Leao e Rabiot via: il Milan non farà sconti.

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Tuttosport: Il rapporto tra Massimiliano Allegri e il Milan si è progressivamente deteriorato a partire dal mese di gennaio, a causa di richieste di mercato non soddisfatte, della mancanza di soluzioni tattiche alternative e del conseguente crollo della squadra negli ultimi due mesi di campionato, culminato con la mancata qualificazione in Champions League. La tensione è salita alle stelle anche a causa di una rissa sfiorata tra l'allenatore e Zlatan Ibrahimovic durante una riunione, evitata solo grazie all'intervento di Igli Tare. Le frizioni sono proseguite durante la trattativa per l'esonero e la buonuscita: avendo ancora un anno di contratto, Allegri ha chiesto e infine ottenuto 5 milioni di lordi (2 per sé e il resto per lo staff), permettendo al club un risparmio complessivo di 13,6 milioni lordi.

Una volta siglata ufficialmente la risoluzione del contratto, Allegri diventerà a tutti gli effetti il nuovo allenatore del Napoli, incontrando subito il direttore sportivo Manna per programmare il mercato. In vista della sua nuova avventura in azzurro, il tecnico ha già indicato al presidente De Laurentiis il nome di Adrien Rabiot, suo pupillo al Milan, giocatore che sotto la sua guida aveva garantito un rendimento altissimo. Allegri vorrebbe convincere il centrocampista francese sfruttando anche la carta della Champions League, vetrina che il Milan non può offrirgli.

Il Milan, tuttavia, è a conoscenza delle manovre di Allegri e non ha alcuna intenzione di scendere a patti o subire ricatti. Il club rossonero, che sta affrontando un vuoto di potere dirigenziale in via di risoluzione (con le quotazioni di Massimo Calvelli in rialzo per il ruolo di amministratore delegato), ha assunto una posizione molto rigida. Il proprietario Gerry Cardinale, che si sarebbe aspettato le dimissioni di Allegri, Furlani e Tare dopo la partita contro il Cagliari, attribuisce grosse responsabilità del fallimento stagionale anche ai calciatori. Inoltre, il club ha già bloccato settimane fa il rinnovo del capo scout Moncada, ormai prossimo alla scadenza e vicino al Nizza.

Per quanto riguarda il mercato, la società rossonera ha chiarito che le cessioni avverranno solo alle proprie condizioni e in funzione della rosa che verrà concordata con il prossimo allenatore. Di conseguenza, poiché Rabiot è legato al Milan da un contratto fino al 30 giugno 2028, il Napoli dovrà presentare un'offerta economica estremamente pesante per acquistarlo. In caso contrario, il centrocampista rimarrà a Milano per disputare il campionato e l'Europa League, ribadendo il principio che l'ultima parola sul futuro dei giocatori spetta esclusivamente alla società.

CorSport: il sogno calcistico di Rafael Leao è quello di giocare in Premier League, un desiderio confessato pubblicamente di recente esprimendo ammirazione per Arsenal e Manchester United. Sebbene i Red Devils abbiano già effettuato i primi sondaggi con l'entourage del portoghese, anche il Chelsea resta sullo sfondo come potenziale pretendente. Con una discussa intervista rilasciata in Portogallo, l'attaccante si è virtualmente messo sul mercato per annunciare la volontà di iniziare un nuovo capitolo professionale; questa mossa ha scatenato un forte rumore mediatico, spaccando l'opinione pubblica e sancendo una rottura definitiva sia con la tifoseria (da cui era già stato contestato e fischiato durante una stagione difficile, conclusa senza raggiungere la doppia cifra in campionato) sia con l'ambiente rossonero.

Il futuro di Leao non sarà a Milano, nonostante un contratto valido fino al 2028. Il giocatore ha sfruttato strategicamente il momentaneo vuoto di potere societario del Milan — causato dal licenziamento in tronco della dirigenza avvenuto il 25 maggio — per uscire allo scoperto. Questa mossa ha indebolito la posizione contrattuale del club, che ora si trova costretto a cederlo, gestendo una complessa grana di mercato. Oltre alla Premier League, Leao non disdegnerebbe destinazioni in Spagna o Germania (l'anno scorso si erano mossi Barcellona e Bayern Monaco), mentre ha temporaneamente accantonato le ricche sirene del mondo arabo per la volontà di rimanere nel calcio europeo. Si registrano inoltre timidi approcci in Turchia, con un recente colloquio infruttuoso con il Fenerbahce e un forte interesse da parte del Galatasaray.

