Iraola Milan: c'è l'accordo ma budget limitato. Le alternative

bmb

Senior Member
Registrato
27 Agosto 2012
Messaggi
20,020
Reaction score
10,657
Come pensano di uscire da questa situazione senza spendere un euro? Dovete soffrire, lo dico col cuore. Dovete soffrire fino all'ultimo respiro.
`
`
 

-Lionard-

Junior Member
Registrato
29 Agosto 2012
Messaggi
2,607
Reaction score
2,860
Io non riesco ancora a capacitarmi come faccia e con che faccia il Milan possa portare avanti trattative del genere.

Senza AD, senza DS, arriva un ex calciatore ignorante buzzurro socio di Redbird che va da professionisti del calcio a proporgli di lavorare per il Milan.

Io fossi Iraola risponderei al clown svedese: "scusi, ma lei a che titolo mi propone la panchina del Milan? Non è una truffa? E con chi dovrei parlare per il mercato? Il Milan acquista prima l'allenatore e poi i dirigenti?"
E poi andrei in bagno a chiamare i carabinieri di nascosto.
Come cambiano i tempi. Una volta erano i nostri dirigenti a chiudersi in bagno nel corso di trattative serrate per chiamare il proprietario. "Quando ho sentito il prezzo, mi sono alzato dal tavolo e me ne sono andato" diceva qualcuno che non tornerà.
 

vegitto4

Junior Member
Registrato
25 Marzo 2017
Messaggi
220
Reaction score
123
Ragazzi, però davvero non è possibile che si creda a tutto quello che viene scritto. Ogni giorno si legge tutto e il contrario di tutto. Che una media squadra inglese abbia un budget enormemente superiore ad un'italiana è una cosa normalissima, mica è una sorpresa.... ma lo vedete quanti soldi buttano? A me andrebbe benissimo un turnover di giocatori tra entrate e uscite come lo scorso anno, ma coi soldi spesi meglio. Pensate cosa sarebbero stati i soldi spesi x Ricci, Jashari, Estupinan e Nkunku utilizzati per giocatori veri, utili alla causa... dobbiamo spendere meglio, non spendere di più. E' questo che si deve capire. Se Iraola non vuol venire, pazienza, ne troveremo un altro, ma dobbiamo imparare a spendere i soldi. Scempi come l'anno scorso non sono accettabili
 
Registrato
11 Aprile 2016
Messaggi
76,984
Reaction score
46,748
Calciomercato.com: Milan e Iraola sono d’accordo su ingaggio e durata del contratto. Nelle prossime ore nuovi contatti perché il tecnico basco vuole capirne di più sul progetto, la campagna di rafforzamento e il budget che sarà molto limitato considerando il quinto posto finale ( circa 30/35)

News precedenti su Iraola e tutte le alternative.

