Maldini: niente Fenerbahce. Comunicazione troppo aggressiva.

Now i'm here

Senior Member
Registrato
28 Agosto 2012
Messaggi
21,414
Reaction score
3,173
Paolo Maldini ha deciso di sfilarsi dal progetto calcistico di Hakan Safi al Fenerbahce a causa di una strategia comunicativa del candidato presidente giudicata troppo aggressiva e lesiva per la propria immagine. La bandiera rossonera non ha gradito le premature e infondate dichiarazioni di mercato di Safi su accordi non ancora conclusi con vari giocatori, e l'insofferenza è culminata in un video virale in cui l'italiano si rifiuta di salire sul palco per la presentazione, abbandonando immediatamente l'evento. Mediaset.

Paolo-Maldini-deluso.jpg
Onestamente mi ha sorpreso fin dall'inizio che si affiancasse a quel personaggio poco compatibile con lui.

Per lo meno si è accorto subito che non era roba per lui e si è tirato fuori prima.
`
`
 

gianluca1193

Active member
Registrato
29 Gennaio 2014
Messaggi
976
Reaction score
64
Paolo Maldini ha deciso di sfilarsi dal progetto calcistico di Hakan Safi al Fenerbahce a causa di una strategia comunicativa del candidato presidente giudicata troppo aggressiva e lesiva per la propria immagine. La bandiera rossonera non ha gradito le premature e infondate dichiarazioni di mercato di Safi su accordi non ancora conclusi con vari giocatori, e l'insofferenza è culminata in un video virale in cui l'italiano si rifiuta di salire sul palco per la presentazione, abbandonando immediatamente l'evento. Mediaset.

Paolo-Maldini-deluso.jpg
Io adoro Paolo.
Però mi sembra oggettivo sia una persona con cui sia difficile lavorare.

Inoltre, mi ha colpito il passaggio di Safi da "true friend" a sfanculato davanti a tutti.
Un grande meh stavolta captain.
 

Fiume in piena

Well-known member
Registrato
12 Settembre 2024
Messaggi
3,766
Reaction score
3,511
Io adoro Paolo.
Però mi sembra oggettivo sia una persona con cui sia difficile lavorare.

Inoltre, mi ha colpito il passaggio di Safi da "true friend" a sfanculato davanti a tutti.
Un grande meh stavolta captain.

Sarà anche difficile lavorare con lui, ma è stato l'artefice principale della nostra (parziale) rinascita: dopo 8 anni ritornati in Champions, dopo 11 tornati a vincere uno Scudetto e dopo 16 tornati a disputare una Semifinale di Champions League. Tutto ciò, con un allenatore medio come Pioli e con una proprietà che cercava di metterti i bastoni tra le ruote. Basta questo per considerarlo un Semidio, ai miei occhi
Quello che ha fatto in quei 3 anni da dirigente, forse, è stato ancora superiore a quanto fatto da giocatore: da giocatore, per quanto spaziale (sia da terzino sinistro, che da difensore centrale), aveva, come compagni di reparto, prima i Tassotti, Baresi e Costacurta, poi Cafu e Nesta. A centrocampo prima gente come Ancelotti, Rijkaard, Donadoni e Albertini, poi Pirlo, Seedorf e Kakà. In avanti prima Gullit e Van Basten, Weah qualche anno dopo, poi Sheva e Pippo. Da dirigente, invece, via Boban, era davvero un uomo solo (c'era solo il fido Massara)
 

malos

Senior Member
Registrato
29 Agosto 2014
Messaggi
10,188
Reaction score
5,037
Io adoro Paolo.
Però mi sembra oggettivo sia una persona con cui sia difficile lavorare.

Inoltre, mi ha colpito il passaggio di Safi da "true friend" a sfanculato davanti a tutti.
Un grande meh stavolta captain.
Mai sentito qualcuno parlare male lavorativamente di Paolo, anzi. Tranne ovviamente quelli che stanno distruggendo l'ac Milan. Poi vabbè ormai non mi stupisco più di niente ognuno la pensi come vuole.
 

gianluca1193

Active member
Registrato
29 Gennaio 2014
Messaggi
976
Reaction score
64
Mai sentito qualcuno parlare male lavorativamente di Paolo, anzi. Tranne ovviamente quelli che stanno distruggendo l'ac Milan. Poi vabbè ormai non mi stupisco più di niente ognuno la pensi come vuole.
Non ho detto che lavora male.
Ho detto è difficile lavorarci. Perché, come ha scritto qualcuno, non scende mai a compromessi.
E credo che con l'avanzare degli anni e delle esperienze (Ciao Gerry) questo aspetto si sia acuito.
Non dico faccia male a farlo, ma "non tira se non coglie", per sua stessa ammissione.
Di conseguenza, a differenza del resto del mondo che deve in qualche modo adattarsi, non si adatta, aspetta che la situazione perfetta si palesi.
Vedi quando è rimasto fuori dal Milan per un decennio perché c'era Galliani.
Vedi adesso con questo tizio spuntato dal nulla.
Dapprima elogiato pubblicamente come un "true friend" e poi pubblicamente umiliato.

