Leao: è addio. Sogno Premier, arabi in pressing.

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CorSport: il rapporto tra Rafael Leao e il Milan sembra essere giunto a un punto di svolta definitivo, delineando un possibile addio dopo sette anni caratterizzati da un’altalena di emozioni, culminati recentemente nei fischi ricevuti dai tifosi contro Udinese, Juventus e Atalanta. Il calciatore portoghese, profondamente amareggiato per l'atteggiamento del pubblico, non parteciperà alla trasferta di Genova per squalifica, rendendo la sfida contro il Cagliari l'ultima occasione della stagione per indossare la maglia rossonera e tentare di raggiungere la doppia cifra in campionato, essendo attualmente fermo a nove reti. Nonostante un contratto valido fino al 2028, la sua permanenza è seriamente in discussione: il club è disposto a valutare offerte intorno ai 50-60 milioni di euro, cifra distante dalla clausola rescissoria di 175 milioni, ormai ritenuta fuori mercato. Sul fronte delle possibili destinazioni, l'interesse dell'Al Hilal in Arabia Saudita rimane concreto, ma Leao predilige il calcio europeo e sogna la Premier League, con Chelsea e Manchester United come potenziali pretendenti. La stagione del portoghese è stata pesantemente influenzata da problemi fisici, tra cui un infortunio al polpaccio e una persistente pubalgia che ne ha limitato gli scatti e la mobilità, costringendolo spesso a giocare in una posizione centrale meno congeniale. Questo calo fisico, unito a una crisi realizzativa e a una tenuta psicologica precaria di tutta la squadra, ha incrinato il legame con l'ambiente, trasformando quello che un tempo era un sorriso intoccabile in un amaro presagio di cessione, in attesa di capire se l'ultima partita a San Siro potrà servire a chiudere in bellezza garantendo al Milan il piazzamento in Champions League.

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Sam

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Ma quale Premier…

Sto scarpone può giusto svernare in Arabia, prima che i cammellari si stanchino del calcio, come prima di loro i cinesi.

Questo l’unica cosa che può fare è la stessa di quello scarpone di Oscar.
Va da qualche imbelle a farsi dare paccate di soldi, prima di tornarsene in Portogallo e chiudere la carriera lì.
 
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CorSport: il rapporto tra Rafael Leao e il Milan sembra essere giunto a un punto di svolta definitivo, delineando un possibile addio dopo sette anni caratterizzati da un’altalena di emozioni, culminati recentemente nei fischi ricevuti dai tifosi contro Udinese, Juventus e Atalanta. Il calciatore portoghese, profondamente amareggiato per l'atteggiamento del pubblico, non parteciperà alla trasferta di Genova per squalifica, rendendo la sfida contro il Cagliari l'ultima occasione della stagione per indossare la maglia rossonera e tentare di raggiungere la doppia cifra in campionato, essendo attualmente fermo a nove reti. Nonostante un contratto valido fino al 2028, la sua permanenza è seriamente in discussione: il club è disposto a valutare offerte intorno ai 50-60 milioni di euro, cifra distante dalla clausola rescissoria di 175 milioni, ormai ritenuta fuori mercato. Sul fronte delle possibili destinazioni, l'interesse dell'Al Hilal in Arabia Saudita rimane concreto, ma Leao predilige il calcio europeo e sogna la Premier League, con Chelsea e Manchester United come potenziali pretendenti. La stagione del portoghese è stata pesantemente influenzata da problemi fisici, tra cui un infortunio al polpaccio e una persistente pubalgia che ne ha limitato gli scatti e la mobilità, costringendolo spesso a giocare in una posizione centrale meno congeniale. Questo calo fisico, unito a una crisi realizzativa e a una tenuta psicologica precaria di tutta la squadra, ha incrinato il legame con l'ambiente, trasformando quello che un tempo era un sorriso intoccabile in un amaro presagio di cessione, in attesa di capire se l'ultima partita a San Siro potrà servire a chiudere in bellezza garantendo al Milan il piazzamento in Champions League.

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Ogni tanto il Chelsea potrebbe restituirci il favore e pagarci 70 milioni per Leao.
L'amicizia funziona in entrambi i sensi, vero?
 
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titolo corretto

La Premier è un sogno e tale rimarrà.
Gli arabi forse, ma di sicuro non ci daranno certo 60 milioni (per poi oltretutto darne magari anche 60 a lui in 2-3 anni).

Per me, va via a 0.
Altri due anni da leader di agosto e poi va via.
 
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CorSport: il rapporto tra Rafael Leao e il Milan sembra essere giunto a un punto di svolta definitivo, delineando un possibile addio dopo sette anni caratterizzati da un’altalena di emozioni, culminati recentemente nei fischi ricevuti dai tifosi contro Udinese, Juventus e Atalanta. Il calciatore portoghese, profondamente amareggiato per l'atteggiamento del pubblico, non parteciperà alla trasferta di Genova per squalifica, rendendo la sfida contro il Cagliari l'ultima occasione della stagione per indossare la maglia rossonera e tentare di raggiungere la doppia cifra in campionato, essendo attualmente fermo a nove reti. Nonostante un contratto valido fino al 2028, la sua permanenza è seriamente in discussione: il club è disposto a valutare offerte intorno ai 50-60 milioni di euro, cifra distante dalla clausola rescissoria di 175 milioni, ormai ritenuta fuori mercato. Sul fronte delle possibili destinazioni, l'interesse dell'Al Hilal in Arabia Saudita rimane concreto, ma Leao predilige il calcio europeo e sogna la Premier League, con Chelsea e Manchester United come potenziali pretendenti. La stagione del portoghese è stata pesantemente influenzata da problemi fisici, tra cui un infortunio al polpaccio e una persistente pubalgia che ne ha limitato gli scatti e la mobilità, costringendolo spesso a giocare in una posizione centrale meno congeniale. Questo calo fisico, unito a una crisi realizzativa e a una tenuta psicologica precaria di tutta la squadra, ha incrinato il legame con l'ambiente, trasformando quello che un tempo era un sorriso intoccabile in un amaro presagio di cessione, in attesa di capire se l'ultima partita a San Siro potrà servire a chiudere in bellezza garantendo al Milan il piazzamento in Champions League.

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E in- ve- n-di-bile nessuno si tira dentro un gruppo un bimbo minkia
 
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Credo leao non abbia nessuna intenzione di andarsene per il semplice motivo che non ha voglia di mettersi in discussione.
 

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