La GDS descrive le grandi manovre in corso in casa Milan per la pianificazione tecnica del futuro, focalizzandosi in particolare sulla ricerca del nuovo allenatore e sul potenziale inserimento di una nuova figura dirigenziale. In pole position per la successione di Massimiliano Allegri sulla panchina rossonera c'è il tecnico basco Andoni Iraola, per il quale la dirigenza ha pronto un contratto biennale o triennale (con rinnovo automatico legato alla qualificazione in Champions League) con una base economica superiore ai tre milioni di euro a stagione più bonus. Il club di via Aldo Rossi deve però fare i conti con la fretta e con una forte concorrenza, legata in particolar modo al pressing del Crystal Palace, club inglese alla ricerca di un sostituto per Oliver Glasner; la minaccia inglese è concreta poiché la famiglia di Iraola si trova benissimo in Inghilterra dopo il fantastico percorso triennale alla guida del Bournemouth, culminato quest'anno con il raggiungimento del sesto posto e della zona Europa League dopo il dodicesimo posto nel 2023-24 e il nono nel 2024-25. Per convincerlo a sposare le superiori ambizioni del Milan rispetto a quelle del Palace, la dirigenza si sta muovendo da tempo: un primo contatto è avvenuto un mese fa con l'amministratore delegato Furlani e il direttore tecnico Moncada, seguito due settimane fa da un incontro a Londra con il patron Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, mentre nelle prossime ore è previsto un nuovo faccia a faccia nella City per cercare di sbaragliare definitivamente la concorrenza. Non potendo contare sui ricavi della Champions League per via del bilancio da tutelare, il Milan proporrà a Iraola una strategia simile a quella adottata l'anno precedente con l'ingaggio di Allegri, offrendogli un progetto di consolidamento biennale della rosa tramite innesti di spessore e garantendogli massima protezione societaria in caso di difficoltà iniziali, chiedendo in cambio l'applicazione del suo tipico calcio offensivo e aggressivo. Qualora la pista Iraola dovesse sfumare, restano vive le alternative rappresentate dallo stesso Oliver Glasner, da Mauricio Pochettino e da Xavi, il quale ha già inviato segnali di apertura tramite il proprio entourage, mentre appare ormai irraggiungibile Unai Emery, blindato dall'Aston Villa con un ingaggio da top club europeo. Oltre alla panchina, si registrano importanti novità anche per l'organigramma societario: Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic si sono recati a Vienna per incontrare Ralf Rangnick, attuale commissario tecnico della nazionale austriaca e già vicinissimo al Milan nel 2020, quando l'allora amministratore delegato Ivan Gazidis voleva affidargli la panchina prima dell'opposizione di Boban e Maldini che portò alla conferma di Pioli. A sei anni di distanza da quegli eventi, il sessantasettenne tedesco viene valutato per il ruolo di direttore sportivo nell'area tecnica rossonera, forte di una carriera che lo ha visto guidare con successo l'universo Red Bull a Lipsia prima di una parentesi negativa al Manchester United nel 2021-22 e della successiva nomina a ct dell'Austria; sulla panchina della nazionale austriaca Rangnick ha ottenuto ottimi risultati, superando Francia e Olanda nel girone di Euro 2024 prima dell'eliminazione agli ottavi contro la Turchia, e centrando successivamente una storica qualificazione ai Mondiali davanti a Bosnia e Romania, riportando il paese alla massima competizione planetaria dopo 28 anni di assenza per inserito nel gruppo J con Argentina, Algeria e Giordania.

Tuttosport su Iraola, Glasner, Xavi, Inigo Perez, Van Bommel e Rangnick: Il Milan si appresta a vivere una profonda rivoluzione che segna il passaggio da una gestione incentrata sulla conoscenza della Serie A – naufragata definitivamente all'inizio di questa settimana con l'uscita dalla zona Champions League e il conseguente licenziamento in blocco dello staff, a partire dal tecnico Massimiliano Allegri – verso un modello societario quasi interamente straniero. Il patron Gerry Cardinale, affiancato dall'uomo forte di RedBird Calvelli e da un Zlatan Ibrahimovic sempre più centrale nelle logiche di business del club, sta guidando in prima persona la ricostruzione della triade rossonera, partendo dalla pressante necessità di ingaggiare il nuovo allenatore. Dopo i sondaggi infruttuosi per Xabi Alonso e Maresca, il candidato principale è diventato Andoni Iraola, tecnico basco liberatosi dal Bournemouth e corteggiato da numerosi club europei, tra cui il Crystal Palace (pronto a offrirgli oltre 8 milioni di ingaggio), il Newcastle, il Bayer Leverkusen e il Benfica. Per battere la forte concorrenza e recuperare il terreno perduto, la dirigenza milanista si è recata a Londra per un secondo incontro ravvicinato con Iraola – dopo un primo summit avvenuto già il 15 maggio scorso, all'indomani della sconfitta interna contro l'Atalanta – mettendo sul piatto una proposta di contratto triennale da 4 milioni di euro a stagione più bonus. Se la trattativa con il tecnico basco non dovesse andare in porto a causa delle tempistiche ristrette, la prima alternativa porta a Oliver Glasner, allenatore austriaco in uscita dal Crystal Palace dopo la finale di Conference League, il cui agente potrebbe essere stato approcciato durante un presunto blitz parallelo della dirigenza a Vienna; appaiono invece in calo le quotazioni di Xavi, difficile un ritorno di fiamma per Ralf Rangnick, mentre sullo sfondo restano le ipotesi Mark van Bommel e Iñigo Pérez del Rayo Vallecano.

