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GDS: il pomeriggio di Rafael Leao al Bentegodi ha sintetizzato perfettamente la sua stagione altalenante: nonostante l'assist decisivo per il gol di Rabiot che ha regalato la vittoria al Milan, il portoghese è stato sostituito da Allegri dopo un'ora di gioco, reagendo con stupore alla scelta tecnica. L'allenatore ha liquidato la questione nel post-partita con una battuta ironica, «In 12 non si può giocare», ma la gestione del numero 10 resta complessa a causa di una pubalgia cronica che lo tormenta da mesi e di un impiego tattico come centravanti nel 3-5-2 che non ne esalta appieno le caratteristiche. Sebbene Leao resti il capocannoniere della squadra con 9 reti, il suo scarso contributo difensivo e le difficoltà nel fare "reparto" da solo alimentano i dubbi della critica e dei tifosi, che lo hanno recentemente fischiato nella sfida contro l'Udinese.
In via Aldo Rossi la sua incedibilità non è più un dogma e, nonostante un contratto valido fino al 2028, il club e il giocatore appaiono distanti, tanto che Leao potrebbe sfruttare il prossimo Mondiale come vetrina per un trasferimento, con il Barcellona che osserva la situazione come possibile alternativa a Rashford. A differenza degli anni passati, la valutazione non si aggira più sui 175 milioni della clausola, ma il Milan punta a una cifra che garantisca una cospicua plusvalenza (considerando un residuo a bilancio di soli 11 milioni) per finanziare l'acquisto di un vero centravanti di ruolo
CorSera: nonostante la vittoria del Milan che avvicina la squadra alla qualificazione Champions, Rafael Leão resta al centro di un acceso caso mediatico scaturito dal suo malumore per la sostituzione subita a Verona, testimoniato dalla domanda rivolta ad Allegri: «Perché sempre io?». Sebbene il tecnico lo abbia rincuorato con una carezza e lo spogliatoio resti dalla sua parte, la verità è che il portoghese è ufficialmente sul mercato e potrebbe essere ceduto in estate di fronte a offerte tra i 40 e i 50 milioni di euro, con Premier League e Arabia Saudita come mete papabili. La rottura con parte della tifoseria, evidenziata dai fischi di San Siro, spinge molti nel club a credere che una separazione farebbe bene a tutti, ma il Milan non intende svenderlo data la scadenza contrattuale nel 2028 e l'ingaggio da 7 milioni. In assenza di proposte concrete, la dirigenza punta sulla vetrina del prossimo Mondiale per rilanciarne il valore, sperando che le prestazioni con il Portogallo attirino compratori. Dal canto suo, Leão vorrebbe restare e lo stesso Allegri non se ne priverebbe volentieri, ma è stato categorico con il giocatore: per confermarsi nel nuovo Milan "esperto e competitivo" che il tecnico sta progettando con quattro innesti di alto livello, Rafa deve tornare a segnare con continuità in queste ultime cinque giornate.
In via Aldo Rossi la sua incedibilità non è più un dogma e, nonostante un contratto valido fino al 2028, il club e il giocatore appaiono distanti, tanto che Leao potrebbe sfruttare il prossimo Mondiale come vetrina per un trasferimento, con il Barcellona che osserva la situazione come possibile alternativa a Rashford. A differenza degli anni passati, la valutazione non si aggira più sui 175 milioni della clausola, ma il Milan punta a una cifra che garantisca una cospicua plusvalenza (considerando un residuo a bilancio di soli 11 milioni) per finanziare l'acquisto di un vero centravanti di ruolo
CorSera: nonostante la vittoria del Milan che avvicina la squadra alla qualificazione Champions, Rafael Leão resta al centro di un acceso caso mediatico scaturito dal suo malumore per la sostituzione subita a Verona, testimoniato dalla domanda rivolta ad Allegri: «Perché sempre io?». Sebbene il tecnico lo abbia rincuorato con una carezza e lo spogliatoio resti dalla sua parte, la verità è che il portoghese è ufficialmente sul mercato e potrebbe essere ceduto in estate di fronte a offerte tra i 40 e i 50 milioni di euro, con Premier League e Arabia Saudita come mete papabili. La rottura con parte della tifoseria, evidenziata dai fischi di San Siro, spinge molti nel club a credere che una separazione farebbe bene a tutti, ma il Milan non intende svenderlo data la scadenza contrattuale nel 2028 e l'ingaggio da 7 milioni. In assenza di proposte concrete, la dirigenza punta sulla vetrina del prossimo Mondiale per rilanciarne il valore, sperando che le prestazioni con il Portogallo attirino compratori. Dal canto suo, Leão vorrebbe restare e lo stesso Allegri non se ne priverebbe volentieri, ma è stato categorico con il giocatore: per confermarsi nel nuovo Milan "esperto e competitivo" che il tecnico sta progettando con quattro innesti di alto livello, Rafa deve tornare a segnare con continuità in queste ultime cinque giornate.