È un comportamento aristocratico, che mi piace e mi affascina, ma non sono sicuro sia adatto ad un "dipendente".
Dovrebbe fare lui stesso l'AD, meglio ancora il presidente, meglio ancora il proprietario :D
 

pluto

Member
Registrato
23 Aprile 2013
Messaggi
18
Reaction score
25
Sarà anche difficile lavorare con lui, ma è stato l'artefice principale della nostra (parziale) rinascita: dopo 8 anni ritornati in Champions, dopo 11 tornati a vincere uno Scudetto e dopo 16 tornati a disputare una Semifinale di Champions League. Tutto ciò, con un allenatore medio come Pioli e con una proprietà che cercava di metterti i bastoni tra le ruote. Basta questo per considerarlo un Semidio, ai miei occhi
Quello che ha fatto in quei 3 anni da dirigente, forse, è stato ancora superiore a quanto fatto da giocatore: da giocatore, per quanto spaziale (sia da terzino sinistro, che da difensore centrale), aveva, come compagni di reparto, prima i Tassotti, Baresi e Costacurta, poi Cafu e Nesta. A centrocampo prima gente come Ancelotti, Rijkaard, Donadoni e Albertini, poi Pirlo, Seedorf e Kakà. In avanti prima Gullit e Van Basten, Weah qualche anno dopo, poi Sheva e Pippo. Da dirigente, invece, via Boban, era davvero un uomo solo (c'era solo il fido Massara)

Il primo allenatore scelto da Maldini fu Giampaolo...

Di Maldini sono sicuro che voglia il bene del Milan, questa non è una cosa banale. Sulle sue capacità da dirigente ho invece molte riserve. Lui e Massara (un totale incapace, per me) ci hanno imbottito di bidoni, anche se fingiamo di non ricordare.

Quella che serve al Milan è una fondazione solida e un progetto coerente, con gente competente e un sistema che funziona, non dei Massara (o dei Tare, Allegri etc.). Il calcio italiano ha bisogno di svecchiarsi, non di bidoni riciclati. Le squadre italiane non possono funzionare come le regine d'europa che buttano soldi finché non centrano l'obiettivo.
 

pluto

Member
Registrato
23 Aprile 2013
Messaggi
18
Reaction score
25
Non ho detto che lavora male.
Ho detto è difficile lavorarci. Perché, come ha scritto qualcuno, non scende mai a compromessi.
E credo che con l'avanzare degli anni e delle esperienze (Ciao Gerry) questo aspetto si sia acuito.
Non dico faccia male a farlo, ma "non tira se non coglie", per sua stessa ammissione.
Di conseguenza, a differenza del resto del mondo che deve in qualche modo adattarsi, non si adatta, aspetta che la situazione perfetta si palesi.
Vedi quando è rimasto fuori dal Milan per un decennio perché c'era Galliani.
Vedi adesso con questo tizio spuntato dal nulla.
Dapprima elogiato pubblicamente come un "true friend" e poi pubblicamente umiliato.
Non mi sembra un comportamento da politico.
È un comportamento aristocratico, che mi piace e mi affascina, ma non sono sicuro sia adatto ad un "dipendente".
Dovrebbe fare lui stesso l'AD, meglio ancora il presidente, meglio ancora il proprietario :D
Ma infatti temo che Cardinale abbia - per una volta - ragione sulle tendenze dispotiche di Maldini. Vederlo messo alla porta del Milan fa male dal punto di vista del tifoso, ma è stato probabilmente inevitabile (i soldi non ce li mette Maldini) e sarebbe successo con qualsiasi proprietà. Il problema è che finora non è stato in grado di sostituirlo.
 

Fiume in piena

Well-known member
Registrato
12 Settembre 2024
Messaggi
3,766
Reaction score
3,511
Il primo allenatore scelto da Maldini fu Giampaolo...

Di Maldini sono sicuro che voglia il bene del Milan, questa non è una cosa banale. Sulle sue capacità da dirigente ho invece molte riserve. Lui e Massara (un totale incapace, per me) ci hanno imbottito di bidoni, anche se fingiamo di non ricordare.

Quella che serve al Milan è una fondazione solida e un progetto coerente, con gente competente e un sistema che funziona, non dei Massara (o dei Tare, Allegri etc.). Il calcio italiano ha bisogno di svecchiarsi, non di bidoni riciclati. Le squadre italiane non possono funzionare come le regine d'europa che buttano soldi finché non centrano l'obiettivo.