CorSera: Il Milan sta accelerando decisamente per Andoni Iraola, il tecnico quarantaduenne basco che ha appena risolto il suo contratto con il Bournemouth dopo averlo condotto al sesto posto in Premier League e che adesso si trova in prima fila per la panchina rossonera. I contatti si sono intensificati nelle ultime ore, ma l'amministratore delegato Giorgio Furlani e il patron Gerry Cardinale lo avevano già incontrato a Londra nelle settimane precedenti, ben prima del recente disastro contro il Cagliari che è costato la qualificazione in Champions League; un retroscena che dimostra come l'esonero di Massimiliano Allegri fosse pianificato da tempo, a prescindere dalle dichiarazioni di facciata. Iraola fa parte di una lista ristretta di candidati che include anche Xavi, Oliver Glasner, Mauricio Pochettino, Thiago Motta e, a sorpresa, il ritorno di fiamma di Ralf Rangnick. Il profilo ricercato da Cardinale è chiaro e punta a una mentalità moderna e a una filosofia di gioco offensiva in stile Cesc Fàbregas, l'esatto contrario del calcio di Allegri, licenziato dal businessman americano proprio perché giudicato troppo difensivo. Il proprietario del club si è preso una settimana di tempo per fare la scelta definitiva insieme al suo braccio destro Zlatan Ibrahimovic, socio e figura sempre più centrale nel Milan. Ibrahimovic ha vinto il braccio di ferro con Allegri e si è ripreso la leadership del club, trovandosi ora davanti a una sfida complessa per rimediare al crollo dei risultati e alle troppe scelte sbagliate commesse dalla cacciata di Paolo Maldini nell'estate 2023, tra cui il fallimento delle precedenti guide tecniche di Fonseca e Conceicao che avevano portato la squadra all'ottavo posto due anni fa. Rispetto a questi ultimi, considerati subito dei rimpiazzi, Iraola è uno dei tecnici più stimati d'Europa, cercato anche da Benfica, Crystal Palace e Bayer Leverkusen, ed è noto per la sua abilità nel valorizzare i calciatori, segnando una netta rottura con Allegri, a cui la proprietà contestava proprio il deprezzamento di elementi chiave come Pulisic e Rafael Leao. A proposito di Leao, il suo destino sembra ormai segnato: il portoghese ha rifiutato le offerte turche di Galatasaray e Fenerbahce, si sente amareggiato per non essere più al centro del progetto rossonero nonostante i 9 gol stagionali realizzati giocando spesso fuori ruolo e infortunato, e punta ora a un trasferimento in Premier League. Leao intende aspettare la vetrina del Mondiale per attirare proposte ufficiali, mentre il Milan lo ha di fatto messo sul mercato fissando il prezzo a 50 milioni di euro. Insieme a lui, molti altri giocatori potrebbero cambiare aria, a partire da Luka Modric, legato profondamente all'ormai ex tecnico Allegri. La rivoluzione societaria è totale, dato che Cardinale ha azzerato l'intero board licenziando in un colpo solo l'allenatore, l'amministratore delegato Furlani, il capo dello scouting Geoffrey Moncada e il direttore sportivo Igli Tare, quest'ultimo apparso visibilmente commosso nello svuotare il proprio ufficio. In questo scenario di totale rifondazione, un ruolo centrale sarà ricoperto da Calvelli, incaricato di scegliere il nuovo amministratore delegato (con Ian Ayre, ex Liverpool ora al Nashville, come ultimo nome sondato) e il nuovo direttore sportivo, ruoli per i quali piacciono anche Lee Congerton e Txiki Begiristain. Per evitare ulteriori errori in quello che si prospetta come un vero e proprio anno zero, la scelta della dirigenza dovrà necessariamente precedere e sostenere quella del nuovo allenatore, nel tentativo di placare la forte delusione e la rabbia della tifoseria rossonera.

