Oggi 9 aprile 2026, la premier Giorgia Meloni è intervenuta in Parlamento escludendo categoricamente dimissioni o rimpasti dopo la sconfitta referendaria: «Governeremo per cinque anni come ci siamo impegnati a fare. Non scapperemo, non indietreggeremo, non ci metteremo al riparo facendo pagare ai cittadini i soliti giochi di palazzo». Riguardo alla crisi in Iran e alle possibili ripercussioni economiche legate allo stretto di Hormuz, la presidente ha proposto una risposta europea straordinaria: «Se la crisi peggiora non dovrebbe essere un tabù ragionare sulla sospensione temporanea del Patto di stabilità. L'Italia è inoltre pronta a intervenire sui profitti delle società energetiche in caso di speculazione». Meloni ha poi rivendicato la lotta all'evasione, confermato il taglio delle tasse e annunciato per il 1° maggio un Piano casa da 100mila alloggi e nuove regole contro il lavoro povero, chiedendo anche all'Antimafia di indagare sulle infiltrazioni nei partiti, incluso il proprio: «Non accetto che i miei sacrifici siano usati per interessi di chi combatto dal 1992 e non accetto lezioni su questo».
La segretaria del PD Elly Schlein ha replicato duramente definendo l'intervento un «discorso di autoconvincimento» e aggiungendo: «Avete già perso la sfida perché avete sfidato la Costituzione e il popolo sovrano vi ha battuto nelle urne. Se non siete troppo impegnati con gli scandali dei ministri, vi mando una cartolina dal paese reale dove gli stipendi sono crollati».