e asciugamano, un comportamento che spazientisce avversari e direttori di gara. Emblematico è stato il teso botta e risposta durante la sfida con la Roma del 25 gennaio, quando l'arbitro Colombo ha sollecitato il portiere francese con un "Maignan, come on", ricevendo come risposta un secco "Siamo in sei, stai calmo", in un clima di nervosismo che è poi sfociato in quattro ammonizioni per i rossoneri, inclusa quella dello stesso estremo difensore.
Repubblica: Il Milan ha accumulato dall'inizio della stagione sanzioni per un totale di 140.000 euro a causa dei continui ritardi nell'ingresso in campo dei propri calciatori, una problematica che il giudice sportivo ha definito come "recidiva reiterata continuata". L'ultima ammenda di 25.000 euro è arrivata dopo la sconfitta al Maradona contro il Napoli di Conte, motivata dal fatto di "avere ingiustificatamente provocato il ritardo di due minuti dell’inizio della gara e di tre minuti nel corso del secondo tempo". Questo trend negativo è iniziato con multe lievi, come i 4.000 euro contro il Lecce, per poi scalare progressivamente toccando i 10.000 euro contro il Verona, i 22.000 nel derby con l'Inter, fino all'attuale picco stagionale. Dietro questi ritardi sembrano esserci riti scaramantici e abitudini radicate nello spogliatoio, in particolare quelli di Rabiot e Maignan; quest'ultimo è noto per la cura maniacale nel posizionare guanti e asciugamano, un comportamento che spazientisce avversari e direttori di gara. Emblematico è stato il teso botta e risposta durante la sfida con la Roma del 25 gennaio, quando l'arbitro Colombo ha sollecitato il portiere francese con un "Maignan, come on", ricevendo come risposta un secco "Siamo in sei, stai calmo", in un clima di nervosismo che è poi sfociato in quattro ammonizioni per i rossoneri, inclusa quella dello stesso estremo difensore.