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GDS: Mike Maignan, come sua consuetudine, rilascia poche dichiarazioni ai media, ma in questo momento sta riflettendo profondamente sul proprio futuro, che non è più legato al Milan al cento per cento. Sebbene il rinnovo contrattuale firmato fino al 2031 a oltre cinque milioni di euro netti più bonus a stagione e senza clausola rescissoria sembrasse aver blindato il portiere francese, la mancata qualificazione in Champions League, unita alla rivoluzione societaria e tecnica in corso a Casa Milan e a Milanello, ha instillato nel giocatore forti dubbi sull'opportunità di restare o di cercare una nuova sistemazione. Per non farsi trovare impreparato qualora l'estremo difensore scegliesse di tentare una nuova avventura, il suo agente Jonathan Kebe si è già attivato sul mercato; tuttavia, tra i grandi club intenzionati a cambiare portiere e alla ricerca di un fuoriclasse nel ruolo, nessuna squadra tra Chelsea, Tottenham e Juventus disputerà la prossima Champions League. In attesa che lo scenario si delinei nelle prossime settimane, Maignan preferisce mantenere il silenzio e concentrarsi sul Mondiale, rimandando il tempo delle valutazioni definitive a quando il Milan annuncerà il nuovo allenatore, momento in cui, a metà luglio, il quadro sul mercato rossonero diventerà chiaro e si prenderà una decisione. Il portiere, che ricopre con orgoglio il ruolo di capitano, è rimasto fortemente deluso dal quinto posto finale e dall'esonero di Massimiliano Allegri e del suo staff, compreso il preparatore Filippi, poiché quando aveva sposato il progetto rossonero la squadra si trovava stabilmente nelle posizioni di vertice e il tecnico toscano era saldamente in panchina. Nonostante l'amarezza, Maignan non intende fare scelte affrettate o uscite pubbliche polemiche come quelle di Rafael Leão, che ha manifestato per due volte davanti alle telecamere la volontà di andarsene, e qualora si arrivasse a una separazione, questa non avverrà in modo traumatico. Già lo scorso giugno il Chelsea si era spinto a offrire 18 milioni di euro per il suo cartellino, proposta rifiutata dal Milan su pressione di Allegri che lo aveva poi nominato capitano, mentre oggi le voci su una sua cessione sono ripartite, con una forte probabilità di un trasferimento all'estero dato che la società rossonera non lo lascerà partire per meno di 40-50 milioni di euro, cifra che potrebbe lievitare in caso di un Mondiale da protagonista. A metà luglio la situazione e le pretendenti reali saranno delineate, permettendo di scegliere la strada da seguire insieme alla nuova dirigenza e alla guida tecnica rossonera; dal canto suo, la volontà del Milan e di Gerry Cardinale è quella di trattenere Maignan, ritenuto un elemento fondamentale dello zoccolo duro della squadra presente e futura, motivo per cui la proprietà ribadirà il concetto al numero 16 sperando di evitare un caso di mercato, a meno che non arrivino offerte irrinunciabili.
CorSera: oltre ai desideri di fuga di Leao, alla tentazione di Rabiot di raggiungere Allegri al Napoli (mentre prosegue lo stallo per la risoluzione del suo contratto con il Milan) e ai dubbi di Modric sul ritiro dal calcio giocato, si registra il forte mal di pancia di Mike Maignan; il portiere francese ha infatti confidato a Igli Tare di aver rinnovato il contratto solo perché considerava Allegri il garante del progetto, e ora è pronto a guardarsi intorno sul mercato. Questo clima di forte precarietà societaria e tecnica ha iniziato ad alimentare serie preoccupazioni anche in seno all'Inter, club con cui i rossoneri condividono il progetto per il nuovo stadio. I nerazzurri considerano infatti vitale poter fare affidamento su un Milan solido e con una linea di comando chiara, indispensabile per portare a termine l'oneroso investimento sul nuovo impianto sportivo, poiché, al di là della rivalità sul campo, l'intero movimento calcistico italiano e la stessa vendita dei diritti televisivi all'estero necessitano che un club di grandi tradizioni come quello rossonero trovi al più presto un definitivo assestamento tecnico e societario.
CorSera: oltre ai desideri di fuga di Leao, alla tentazione di Rabiot di raggiungere Allegri al Napoli (mentre prosegue lo stallo per la risoluzione del suo contratto con il Milan) e ai dubbi di Modric sul ritiro dal calcio giocato, si registra il forte mal di pancia di Mike Maignan; il portiere francese ha infatti confidato a Igli Tare di aver rinnovato il contratto solo perché considerava Allegri il garante del progetto, e ora è pronto a guardarsi intorno sul mercato. Questo clima di forte precarietà societaria e tecnica ha iniziato ad alimentare serie preoccupazioni anche in seno all'Inter, club con cui i rossoneri condividono il progetto per il nuovo stadio. I nerazzurri considerano infatti vitale poter fare affidamento su un Milan solido e con una linea di comando chiara, indispensabile per portare a termine l'oneroso investimento sul nuovo impianto sportivo, poiché, al di là della rivalità sul campo, l'intero movimento calcistico italiano e la stessa vendita dei diritti televisivi all'estero necessitano che un club di grandi tradizioni come quello rossonero trovi al più presto un definitivo assestamento tecnico e societario.