Il problema di Li e dei suoi è come riuscire a liquidare le risorse che hanno bloccate in Cina, e che non riescono a trasferire sulle piazze finanziarie offshore, passata la barriera doganale, senza avere l'Interpol alle calcagna. Convertire capitali in criptovaluta rallenta quel processo di impiego di capitali alla luce del sole, che è il problema che attanaglia la finanza cinese, in tempo di alzata delle barriere doganali nell'imminenza della guerra commerciale con gli Stati Uniti. L'unica soluzione è che questi capitali siano scambiati in transazioni commerciali e finanziarie con soggetti stranieri attivi in Cina, e da qui smobilizzati verso l'estero e reimpiegati là dove le compagnie cinesi hanno interessi. È lo scopo di Milan China, controllata Milan con capitali italiani, potrebbe essere Elliott che traffica lettere di garanzia in Cina con i soci cinesi di Li. Vediamo se queste ipotesi avranno fondamento.