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CorSport: il fallimento della spedizione azzurra ai Mondiali trova le sue radici principali nel rendimento deficitario del cosiddetto "blocco Inter", apparso stanco e lontano dai propri standard abituali sia nella debacle di Zenica contro la Bosnia sia nel precedente spartiacque di Oslo contro la Norvegia. Già durante l'Europeo 2024 erano emersi i primi segnali di logoramento legati alla difesa a tre, ma la situazione è precipitata a causa di una stagione estenuante che ha visto i nerazzurri arrivare agli impegni della Nazionale privi di energie fisiche e mentali, influenzati anche dalla delusione per la finale di Champions persa contro il Paris Saint-Germain. Diversi casi singoli hanno minato la stabilità del gruppo: dalla rinuncia di Acerbi, che rifiutò la convocazione dopo le polemiche legate al caso Juan Jesus, alle difficoltà di Bastoni, provato psicologicamente dalle critiche per il gesto antisportivo verso Kalulu e frenato da un infortunio. Anche Dimarco è apparso l'ombra di se stesso, vittima di un calo di forma dovuto forse alla mancata gestione del minutaggio che invece il suo club operava con attenzione, mentre il giovane Pio Esposito ha pagato l'inesperienza fallendo occasioni cruciali e il rigore decisivo. In questo scenario desolante, l'unica eccezione è stata rappresentata da Barella, ultimo baluardo a cadere in una notte balcanica che ha sancito il definitivo crollo del progetto tecnico basato sull'ossatura interista, rivelatasi troppo spremuta per sostenere il peso delle qualificazioni mondiali.
GDS: Alessandro Bastoni sta vivendo il momento più critico della sua carriera, passando in meno di due mesi da pilastro della difesa a bersaglio principale delle critiche mediatiche e dei tifosi. La parabola discendente è iniziata lo scorso 14 febbraio durante Inter-Juventus, quando una sua simulazione ha causato l'espulsione di Kalulu; l'esultanza antisportiva seguita all'episodio gli è valsa fischi in tutti gli stadi d'Italia e feroci critiche persino all'estero. Il culmine della crisi è stato raggiunto il 31 marzo 2026 a Zenica, durante la decisiva sfida tra Bosnia e Italia: schierato come libero da Gattuso pur non essendo al meglio fisicamente dopo un infortunio nel derby, Bastoni ha rimediato il primo rosso diretto della sua carriera per un fallo su Memic, lasciando gli Azzurri in dieci e contribuendo di fatto al fallimento della qualificazione mondiale. Nonostante gli alibi tattici e fisici, il difensore è ora percepito come il simbolo di una Nazionale vulnerabile e scarica, tanto che persino l'ex presidente Moratti ha commentato ironicamente la sua spirale negativa. Mentre l'Inter e il tecnico Chivu si preparano a proteggerlo in vista del rientro ad Appiano e della prossima sfida contro la Roma, il futuro del centrale appare incerto, con le voci di un forte interesse del Barcellona per giugno che si fanno sempre più insistenti in un clima di generale shock per il suo rendimento.
GDS: Alessandro Bastoni sta vivendo il momento più critico della sua carriera, passando in meno di due mesi da pilastro della difesa a bersaglio principale delle critiche mediatiche e dei tifosi. La parabola discendente è iniziata lo scorso 14 febbraio durante Inter-Juventus, quando una sua simulazione ha causato l'espulsione di Kalulu; l'esultanza antisportiva seguita all'episodio gli è valsa fischi in tutti gli stadi d'Italia e feroci critiche persino all'estero. Il culmine della crisi è stato raggiunto il 31 marzo 2026 a Zenica, durante la decisiva sfida tra Bosnia e Italia: schierato come libero da Gattuso pur non essendo al meglio fisicamente dopo un infortunio nel derby, Bastoni ha rimediato il primo rosso diretto della sua carriera per un fallo su Memic, lasciando gli Azzurri in dieci e contribuendo di fatto al fallimento della qualificazione mondiale. Nonostante gli alibi tattici e fisici, il difensore è ora percepito come il simbolo di una Nazionale vulnerabile e scarica, tanto che persino l'ex presidente Moratti ha commentato ironicamente la sua spirale negativa. Mentre l'Inter e il tecnico Chivu si preparano a proteggerlo in vista del rientro ad Appiano e della prossima sfida contro la Roma, il futuro del centrale appare incerto, con le voci di un forte interesse del Barcellona per giugno che si fanno sempre più insistenti in un clima di generale shock per il suo rendimento.
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