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GDS: la sfida della terza giornata tra Juventus e Milan allo Stadium si preannuncia come uno scontro aperto e ad alta vocazione offensiva, dove entrambe le squadre, reduci da stagioni deludenti concluse fuori dalla zona Champions League, cercano risposte e continuità a punteggio pieno. I bianconeri guidati da Luciano Spalletti si affidano a un 4-2-3-1 caratterizzato da molta mobilità ma condizionato da un’ampia lista di infortunati che comprende Yildiz, Thuram, Cambiaso, McKennie e il neoacquisto Sarr; la formazione torinese fa perno sulla regia di Locatelli e Douglas Luiz, sulle invenzioni di Conceiçao e sulla presenza di Nico Gonzalez schierato trequartista alle spalle della prima punta Kolo Muani, con il gigante tedesco Woltemade pronto a subentrare a gara in corso. Dal canto suo, il Milan di Rúben Amorim propone un 3-4-2-1 aggressivo e votato all'attacco con trazione sulle corsie esterne grazie a Chukwueze e Moreira, facendo affidamento sul trequartista Rabiot, sul rientro di Modric in mediana affiancato da Musah e sulla presenza al centro dell'attacco del colpo estivo Gonçalo Ramos. La partita rappresenta un banco di prova cruciale per le ambizioni di rilancio dei due tecnici: Spalletti punta sulla maggiore conoscenza del gruppo dopo i nove mesi di lavoro e l'inserimento dei nuovi innesti, mentre Amorim vanta l'entusiasmo della piazza rossonera e un mercato approvato a pieni voti dalla società presieduta da Cardinale, il quale segue da vicino la squadra per monitorare il progetto tecnico. In una gara ricca di assenze da un lato e carte ancora da mischiare dall'altro, la vittoria avrebbe un peso psicologico fondamentale per superare la recente striscia di scontri diretti terminati a reti bianche e per confermare la candidatura a un posto tra le prime quattro in campionato. Per entrambe, senza un posto in Champions sarebbe un fallimento con conseguenze tecniche assai prevedibili.