CorSport sul Milan in pressing per Iraola: monostante Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic abbiano recentemente lasciato l'Italia, i contatti dei vertici di RedBird per la ricerca del successore di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan restano intensi e geograficamente ramificati, focalizzandosi sui primi due profili della lista: lo spagnolo Xavi e il basco Andoni Iraola. La dirigenza rossonera si è imposta una tempistica serrata di sette-dieci giorni per la nomina del nuovo allenatore, così da pianificare tempestivamente le strategie e le gerarchie del mercato estivo. Il gradimento nei confronti di Iraola è in costante ascesa, forte anche del fatto che il tecnico ha congelato i colloqui avviati con il Crystal Palace proprio per valutare la proposta milanista, un biennale con opzione da quattro milioni di euro netti a stagione discusso in incontri sia fisici sia telematici programmati in settimana. Iraola è reduce da uno straordinario sesto posto con il Bournemouth, centrato in Premier League nonostante in estate la squadra fosse stata privata di elementi preziosi come Kerkez, Huijsen, Zabarnyj e Ouattara, e malgrado la cessione a gennaio dell'attaccante Semenyo, acquistato dal Manchester City per 72 milioni di euro. Proprio Semenyo, descrivendo i metodi del tecnico basco, ne ha evidenziato la cura maniacale e l'abitudine di non concedere alcun giorno di riposo settimanale alla squadra, oltre alla costante presenza del suo inseparabile taccuino in panchina. L'alternativa di grande appeal internazionale è rappresentata da Xavi, con il quale Ibrahimovic mantiene rapporti generalmente positivi nonostante i trascorsi ai tempi del Barcellona. In merito a quell'esperienza nello spogliatoio blaugrana, Ibrahimovic scrisse nel suo libro: "Avevo già capito che il Barcellona era un po’ come una scuola, un collegio. I giocatori erano fantastici, ma nessuno si comportava da superstar e questo era strano. Messi, Xavi, Iniesta e tutta la combriccola sembravano tanti scolaretti. I migliori giocatori del mondo stavano lì a inchinarsi, e io non ci capivo niente. Era ridicolo. Se in Italia un allenatore dice salta, i campioni si domandano: embe’, perché dovremmo saltare? Qui saltavano tutti al minimo cenno, come fossero cagnolini ammaestrati. Io non mi ci ritrovavo, proprio per niente". Dichiarazioni che all'epoca stupirono lo stesso Xavi, ma oggi la situazione è mutata e Ibrahimovic si sta muovendo in prima persona per verificarne la disponibilità a guidare il Milan, apprezzandone l'impostazione di gioco marcatamente offensiva e la caratura globale.

Secondo quanto riportato dalla Spagna, per quello che può valere, Iraola prefeirebbe il Palace al Milan.

Andoni-Iraola.webp
Il percorso di cardinale al milan è al limite dell'inverosimile.
Mai vista una roba del genere.


Oggi, 4 anni dopo e dopo che ha messo il milan nelle prime mani che ha trovato, si sveglia dal sonno.

Il milan è stato gestito per 4 anni da un ad preso dal precedente cda e che si è proposto per alzata di mano.
Sembra una barzelletta ma è andata realmente cosi.

Il milan lasciato nelle mani di un uomo elliott che non veniva dal calcio e non sapeva nulla di calcio.

Oggi, 4 anni dopo, il proprietario trova un putttanaio.


E dire che avevano fatto fuori maldini perchè poco propenso al lavoro collegiale.


Esiste l'incapacità a questi livelli?
Può un proprietario affidare il suo investimento, sempre che sia il suo, nelle mani del primo sciagurato che passa dal cda?

A me non fa paura la tabula rasa che hanno fatto ma che a ricostruire il milan sarà cardinale.
Al milan non abbiamo mai avuto professionisti del calcio ma disgraziati.

L'ambiente che ha creato furlani al milan è tossico a tutti i livelli.
Il peggior ad della nostra storia senza se e senza ma.
 

Andris

Senior Member
Registrato
21 Febbraio 2019
Messaggi
45,985
Reaction score
17,564
ora cercheranno il tecnico del Palace, dopo di lui è quello migliore e sta in finale europea
 

fabri47

Senior Member
Registrato
15 Dicembre 2016
Messaggi
37,700
Reaction score
10,709
Calciomercato.com: Milan e Iraola sono d’accordo su ingaggio e durata del contratto. Nelle prossime ore nuovi contatti perché il tecnico basco vuole capirne di più sul progetto, la campagna di rafforzamento e il budget che sarà molto limitato considerando il quinto posto finale ( circa 30/35)

News precedenti su Iraola e tutte le alternative.

