Maignan agita il Milan. Può andare via. Ecco dove.

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CorSport: Il Milan si appresta a vivere una sessione estiva di calciomercato particolarmente movimentata e complessa, inevitabile conseguenza di una stagione fallimentare culminata con il quinto posto in classifica e la mancata qualificazione alla Champions League. Questo scenario sta spingendo diversi elementi chiave della rosa a valutare il proprio futuro: se da un lato Rafael Leao è già uscito allo scoperto con dichiarazioni pubbliche, altri calciatori stanno muovendosi in modo più silenzioso ma con il chiaro intento di cercare nuove opportunità altrove. A pesare notevolmente sullo spogliatoio e sulle motivazioni dei singoli sono anche gli addii di figure centrali della scorsa stagione come l'allenatore Massimiliano Allegri e il direttore sportivo Igli Tare. Tra i giocatori più influenzati da questi scossoni societari c'è il portiere Mike Maignan, la cui permanenza in rossonero è oggi fortemente in dubbio. Il francese si era convinto a rinnovare il proprio contratto fino al 30 giugno 2031 solo dopo un lunghissimo e assiduo corteggiamento durato un anno da parte di Allegri e Tare, oltre che per la prospettiva di lavorare con il preparatore dei portieri Claudio Filippi. La trattativa per il suo rinnovo era stata tutt'altro che lineare, poiché Maignan aveva inizialmente interrotto ogni dialogo e scelto la via del silenzio in seguito a una rottura con l'amministratore delegato Giorgio Furlani, avvenuta un anno e mezzo fa nel mese di gennaio, quando il club aveva modificato i termini dell'accordo nonostante una precedente stretta di mano. Solo l'arrivo del tecnico toscano aveva ricucito lo strappo, conducendo alla firma formale nello scorso gennaio. Attualmente, però, il portiere è profondamente preoccupato per la piega presa dal club nelle ultime settimane e per la forte incertezza che regna sul futuro del Milan, motivo per cui i suoi agenti hanno iniziato a guardarsi intorno per sondare il mercato. L'eventuale cessione estiva resta comunque un'operazione complessa, sia perché il giocatore percepisce un ingaggio importante da 5 milioni di euro, sia perché è blindato dal recente e lungo vincolo contrattuale. Tra le pretendenti storiche si ricorda il Chelsea, che ci aveva provato seriamente già un anno fa e che potrebbe tornare alla carica insieme ad altre società della Premier League, mentre il Bayern Monaco, pur avendo studiato il dossier Maignan, non ha approfondito i contatti a causa della presenza di Manuel Neuer. In questo contesto, la vetrina del Mondiale estivo con la nazionale francese, storicamente tra le favorite alla vittoria finale, potrebbe accrescere ulteriormente l'appeal del portiere attirando nuovi acquirenti. Nel frattempo, lo stesso Maignan ha alimentato i dubbi sul suo futuro attraverso un messaggio social di ringraziamento ai tifosi per il supporto ricevuto durante l'anno, concluso tuttavia con la sibillina frase «Prima o poi il Milan risorgerà», interpretata da molti come un addio anticipato. Al momento non esistono certezze assolute e il portiere, così come altri big della squadra, si riserva di valutare le offerte concrete che arriveranno, preannunciando una sessione di trasferimenti estremamente lunga e delicata per il club rossonero.