Sul fronte economico, il Milan ha fissato il prezzo del cartellino intorno ai 50 milioni di euro, sapendo che la soglia minima per registrare una plusvalenza a bilancio è di circa 11 milioni. L'obiettivo del portoghese è ora quello di sfruttare la vetrina del prossimo Mondiale con la propria nazionale per rilanciarsi e attirare i grandi club europei, inaugurando un'estate che si preannuncia decisamente movimentata.

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Il Leao che gioca con il Portogallo è poca cosa, ha fatto sempre pietà, poi tanto piacere se "spaccherà" le partite. Se a 26 anni è quasi un ex giocatore che cammina in campo due domande se le dovrebbe fare prima lui più di tutti
 
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2 annate schifose.
monoruolo.
mononeurone.
La società comunica che vuole venderlo.
Il giocatore comunica che vuole andarsene.

50 milioni.
Sì, sì.....
 

J&B

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Per motivi diversi ci sta che vadano via. Il dilemma è come saranno sostituiti.
 
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2 annate schifose.
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La società comunica che vuole venderlo.
Il giocatore comunica che vuole andarsene.

50 milioni.
Sì, sì.....

Leao ha 26 anni mi pare, se hai un minimo minimo di capacità a 50 milioni lo vendi, tra inghilterra e arabia 50m per un attaccante/esterno sono nulla. Che sia in uscita o meno vuol dire poco, la capacità sta nel creare la concorrenza.
 
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Leao ha 26 anni mi pare, se hai un minimo minimo di capacità a 50 milioni lo vendi, tra inghilterra e arabia 50m per un attaccante/esterno sono nulla. Che sia in uscita o meno vuol dire poco, la capacità sta nel creare la concorrenza.
compirà 27 anni fra una settimana e il contratto gli scade tra due stagioni, non lunghissimo quindi.

Viene da due anni pessimi, l'ultimo poi pure con pesanti incognite fisiche e nessuna apparizione in Europa. Una carriera fin qui abbastanza anonima a livello europeo. O fa un bel mondiale (da riserva) o quando mai dovrebbe valere 50 milioni? Veramente, 50 milioni in base a cosa?
 
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compirà 27 anni fra una settimana e il contratto gli scade tra due stagioni, non lunghissimo quindi.

Viene da due anni pessimi, l'ultimo poi pure con pesanti incognite fisiche e nessuna apparizione in Europa. Una carriera fin qui abbastanza anonima a livello europeo. O fa un bel mondiale (da riserva) o quando mai dovrebbe valere 50 milioni? Veramente, 50 milioni in base a cosa?

In base a 2 cose: all'hype di cui ha sempre stranamente goduto, e al fatto che anche un panchinaro in attacco oggi lo prendono a 30m in certi campionati. Per me se perfino furlani è riuscito a vendere Reinj a 50m, Leao lo vendi a una cifra simile. 2 anni di contratto sono ok.
Il problema secondo me potrebbe essere piu il fatto che Leao pretenderà uno stipendio ancora piu elevato.

Poi se parliamo di "in base a cosa", Leao ha sempre avuto un valore reale nettamente piu basso del suo stipendio e di quello che dicevano i giornalisti. Leao rimane che non è un bidone, Leao è un buon giocatore con troppo hype.
 

malos

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Tuttosport: Il rapporto tra Massimiliano Allegri e il Milan si è progressivamente deteriorato a partire dal mese di gennaio, a causa di richieste di mercato non soddisfatte, della mancanza di soluzioni tattiche alternative e del conseguente crollo della squadra negli ultimi due mesi di campionato, culminato con la mancata qualificazione in Champions League. La tensione è salita alle stelle anche a causa di una rissa sfiorata tra l'allenatore e Zlatan Ibrahimovic durante una riunione, evitata solo grazie all'intervento di Igli Tare. Le frizioni sono proseguite durante la trattativa per l'esonero e la buonuscita: avendo ancora un anno di contratto, Allegri ha chiesto e infine ottenuto 5 milioni di lordi (2 per sé e il resto per lo staff), permettendo al club un risparmio complessivo di 13,6 milioni lordi.

