Leao:"Futuro? Vediamo. Milan e musica...".

ROSSO NERO 70

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Leao a GQ Portogallo:"La mia passione per la musica? Sono stati due membri del gruppo che già cantavano, Juzicy e KidRobin, a incoraggiarmi a iniziare a cantare. Poiché siamo un gruppo di amici cresciuti insieme nello stesso quartiere, è stato naturale per me unirmi al gruppo. Quello che cerco di fare nella musica è fare in modo che le persone non abbiano paura di esprimere quello che hanno dentro. Il mio obiettivo è spingere le persone del mio quartiere, le persone con cui condivido la mia vita quotidiana, a non avere paura di esprimere ciò che vogliono esprimere, a essere sempre loro stessi".

"Calcio e musica? Ci convivo bene, ovviamente la gente metterà insieme le due cose e il mio nome d'arte non parlerà mai così forte come[il mio nome da calciatore. Saranno sempre collegati. Il mio obiettivo è quello di spingere gli artisti della mia etichetta a raggiungere determinati stadi che ritengo siano raggiungibili. Come artista, non penso solo a me stesso. Per dare visibilità, appunto. Ho iniziato a fare musica per hobby. Ora posso dire che è anche un lavoro, perché prendo le cose sul serio".



"Il derby di CL? Avevamo qualche assenza e, a causa della mancanza di soluzioni in panchina, l'Inter è stata nettamente superiore. Loro hanno una squadra molto completa, sia nell'undici titolare che in panchina, e credo che questo abbia fatto la differenza nelle due partite", ha detto il portoghese.

"Il Milan credo che il club sia sulla strada giusta, siamo riusciti a raggiungere le semifinali di Champions League. Ora l'obiettivo del club deve essere quello di continuare a salire, di continuare ad aggiungere, di continuare ad essere forte. E sono sicuro che il Milan tornerà presto a vincere una Champions League, che è il nostro obiettivo. Parlo per me, sono giovane, sono un giocatore che vuole vincere grandi cose, la Champions League penso sia il sogno di ogni giocatore e stiamo lavorando per questo. Anche se siamo giovani, abbiamo già giocato più di 50 partite in Serie A, più di 20 in Champions League, abbiamo già una certa esperienza. Possiamo prendere questa esperienza e questa freschezza di essere giovani e applicarla in campo per raggiungere i nostri obiettivi".

"Il futuro? Non si può dire mai, ma sono in un club che mi ha accolto molto bene, ho rinnovato adesso, se avessi in mente di andarmene non rinnoverei, sono concentrato a fare grandi cose in due o tre anni al Milan".

"Io in Arabia? Non ho ancora raggiunto grandi risultati per andarmene in un campionato come quello. In questi giorni il denaro ha parlato più forte, ma per me una Champions League vale più di uno stipendio di 10 milioni, per esempio".
leao maestro zen anche no
pedala che hai vinto un campionato per grazia ricevuta
 
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Purtroppo Leao non avrà mai la fame di CR7, è felicissimo di quello che ha e gli avanza.

Maledetti social, hanno troppa fama e se ne sentono troppa addosso e soprattutto sono già schifosamente ricchi dopo 2-3 anni di buon giocare.
secondo me, è una questione proprio di testa.

Perchè il social ti butta su, ma ti può anche buttare giù. milioni di persone ti osannano, ma se sbaglia un tacchetto, milioni di persone ti schifano. Lui non è un montato di testa, ma è proprio uno che non ha voglia di mettersi in gioco, di migliorare, di sbattersi.
E' un bambinone che non ha ancora capito e credo mai capirà in che club è finito.
Il suo atteggiamento proprio stride con l'AC Milan. In altri e veri Milan, aldilà delle sue qualità tecniche e fisiche, Leao a mio parere non avrebbe visto il campo, ma probabilmente nemmeno lo spogliatoio. Non me lo vedo proprio un Billy accettare uno come Leao.
 

Davidoff

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secondo me, è una questione proprio di testa.

Perchè il social ti butta su, ma ti può anche buttare giù. milioni di persone ti osannano, ma se sbaglia un tacchetto, milioni di persone ti schifano. Lui non è un montato di testa, ma è proprio uno che non ha voglia di mettersi in gioco, di migliorare, di sbattersi.
E' un bambinone che non ha ancora capito e credo mai capirà in che club è finito.
Il suo atteggiamento proprio stride con l'AC Milan. In altri e veri Milan, aldilà delle sue qualità tecniche e fisiche, Leao a mio parere non avrebbe visto il campo, ma probabilmente nemmeno lo spogliatoio. Non me lo vedo proprio un Billy accettare uno come Leao.
Paradossalmente è la sua poca ambizione e mentalità vincente che ci consente di tenerlo al Milan, fosse stato ambizioso e più continuo sarebbe già finito a Madrid o in Premier.
 

-Lionard-

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secondo me, è una questione proprio di testa.