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CorSport: Il Milan si appresta a vivere una sessione estiva di calciomercato particolarmente movimentata e complessa, inevitabile conseguenza di una stagione fallimentare culminata con il quinto posto in classifica e la mancata qualificazione alla Champions League. Questo scenario sta spingendo diversi elementi chiave della rosa a valutare il proprio futuro: se da un lato Rafael Leao è già uscito allo scoperto con dichiarazioni pubbliche, altri calciatori stanno muovendosi in modo più silenzioso ma con il chiaro intento di cercare nuove opportunità altrove. A pesare notevolmente sullo spogliatoio e sulle motivazioni dei singoli sono anche gli addii di figure centrali della scorsa stagione come l'allenatore Massimiliano Allegri e il direttore sportivo Igli Tare. Tra i giocatori più influenzati da questi scossoni societari c'è il portiere Mike Maignan, la cui permanenza in rossonero è oggi fortemente in dubbio. Il francese si era convinto a rinnovare il proprio contratto fino al 30 giugno 2031 solo dopo un lunghissimo e assiduo corteggiamento durato un anno da parte di Allegri e Tare, oltre che per la prospettiva di lavorare con il preparatore dei portieri Claudio Filippi. La trattativa per il suo rinnovo era stata tutt'altro che lineare, poiché Maignan aveva inizialmente interrotto ogni dialogo e scelto la via del silenzio in seguito a una rottura con l'amministratore delegato Giorgio Furlani, avvenuta un anno e mezzo fa nel mese di gennaio, quando il club aveva modificato i termini dell'accordo nonostante una precedente stretta di mano. Solo l'arrivo del tecnico toscano aveva ricucito lo strappo, conducendo alla firma formale nello scorso gennaio. Attualmente, però, il portiere è profondamente preoccupato per la piega presa dal club nelle ultime settimane e per la forte incertezza che regna sul futuro del Milan, motivo per cui i suoi agenti hanno iniziato a guardarsi intorno per sondare il mercato. L'eventuale cessione estiva resta comunque un'operazione complessa, sia perché il giocatore percepisce un ingaggio importante da 5 milioni di euro, sia perché è blindato dal recente e lungo vincolo contrattuale. Tra le pretendenti storiche si ricorda il Chelsea, che ci aveva provato seriamente già un anno fa e che potrebbe tornare alla carica insieme ad altre società della Premier League, mentre il Bayern Monaco, pur avendo studiato il dossier Maignan, non ha approfondito i contatti a causa della presenza di Manuel Neuer. In questo contesto, la vetrina del Mondiale estivo con la nazionale francese, storicamente tra le favorite alla vittoria finale, potrebbe accrescere ulteriormente l'appeal del portiere attirando nuovi acquirenti. Nel frattempo, lo stesso Maignan ha alimentato i dubbi sul suo futuro attraverso un messaggio social di ringraziamento ai tifosi per il supporto ricevuto durante l'anno, concluso tuttavia con la sibillina frase «Prima o poi il Milan risorgerà», interpretata da molti come un addio anticipato. Al momento non esistono certezze assolute e il portiere, così come altri big della squadra, si riserva di valutare le offerte concrete che arriveranno, preannunciando una sessione di trasferimenti estremamente lunga e delicata per il club rossonero.

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Articolo pieno di contraddizioni e supposizioni ,scritto con un unico intento...
 

J&B

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Chiaro che in una situazione come quella che il Milan sta vivendo, il ruolo più imputabile ad andarsene è quello del portiere perchè è il più sostituibile. A maggior ragione Maignan che guadagna parecchio ed è richiestissimo.
 
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CorSport: Il Milan si appresta a vivere una sessione estiva di calciomercato particolarmente movimentata e complessa, inevitabile conseguenza di una stagione fallimentare culminata con il quinto posto in classifica e la mancata qualificazione alla Champions League. Questo scenario sta spingendo diversi elementi chiave della rosa a valutare il proprio futuro: se da un lato Rafael Leao è già uscito allo scoperto con dichiarazioni pubbliche, altri calciatori stanno muovendosi in modo più silenzioso ma con il chiaro intento di cercare nuove opportunità altrove. A pesare notevolmente sullo spogliatoio e sulle motivazioni dei singoli sono anche gli addii di figure centrali della scorsa stagione come l'allenatore Massimiliano Allegri e il direttore sportivo Igli Tare. Tra i giocatori più influenzati da questi scossoni societari c'è il portiere Mike Maignan, la cui permanenza in rossonero è oggi fortemente in dubbio. Il francese si era convinto a rinnovare il proprio contratto fino al 30 giugno 2031 solo dopo un lunghissimo e assiduo corteggiamento durato un anno da parte di Allegri e Tare, oltre che per la prospettiva di lavorare con il preparatore dei portieri Claudio Filippi. La trattativa per il suo rinnovo era stata tutt'altro che lineare, poiché Maignan aveva inizialmente interrotto ogni dialogo e scelto la via del silenzio in seguito a una rottura con l'amministratore delegato Giorgio Furlani, avvenuta un anno e mezzo fa nel mese di gennaio, quando il club aveva modificato i termini dell'accordo nonostante una precedente stretta di mano. Solo l'arrivo del tecnico toscano aveva ricucito lo strappo, conducendo alla firma formale nello scorso gennaio. Attualmente, però, il portiere è profondamente preoccupato per la piega presa dal club nelle ultime settimane e per la forte incertezza che regna sul futuro del Milan, motivo per cui i suoi agenti hanno iniziato a guardarsi intorno per sondare il mercato. L'eventuale cessione estiva resta comunque un'operazione complessa, sia perché il giocatore percepisce un ingaggio importante da 5 milioni di euro, sia perché è blindato dal recente e lungo vincolo contrattuale. Tra le pretendenti storiche si ricorda il Chelsea, che ci aveva provato seriamente già un anno fa e che potrebbe tornare alla carica insieme ad altre società della Premier League, mentre il Bayern Monaco, pur avendo studiato il dossier Maignan, non ha approfondito i contatti a causa della presenza di Manuel Neuer. In questo contesto, la vetrina del Mondiale estivo con la nazionale francese, storicamente tra le favorite alla vittoria finale, potrebbe accrescere ulteriormente l'appeal del portiere attirando nuovi acquirenti. Nel frattempo, lo stesso Maignan ha alimentato i dubbi sul suo futuro attraverso un messaggio social di ringraziamento ai tifosi per il supporto ricevuto durante l'anno, concluso tuttavia con la sibillina frase «Prima o poi il Milan risorgerà», interpretata da molti come un addio anticipato. Al momento non esistono certezze assolute e il portiere, così come altri big della squadra, si riserva di valutare le offerte concrete che arriveranno, preannunciando una sessione di trasferimenti estremamente lunga e delicata per il club rossonero.

