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Il ct Mancini sta definendo i convocati per le quattro gare di Nations League contro Belgio, Francia e Turchia (due volte), bilanciando l'inserimento dei giovani con la necessità di non depotenziare l'Under 21 di Silvio Baldini, impegnata nello spareggio contro la Polonia per la qualificazione olimpica. Per questo motivo, la spina dorsale dell'Under 21 rimarrà a disposizione di Baldini (tra cui Mane, Chiarodia, Reggiani, Comuzzo, Ahanor, Lipani, Faticanti, Dagasso, Koleosho, Fini e Venturino), mentre Mancini introdurrà in Nazionale maggiore solo alcuni profili selezionati o volti nuovi: tra i candidati e i preconvocati (oltre 70 giocatori in totale) figurano Cisse, Liberali, Doumbia — osservato speciale del ct —, Kayode, Vergara, Samuel Inacio, Lulli, Leoni e i "contesi" Tresoldi, Romano e Palma, questi ultimi in attesa dei via libera burocratici FIFA. La scelta di non stravolgere la squadra è dettata anche dall'importanza della Nations League per il ranking del sorteggio dell'Europeo 2028: chiudere tra le prime tre del girone garantisce la prima fascia, mentre il quarto posto comporterebbe la seconda fascia e la retrocessione. Tra le assenze forzate spiccano quelle di Zaniolo, Locatelli e dell'infortunato Chiesa, compensate dal ritorno di elementi d'esperienza come Cristante, Di Lorenzo, Politano e Gatti. Dal punto di vista tattico, Mancini confermerà il 4-3-3 schierando Esposito al centro e Kean sulla fascia in un attacco ancora da completare, con opzioni come Frattesi e Fagioli a centrocampo e un aperto ballottaggio a sinistra tra Calafiori e Dimarco, il tutto gestito tramite un attento turnover per affrontare un ciclo serrato di quattro partite in undici giorni. GDS.