Come riporta la Gazzetta Dello Sport, nonostante l'incontro tra Maldini-Leonardo e Guardiola per portare quest'ultimo in Italia, l'affare rimane molto difficile. Il progetto è stato presentato per i prossimi 4 anni, ma lo Spagnolo non sembra essersi mosso dalla sua posizione. Ci sono 3 motivi principali. 1) Dopo 10 anni al City, Guardiola ha voglia di prendersi una pausa e godersi la famiglia. 2) lo stipendio del catalano e numero 3 ci sono ancora legami con il Football City Group. Pirlo rimane sempre in pole per essere il prossimo CT mentre Mancini defilato.
Non sottovaluterei, a favore di Maldini, altri possibili vantaggi diciamo politico-collaterali di questa "mossa", a prescindere dal rifiuto:
1: ha annunciato al mondo che l'Italia con lui vuole tornare sulla mappa e che è pur sempre l'Italia. Questo sia mediaticamente ma soprattutto per addetti ai lavori e, perché no, qualche sponsor che magari ha alzato il sopracciglio
2: ha dato un manifesto programmatico a tutto l'ambiente tecnico federale, tracciando un'impostazione della linea tecnico-tattica di lavoro senza dover ancora fare conferenze o raduni
3: ha ottenuto una quantità mostruosa di idee che può essere scaturita in un confronto con Guardiola, che è comunque un gran chiacchierone e di sicuro avrà arricchito Paolo e Leo con spunti e contatti (c'è da riformare tutto il settore)
4: ha dato lustro a se stesso (può permetterselo, ma ogni tanto Paolo diventa un po' autoreferenziale senza accorgersene), all'ambiente per interposta persona (perché Malagò guadagna comunque punti e passa da -10 di valutazione a -9) ed in un certo senso ha messo le mani avanti.
Quest'ultimo aspetto è arma a doppio taglio: perché è vero che ora è dura presentarsi col Pirlo di turno perché sarebbero in molti delusi, ma al tempo stesso non si può più negargli l'ambizione e si è costruito l'aura di uno che ha fatto sembrare possibile l'impossibile per un weekend.