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Un articolo che ha un sapore di 'non lo so, ma credo che sia cosi'. L'ipotesi di una cessione di Mike la considero molto realsitica comunque. Mike é uno dei pochi giocatori di livello che abbiamo. Potrebbe fare tranquillamente il titolare in qualche squadra di Champions. é il portiere della nazionale francese.
Rimanere in un Milan semi-competitivo perche si sente bene nel Milan é possibile, rimanere in una situazione disperata e che con ogni probabilita continuera a peggiorare? Perche dovrebbe farlo? Se chiede la cessione, lo capisco. Fa bene.
 
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Non mi interessa, comunque maignan è un altro idiota patentato.
Non avrebbe dovuto rinnovare lasciando nella :poop: questi maiali
Invece ora comunquevada loro ci guadagnano
 
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CorSport: Il Milan si appresta a vivere una sessione estiva di calciomercato particolarmente movimentata e complessa, inevitabile conseguenza di una stagione fallimentare culminata con il quinto posto in classifica e la mancata qualificazione alla Champions League. Questo scenario sta spingendo diversi elementi chiave della rosa a valutare il proprio futuro: se da un lato Rafael Leao è già uscito allo scoperto con dichiarazioni pubbliche, altri calciatori stanno muovendosi in modo più silenzioso ma con il chiaro intento di cercare nuove opportunità altrove. A pesare notevolmente sullo spogliatoio e sulle motivazioni dei singoli sono anche gli addii di figure centrali della scorsa stagione come l'allenatore Massimiliano Allegri e il direttore sportivo Igli Tare. Tra i giocatori più influenzati da questi scossoni societari c'è il portiere Mike Maignan, la cui permanenza in rossonero è oggi fortemente in dubbio. Il francese si era convinto a rinnovare il proprio contratto fino al 30 giugno 2031 solo dopo un lunghissimo e assiduo corteggiamento durato un anno da parte di Allegri e Tare, oltre che per la prospettiva di lavorare con il preparatore dei portieri Claudio Filippi. La trattativa per il suo rinnovo era stata tutt'altro che lineare, poiché Maignan aveva inizialmente interrotto ogni dialogo e scelto la via del silenzio in seguito a una rottura con l'amministratore delegato Giorgio Furlani, avvenuta un anno e mezzo fa nel mese di gennaio, quando il club aveva modificato i termini dell'accordo nonostante una precedente stretta di mano. Solo l'arrivo del tecnico toscano aveva ricucito lo strappo, conducendo alla firma formale nello scorso gennaio. Attualmente, però, il portiere è profondamente preoccupato per la piega presa dal club nelle ultime settimane e per la forte incertezza che regna sul futuro del Milan, motivo per cui i suoi agenti hanno iniziato a guardarsi intorno per sondare il mercato. L'eventuale cessione estiva resta comunque un'operazione complessa, sia perché il giocatore percepisce un ingaggio importante da 5 milioni di euro, sia perché è blindato dal recente e lungo vincolo contrattuale. Tra le pretendenti storiche si ricorda il Chelsea, che ci aveva provato seriamente già un anno fa e che potrebbe tornare alla carica insieme ad altre società della Premier League, mentre il Bayern Monaco, pur avendo studiato il dossier Maignan, non ha approfondito i contatti a causa della presenza di Manuel Neuer. In questo contesto, la vetrina del Mondiale estivo con la nazionale francese, storicamente tra le favorite alla vittoria finale, potrebbe accrescere ulteriormente l'appeal del portiere attirando nuovi acquirenti. Nel frattempo, lo stesso Maignan ha alimentato i dubbi sul suo futuro attraverso un messaggio social di ringraziamento ai tifosi per il supporto ricevuto durante l'anno, concluso tuttavia con la sibillina frase «Prima o poi il Milan risorgerà», interpretata da molti come un addio anticipato. Al momento non esistono certezze assolute e il portiere, così come altri big della squadra, si riserva di valutare le offerte concrete che arriveranno, preannunciando una sessione di trasferimenti estremamente lunga e delicata per il club rossonero.