Una volta siglata ufficialmente la risoluzione del contratto, Allegri diventerà a tutti gli effetti il nuovo allenatore del Napoli, incontrando subito il direttore sportivo Manna per programmare il mercato. In vista della sua nuova avventura in azzurro, il tecnico ha già indicato al presidente De Laurentiis il nome di Adrien Rabiot, suo pupillo al Milan, giocatore che sotto la sua guida aveva garantito un rendimento altissimo. Allegri vorrebbe convincere il centrocampista francese sfruttando anche la carta della Champions League, vetrina che il Milan non può offrirgli.

Il Milan, tuttavia, è a conoscenza delle manovre di Allegri e non ha alcuna intenzione di scendere a patti o subire ricatti. Il club rossonero, che sta affrontando un vuoto di potere dirigenziale in via di risoluzione (con le quotazioni di Massimo Calvelli in rialzo per il ruolo di amministratore delegato), ha assunto una posizione molto rigida. Il proprietario Gerry Cardinale, che si sarebbe aspettato le dimissioni di Allegri, Furlani e Tare dopo la partita contro il Cagliari, attribuisce grosse responsabilità del fallimento stagionale anche ai calciatori. Inoltre, il club ha già bloccato settimane fa il rinnovo del capo scout Moncada, ormai prossimo alla scadenza e vicino al Nizza.

Per quanto riguarda il mercato, la società rossonera ha chiarito che le cessioni avverranno solo alle proprie condizioni e in funzione della rosa che verrà concordata con il prossimo allenatore. Di conseguenza, poiché Rabiot è legato al Milan da un contratto fino al 30 giugno 2028, il Napoli dovrà presentare un'offerta economica estremamente pesante per acquistarlo. In caso contrario, il centrocampista rimarrà a Milano per disputare il campionato e l'Europa League, ribadendo il principio che l'ultima parola sul futuro dei giocatori spetta esclusivamente alla società.

CorSport: il sogno calcistico di Rafael Leao è quello di giocare in Premier League, un desiderio confessato pubblicamente di recente esprimendo ammirazione per Arsenal e Manchester United. Sebbene i Red Devils abbiano già effettuato i primi sondaggi con l'entourage del portoghese, anche il Chelsea resta sullo sfondo come potenziale pretendente. Con una discussa intervista rilasciata in Portogallo, l'attaccante si è virtualmente messo sul mercato per annunciare la volontà di iniziare un nuovo capitolo professionale; questa mossa ha scatenato un forte rumore mediatico, spaccando l'opinione pubblica e sancendo una rottura definitiva sia con la tifoseria (da cui era già stato contestato e fischiato durante una stagione difficile, conclusa senza raggiungere la doppia cifra in campionato) sia con l'ambiente rossonero.

Il futuro di Leao non sarà a Milano, nonostante un contratto valido fino al 2028. Il giocatore ha sfruttato strategicamente il momentaneo vuoto di potere societario del Milan — causato dal licenziamento in tronco della dirigenza avvenuto il 25 maggio — per uscire allo scoperto. Questa mossa ha indebolito la posizione contrattuale del club, che ora si trova costretto a cederlo, gestendo una complessa grana di mercato. Oltre alla Premier League, Leao non disdegnerebbe destinazioni in Spagna o Germania (l'anno scorso si erano mossi Barcellona e Bayern Monaco), mentre ha temporaneamente accantonato le ricche sirene del mondo arabo per la volontà di rimanere nel calcio europeo. Si registrano inoltre timidi approcci in Turchia, con un recente colloquio infruttuoso con il Fenerbahce e un forte interesse da parte del Galatasaray.

Sul fronte economico, il Milan ha fissato il prezzo del cartellino intorno ai 50 milioni di euro, sapendo che la soglia minima per registrare una plusvalenza a bilancio è di circa 11 milioni. L'obiettivo del portoghese è ora quello di sfruttare la vetrina del prossimo Mondiale con la propria nazionale per rilanciarsi e attirare i grandi club europei, inaugurando un'estate che si preannuncia decisamente movimentata.

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Ma chissenefrega quanto incassano tanto li buttano in bidoni. Mica li intaschiamo noi tifosi.
 

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