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È tutto vero quanto scrivi.Guerra totalmente inutile, stupida e impossibile da vincere, i cui obiettivi principali sono:
- permette a gli sprepuzi di invadere il Libano nella distrazione di massa
- provare a fare all in sul petroldollaro finché ce n'è, sanno benissimo che la marea da oriente delle rinnovabili sarà inarrestabile a breve
- distrarre dagli Epstein
- solite manovre dello stock market
E le cui conseguenze saranno:
- prezzi di tutti i beni trasportati via benza che si alzano, inflazione a cannone
- prezzo di energia e cibo (produzione fertilizzanti passa Hormuz) che si impennano, inflazione a cannone
- ricchi più ricchi, poveri più poveri
- un bel nulla di fatto in Medio oriente
Ci sarebbe da scrivere un saggio di 10 pagine su produzione elio->Chips, logistica globale urea, transizione energetica, ecc ecc, ma il succo è il solito ennesiml travaso di soldi repubblicano/conservatore dalla classe media agli ultraricchi
"Eh ma l'atomica!1!1"
Ma questa guerra era solo una questione di tempo. Ora, fra due anni, fra sei anni, fra dieci anni.
Per Israele è una questione esistenziale.
Chiaro che Bibi dovesse approfittare di una presidenza iuesei favorevole come non ne avrebbe trovate mai più in futuro.
E ricordiamoci i progetti di Gaza Riviera di quando si era ancora in campagna elettorale in iuesei.
Quindi, macchiavellicamente, Bibi ha colto l'occasione imperdibile.
Israele non si fa cucinare a fuoco lento.
Stiamo vedendo che arsenale missilistico hanno accumulato in Iran in decenni di embargo. Quanto hanno alimentato ed armato i Proxi. Tutte le aree di confine che vengono attaccate da Israele sono delle Gaza piene di tunnel ed armi.
Se si leggono articoli di oggi tipo Rampini che ricostruisce le prime guerre di Israele contro gli Arabi, si vede che nel corso di 70 anni:
Gli iuesei all'inizio non erano così favorevoli a Israele.
L'atomica israeliana è stata costruita con aiuto francese e non iuesei (ricordiamoci che il primo Israele con i suoi Kibbutz ricordava strutture di comunità agricole di tipo sovietico, comunista. Quindi immaginate come venivano percepite in un epoca di guerra fredda con URSS).
Quando GB e FRA spalleggiarono Israele nel 56, gli iuesei intervennero a calmierare tutti minacciosamente (volete un funghetto?).
Con tutte le ambiguità di chi finanzia chi, direttamente o di nascosto, nonché il paradosso che in un confronto aperto i partiti della guerra di schieramenti opposto finiscono per sostenersi a vicenda, in questi 70 anni si vede che chi aveva inizialmente attaccato Israele si è poi defilato, per essere attratto nel polo degli accordi di Abramo o quanto meno ha preso le distanze da un atteggiamento anti-israele. Per varie convenienze, ma anche per crescente minacciosità dell'Iran e di ciò che rappresenta una Repubblica islamica sciita e radicale per gli assetti delle monarchie sunnite. (Un po' come la paura di contagio delle istanze della Rivoluzione Francese da parte delle altre monarchie tradizionali, o se vuoi la stessa paura di contagio che Putin teme dall'aver ai suoi confini una Ucraina democratica ed occidentalizzata, altro che la menata russofona che è solo un pretesto).
Quindi o si trova il modo di traslocare Israele negli iuesei, e poi vedi gli arabi quanto vanno d'accordo fra loro.
Oppure questa cosa prosegue a fasi alterne.
La risoluzione ONU che isola l'Iran e chiede fine attacchi ai paesi del golfo, passata con astensione Cina e Russia è un segno.