La GDS descrive le grandi manovre in corso in casa Milan per la pianificazione tecnica del futuro, focalizzandosi in particolare sulla ricerca del nuovo allenatore e sul potenziale inserimento di una nuova figura dirigenziale. In pole position per la successione di Massimiliano Allegri sulla panchina rossonera c'è il tecnico basco Andoni Iraola, per il quale la dirigenza ha pronto un contratto biennale o triennale (con rinnovo automatico legato alla qualificazione in Champions League) con una base economica superiore ai tre milioni di euro a stagione più bonus. Il club di via Aldo Rossi deve però fare i conti con la fretta e con una forte concorrenza, legata in particolar modo al pressing del Crystal Palace, club inglese alla ricerca di un sostituto per Oliver Glasner; la minaccia inglese è concreta poiché la famiglia di Iraola si trova benissimo in Inghilterra dopo il fantastico percorso triennale alla guida del Bournemouth, culminato quest'anno con il raggiungimento del sesto posto e della zona Europa League dopo il dodicesimo posto nel 2023-24 e il nono nel 2024-25. Per convincerlo a sposare le superiori ambizioni del Milan rispetto a quelle del Palace, la dirigenza si sta muovendo da tempo: un primo contatto è avvenuto un mese fa con l'amministratore delegato Furlani e il direttore tecnico Moncada, seguito due settimane fa da un incontro a Londra con il patron Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, mentre nelle prossime ore è previsto un nuovo faccia a faccia nella City per cercare di sbaragliare definitivamente la concorrenza. Non potendo contare sui ricavi della Champions League per via del bilancio da tutelare, il Milan proporrà a Iraola una strategia simile a quella adottata l'anno precedente con l'ingaggio di Allegri, offrendogli un progetto di consolidamento biennale della rosa tramite innesti di spessore e garantendogli massima protezione societaria in caso di difficoltà iniziali, chiedendo in cambio l'applicazione del suo tipico calcio offensivo e aggressivo. Qualora la pista Iraola dovesse sfumare, restano vive le alternative rappresentate dallo stesso Oliver Glasner, da Mauricio Pochettino e da Xavi, il quale ha già inviato segnali di apertura tramite il proprio entourage, mentre appare ormai irraggiungibile Unai Emery, blindato dall'Aston Villa con un ingaggio da top club europeo. Oltre alla panchina, si registrano importanti novità anche per l'organigramma societario: Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic si sono recati a Vienna per incontrare Ralf Rangnick, attuale commissario tecnico della nazionale austriaca e già vicinissimo al Milan nel 2020, quando l'allora amministratore delegato Ivan Gazidis voleva affidargli la panchina prima dell'opposizione di Boban e Maldini che portò alla conferma di Pioli. A sei anni di distanza da quegli eventi, il sessantasettenne tedesco viene valutato per il ruolo di direttore sportivo nell'area tecnica rossonera, forte di una carriera che lo ha visto guidare con successo l'universo Red Bull a Lipsia prima di una parentesi negativa al Manchester United nel 2021-22 e della successiva nomina a ct dell'Austria; sulla panchina della nazionale austriaca Rangnick ha ottenuto ottimi risultati, superando Francia e Olanda nel girone di Euro 2024 prima dell'eliminazione agli ottavi contro la Turchia, e centrando successivamente una storica qualificazione ai Mondiali davanti a Bosnia e Romania, riportando il paese alla massima competizione planetaria dopo 28 anni di assenza per inserito nel gruppo J con Argentina, Algeria e Giordania.

Tuttosport su Iraola, Glasner, Xavi, Inigo Perez, Van Bommel e Rangnick: Il Milan si appresta a vivere una profonda rivoluzione che segna il passaggio da una gestione incentrata sulla conoscenza della Serie A – naufragata definitivamente all'inizio di questa settimana con l'uscita dalla zona Champions League e il conseguente licenziamento in blocco dello staff, a partire dal tecnico Massimiliano Allegri – verso un modello societario quasi interamente straniero. Il patron Gerry Cardinale, affiancato dall'uomo forte di RedBird Calvelli e da un Zlatan Ibrahimovic sempre più centrale nelle logiche di business del club, sta guidando in prima persona la ricostruzione della triade rossonera, partendo dalla pressante necessità di ingaggiare il nuovo allenatore. Dopo i sondaggi infruttuosi per Xabi Alonso e Maresca, il candidato principale è diventato Andoni Iraola, tecnico basco liberatosi dal Bournemouth e corteggiato da numerosi club europei, tra cui il Crystal Palace (pronto a offrirgli oltre 8 milioni di ingaggio), il Newcastle, il Bayer Leverkusen e il Benfica. Per battere la forte concorrenza e recuperare il terreno perduto, la dirigenza milanista si è recata a Londra per un secondo incontro ravvicinato con Iraola – dopo un primo summit avvenuto già il 15 maggio scorso, all'indomani della sconfitta interna contro l'Atalanta – mettendo sul piatto una proposta di contratto triennale da 4 milioni di euro a stagione più bonus. Se la trattativa con il tecnico basco non dovesse andare in porto a causa delle tempistiche ristrette, la prima alternativa porta a Oliver Glasner, allenatore austriaco in uscita dal Crystal Palace dopo la finale di Conference League, il cui agente potrebbe essere stato approcciato durante un presunto blitz parallelo della dirigenza a Vienna; appaiono invece in calo le quotazioni di Xavi, difficile un ritorno di fiamma per Ralf Rangnick, mentre sullo sfondo restano le ipotesi Mark van Bommel e Iñigo Pérez del Rayo Vallecano.