Ma davvero vogliamo fare le pulci a ciò che ha fatto Maldini da noi come dirigente??
Di bidoni, ne hanno portati a pacchi anche Moggi (Esnaider, Blanchard, Oliseh, O'Neill, giusto per fare dei nomi) e Marotta alla Juve (Isla, Martinez, Anelka, Elia), ma nessuno discute la loro grandezza (al massimo, la mafiaggine :asd: ). E, per pura pietà, non faccio l'elenco dei bidoni col quale ci ha riempito Galliani (che tanti tifosi vorrebbero ancora come dirigente, nonostante i danni fatti post 2012)
La formazione dello Scudetto è stata creata totalmente da Maldini: Maignan, Tomori, Kalulu (Kjaer), Theo, Tonali (Bennacer), Saele (Messias), Krunic (Diaz), Leao (Rebic), Giroud (Ibra). Le eccezioni erano Calabria (ma la sua riserva era Florenzi), Kessie, più Romagnoli, che ebbe uno spazio marginale
Vogliamo davvero rompergli le scatole per qualche Meitè, Mandzukic, Tourè, Lazetic, Dest, Vranckx, Origi, Adlì o De Ketelaere che non sono andati bene?? O per aver scelto Giampaolo come allenatore?? A fronte dei risultati che ha ottenuto?? Coi bastoni tra le ruote messi da Elliott?? Col budget ridicolo con cui ha dovuto lavorare dopo la vittoria dello Scudetto?? E, nonostante tutto, quell'anno raggiungemmo la Semifinale di Champions
 

pluto

Member
Registrato
23 Aprile 2013
Messaggi
18
Reaction score
25
Ma davvero vogliamo fare le pulci a ciò che ha fatto Maldini da noi come dirigente??
Di bidoni, ne hanno portati a pacchi anche Moggi (Esnaider, Blanchard, Oliseh, O'Neill, giusto per fare dei nomi) e Marotta alla Juve (Isla, Martinez, Anelka, Elia), ma nessuno discute la loro grandezza (al massimo, la mafiaggine :asd: ). E, per pura pietà, non faccio l'elenco dei bidoni col quale ci ha riempito Galliani (che tanti tifosi vorrebbero ancora come dirigente, nonostante i danni fatti post 2012)
La formazione dello Scudetto è stata creata totalmente da Maldini: Maignan, Tomori, Kalulu (Kjaer), Theo, Tonali (Bennacer), Saele (Messias), Krunic (Diaz), Leao (Rebic), Giroud (Ibra). Le eccezioni erano Calabria (ma la sua riserva era Florenzi), Kessie, più Romagnoli, che ebbe uno spazio marginale
Vogliamo davvero rompergli le scatole per qualche Meitè, Mandzukic, Tourè, Lazetic, Dest, Vranckx, Origi, Adlì o De Ketelaere che non sono andati bene?? O per aver scelto Giampaolo come allenatore?? A fronte dei risultati che ha ottenuto?? Coi bastoni tra le ruote messi da Elliott?? Col budget ridicolo con cui ha dovuto lavorare dopo la vittoria dello Scudetto?? E, nonostante tutto, quell'anno raggiungemmo la Semifinale di Champions
Mi spiace, ma sono davvero tanti bidoni per il breve periodo in cui è stato al Milan. Non penso sia stata colpa (esclusiva) di Maldini, come non sono stati (esclusivamente) suoi i meriti di buona parte degli ottimi acquisti fatti. Abbiamo vinto uno scudetto perché la società ha lavorato con armonia e concerto (tanto basta in Italia) e perché è stato imbroccato un allenatore che si è miracolosamente rivelato in grado di vincere, ma questo ha nascosto sotto il tappeto alcuni grossi difetti dello scouting e della pianificazione del Milan, che si sono poi rivelati l'anno successivo, veramente pietoso (nonostante la semifinale di champions). Sicuramente i vari Furlani e Massara (ripeto, per me lui sì totalmente inadatto) hanno giocato una parte importante, e sicuramente Maldini, che di calcio ci capisce, sarebbe migliorato come dirigente, ma lo state dipingendo come un santo infallibile...
 

Clarenzio

Senior Member
Registrato
16 Luglio 2015
Messaggi
18,829
Reaction score
4,080
Maldini è talmente inadatto al lavoro di gruppo che dopo aver recuperato uno spogliatoio completamente allo sbando per la batosta di Istanbul lo ha riportato al successo.
Questo non è un mio pensiero, lo ricordano tutti quelli che hanno vissuto quell'esperienza, ad iniziare da Nesta e Pippo.
 
Alto