Perchè il social ti butta su, ma ti può anche buttare giù. milioni di persone ti osannano, ma se sbaglia un tacchetto, milioni di persone ti schifano. Lui non è un montato di testa, ma è proprio uno che non ha voglia di mettersi in gioco, di migliorare, di sbattersi.
E' un bambinone che non ha ancora capito e credo mai capirà in che club è finito.
Il suo atteggiamento proprio stride con l'AC Milan. In altri e veri Milan, aldilà delle sue qualità tecniche e fisiche, Leao a mio parere non avrebbe visto il campo, ma probabilmente nemmeno lo spogliatoio. Non me lo vedo proprio un Billy accettare uno come Leao.
"Billy" ha accettato gente come Savicevic e Boban che avevano uno spessore umano e un'intelligenza imparagonabile a Leao ma sul campo non erano certi dei mastini con la bava alla bocca. Entrambi hanno ottenuto molto ma molto meno (soprattutto Zvone) di quello che il loro talento gli avrebbe consentito eppure hanno giocato quasi trent'anni fa in un'era senza social. Seedorf, giocatore che ho adorato come testimonia il mio avatar, ha giocato non so quante partite in casa contro le piccole letteralmente in ciabatte (ve lo ricordate il derby con Leonardo?). Citare Ronaldinho, Robinho e Pato sarebbe troppo facile. Insomma Leao non avrà mai la "garra charrua" ma non è il primo né sarà l'ultimo con queste caratteristiche.
 

Milanoide

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Purtroppo Leao non avrà mai la fame di CR7, è felicissimo di quello che ha e gli avanza.

Maledetti social, hanno troppa fama e se ne sentono troppa addosso e soprattutto sono già schifosamente ricchi dopo 2-3 anni di buon giocare.
Ma soprattutto, se vuoi primeggiare devi essere ossessivamente monotematico.
Ci deve essere solo il calcio nella tua testa, l'ossessione di fare meglio, riguardare gli errori, studiare gli avversari.
 
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"Billy" ha accettato gente come Savicevic e Boban che avevano uno spessore umano e un'intelligenza imparagonabile a Leao ma sul campo non erano certi dei mastini con la bava alla bocca. Entrambi hanno ottenuto molto ma molto meno (soprattutto Zvone) di quello che il loro talento gli avrebbe consentito eppure hanno giocato quasi trent'anni fa in un'era senza social. Seedorf, giocatore che ho adorato come testimonia il mio avatar, ha giocato non so quante partite in casa contro le piccole letteralmente in ciabatte (ve lo ricordate il derby con Leonardo?). Citare Ronaldinho, Robinho e Pato sarebbe troppo facile. Insomma Leao non avrà mai la "garra charrua" ma non è il primo né sarà l'ultimo con queste caratteristiche.
vabbè, ma comunque escluso Pato (che comunque al tempo era una sorta di giovane prodigio), hai citato fuoriclasse senza tempo che han fatto la storia del calcio, non solo del Milan. Con tutto il rispetto per Leao, ma alla gente che hai citato non poteva neanche allacciare i lacci degli scarpini.
Ronaldinho, giusto per prendere il più "stupido" di tutti quelli che hai citato, è stato ben voluto da tutti non perchè era simpatico e sorridente, ma semplicemente perchè era un fenomeno, un pallone d'oro, un'icona. Leao non riesce ad essere nei primi 30 del pallone d'oro, Ronaldinho arriva primo invece.
Leao a uno come Ronaldinho poteva portargli le scarpette, lavargliele e accompagnarlo in auto a Milanello (quando aveva voglia di andarci per allenarsi).
In un Milan dove il perno è Krunic e Calabria capitano, Leao è "il Ronaldinho" di questa squadra.
Questo non per dire che Leao è scarso, ma che semplicemente in un contesto diverso sarebbe sicuramente ridimensionato verso il basso.
 

davoreb

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vabbè, ma comunque escluso Pato (che comunque al tempo era una sorta di giovane prodigio), hai citato fuoriclasse senza tempo che han fatto la storia del calcio, non solo del Milan. Con tutto il rispetto per Leao, ma alla gente che hai citato non poteva neanche allacciare i lacci degli scarpini.
Ronaldinho, giusto per prendere il più "stupido" di tutti quelli che hai citato, è stato ben voluto da tutti non perchè era simpatico e sorridente, ma semplicemente perchè era un fenomeno, un pallone d'oro, un'icona. Leao non riesce ad essere nei primi 30 del pallone d'oro, Ronaldinho arriva primo invece.
Leao a uno come Ronaldinho poteva portargli le scarpette, lavargliele e accompagnarlo in auto a Milanello (quando aveva voglia di andarci per allenarsi).
In un Milan dove il perno è Krunic e Calabria capitano, Leao è "il Ronaldinho" di questa squadra.
Questo non per dire che Leao è scarso, ma che semplicemente in un contesto diverso sarebbe sicuramente ridimensionato verso il basso.

Si ma smettiamola di far sembrare l'ultima Milan veramente vincente (quello di Ancelotti) una caserma.

Leao ci sarebbe stato benissimo e avrebbe giocato molte partite.

Leao non è Balotelli o Zarate, da quello che emerge sembra un bravissimo ragazzo, fuori dal campo mai nulla fuori posto ed in campo da un paio d'anni ha ottimi numeri anche se deve migliorare.

Detto che il Ronaldinho del Barcellona non Leao ma Mbappe gli deve lustrare le scarpe il Ronaldinho del Milan come rendimento per me si può equiparare a Leao.
 

Michelons

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Si ma smettiamola di far sembrare l'ultima Milan veramente vincente (quello di Ancelotti) una caserma.

Leao ci sarebbe stato benissimo e avrebbe giocato molte partite.

Leao non è Balotelli o Zarate, da quello che emerge sembra un bravissimo ragazzo, fuori dal campo mai nulla fuori posto ed in campo da un paio d'anni ha ottimi numeri anche se deve migliorare.

Detto che il Ronaldinho del Barcellona non Leao ma Mbappe gli deve lustrare le scarpe il Ronaldinho del Milan come rendimento per me si può equiparare a Leao.
Anche meno di leao… giocava da fermo
 

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