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CorSera: dopo la sconfitta di Napoli, Massimiliano Allegri ha ufficialmente dichiarato la resa nella corsa al titolo affermando che «lo scudetto è andato» e che la priorità assoluta è ora «blindare al più presto il piazzamento Champions», obiettivo primario fissato dal club fin dall'inizio della stagione. Per raggiungere la qualificazione, il tecnico livornese stima siano necessarie «quattro vittorie nelle ultime sette partite», una missione ostacolata da un attacco rossonero completamente in tilt: i cinque attaccanti (Füllkrug, Nkunku, Giménez, Pulisic e Leao) non hanno effettuato alcun tiro in porta nell'ultima sfida al Maradona, confermando un trend deficitario che vede il reparto fermo a sole 8 reti totali nel 2026. Il divario realizzativo rispetto all'Inter è enorme, ben 24 gol in meno, spingendo la dirigenza a riflettere sull'acquisto di un grande centravanti per il prossimo anno; tra le ipotesi spunta quella di Robert Lewandowski, che si libererà a parametro zero dal Barcellona, sebbene lo stipendio resti un ostacolo. Parallelamente, il futuro di Rafa Leao appare incerto, con il Milan disposto a valutare offerte a partire dai 50 milioni di euro durante l'estate, mentre è già certo che Füllkrug non verrà riscattato dal West Ham. Anche la gestione tattica di Allegri è finita sotto accusa per l'eccessiva cautela mostrata a Napoli e per il rifiuto di passare stabilmente alla difesa a quattro e al tridente offensivo, soluzioni richieste da parte dello spogliatoio ma finora considerate dal mister solo come varianti a gara in corso. Sebbene ad Allegri vada riconosciuto il merito di aver ridato equilibrio a una difesa che ora regge meglio rispetto al passato, l'incapacità di generare pericoli offensivi resta il nodo principale da sciogliere per concludere dignitosamente il campionato.