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I nostri giocatori osservano con ansia la situazione societaria perché non sanno chi andare a premere per chiedere di andarsene. Più o meno tutti. Gli agenti stanno lavorando ma non ci sono interlocutori. Bisogna aspettare, anche per Mike
 
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CorSport: Il Milan si appresta a vivere una sessione estiva di calciomercato particolarmente movimentata e complessa, inevitabile conseguenza di una stagione fallimentare culminata con il quinto posto in classifica e la mancata qualificazione alla Champions League. Questo scenario sta spingendo diversi elementi chiave della rosa a valutare il proprio futuro: se da un lato Rafael Leao è già uscito allo scoperto con dichiarazioni pubbliche, altri calciatori stanno muovendosi in modo più silenzioso ma con il chiaro intento di cercare nuove opportunità altrove. A pesare notevolmente sullo spogliatoio e sulle motivazioni dei singoli sono anche gli addii di figure centrali della scorsa stagione come l'allenatore Massimiliano Allegri e il direttore sportivo Igli Tare. Tra i giocatori più influenzati da questi scossoni societari c'è il portiere Mike Maignan, la cui permanenza in rossonero è oggi fortemente in dubbio. Il francese si era convinto a rinnovare il proprio contratto fino al 30 giugno 2031 solo dopo un lunghissimo e assiduo corteggiamento durato un anno da parte di Allegri e Tare, oltre che per la prospettiva di lavorare con il preparatore dei portieri Claudio Filippi. La trattativa per il suo rinnovo era stata tutt'altro che lineare, poiché Maignan aveva inizialmente interrotto ogni dialogo e scelto la via del silenzio in seguito a una rottura con l'amministratore delegato Giorgio Furlani, avvenuta un anno e mezzo fa nel mese di gennaio, quando il club aveva modificato i termini dell'accordo nonostante una precedente stretta di mano. Solo l'arrivo del tecnico toscano aveva ricucito lo strappo, conducendo alla firma formale nello scorso gennaio. Attualmente, però, il portiere è profondamente preoccupato per la piega presa dal club nelle ultime settimane e per la forte incertezza che regna sul futuro del Milan, motivo per cui i suoi agenti hanno iniziato a guardarsi intorno per sondare il mercato. L'eventuale cessione estiva resta comunque un'operazione complessa, sia perché il giocatore percepisce un ingaggio importante da 5 milioni di euro, sia perché è blindato dal recente e lungo vincolo contrattuale. Tra le pretendenti storiche si ricorda il Chelsea, che ci aveva provato seriamente già un anno fa e che potrebbe tornare alla carica insieme ad altre società della Premier League, mentre il Bayern Monaco, pur avendo studiato il dossier Maignan, non ha approfondito i contatti a causa della presenza di Manuel Neuer. In questo contesto, la vetrina del Mondiale estivo con la nazionale francese, storicamente tra le favorite alla vittoria finale, potrebbe accrescere ulteriormente l'appeal del portiere attirando nuovi acquirenti. Nel frattempo, lo stesso Maignan ha alimentato i dubbi sul suo futuro attraverso un messaggio social di ringraziamento ai tifosi per il supporto ricevuto durante l'anno, concluso tuttavia con la sibillina frase «Prima o poi il Milan risorgerà», interpretata da molti come un addio anticipato. Al momento non esistono certezze assolute e il portiere, così come altri big della squadra, si riserva di valutare le offerte concrete che arriveranno, preannunciando una sessione di trasferimenti estremamente lunga e delicata per il club rossonero.

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E' esattamente il contrario, è il Milan ad agitare Maignan e tutta la rosa. Loro la vivono la situazione di melma della società
 

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