CorSera: Il Milan sta accelerando decisamente per Andoni Iraola, il tecnico quarantaduenne basco che ha appena risolto il suo contratto con il Bournemouth dopo averlo condotto al sesto posto in Premier League e che adesso si trova in prima fila per la panchina rossonera. I contatti si sono intensificati nelle ultime ore, ma l'amministratore delegato Giorgio Furlani e il patron Gerry Cardinale lo avevano già incontrato a Londra nelle settimane precedenti, ben prima del recente disastro contro il Cagliari che è costato la qualificazione in Champions League; un retroscena che dimostra come l'esonero di Massimiliano Allegri fosse pianificato da tempo, a prescindere dalle dichiarazioni di facciata. Iraola fa parte di una lista ristretta di candidati che include anche Xavi, Oliver Glasner, Mauricio Pochettino, Thiago Motta e, a sorpresa, il ritorno di fiamma di Ralf Rangnick. Il profilo ricercato da Cardinale è chiaro e punta a una mentalità moderna e a una filosofia di gioco offensiva in stile Cesc Fàbregas, l'esatto contrario del calcio di Allegri, licenziato dal businessman americano proprio perché giudicato troppo difensivo. Il proprietario del club si è preso una settimana di tempo per fare la scelta definitiva insieme al suo braccio destro Zlatan Ibrahimovic, socio e figura sempre più centrale nel Milan. Ibrahimovic ha vinto il braccio di ferro con Allegri e si è ripreso la leadership del club, trovandosi ora davanti a una sfida complessa per rimediare al crollo dei risultati e alle troppe scelte sbagliate commesse dalla cacciata di Paolo Maldini nell'estate 2023, tra cui il fallimento delle precedenti guide tecniche di Fonseca e Conceicao che avevano portato la squadra all'ottavo posto due anni fa. Rispetto a questi ultimi, considerati subito dei rimpiazzi, Iraola è uno dei tecnici più stimati d'Europa, cercato anche da Benfica, Crystal Palace e Bayer Leverkusen, ed è noto per la sua abilità nel valorizzare i calciatori, segnando una netta rottura con Allegri, a cui la proprietà contestava proprio il deprezzamento di elementi chiave come Pulisic e Rafael Leao. A proposito di Leao, il suo destino sembra ormai segnato: il portoghese ha rifiutato le offerte turche di Galatasaray e Fenerbahce, si sente amareggiato per non essere più al centro del progetto rossonero nonostante i 9 gol stagionali realizzati giocando spesso fuori ruolo e infortunato, e punta ora a un trasferimento in Premier League. Leao intende aspettare la vetrina del Mondiale per attirare proposte ufficiali, mentre il Milan lo ha di fatto messo sul mercato fissando il prezzo a 50 milioni di euro. Insieme a lui, molti altri giocatori potrebbero cambiare aria, a partire da Luka Modric, legato profondamente all'ormai ex tecnico Allegri. La rivoluzione societaria è totale, dato che Cardinale ha azzerato l'intero board licenziando in un colpo solo l'allenatore, l'amministratore delegato Furlani, il capo dello scouting Geoffrey Moncada e il direttore sportivo Igli Tare, quest'ultimo apparso visibilmente commosso nello svuotare il proprio ufficio. In questo scenario di totale rifondazione, un ruolo centrale sarà ricoperto da Calvelli, incaricato di scegliere il nuovo amministratore delegato (con Ian Ayre, ex Liverpool ora al Nashville, come ultimo nome sondato) e il nuovo direttore sportivo, ruoli per i quali piacciono anche Lee Congerton e Txiki Begiristain. Per evitare ulteriori errori in quello che si prospetta come un vero e proprio anno zero, la scelta della dirigenza dovrà necessariamente precedere e sostenere quella del nuovo allenatore, nel tentativo di placare la forte delusione e la rabbia della tifoseria rossonera.

CorSport sul Milan in pressing per Iraola: monostante Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic abbiano recentemente lasciato l'Italia, i contatti dei vertici di RedBird per la ricerca del successore di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan restano intensi e geograficamente ramificati, focalizzandosi sui primi due profili della lista: lo spagnolo Xavi e il basco Andoni Iraola. La dirigenza rossonera si è imposta una tempistica serrata di sette-dieci giorni per la nomina del nuovo allenatore, così da pianificare tempestivamente le strategie e le gerarchie del mercato estivo. Il gradimento nei confronti di Iraola è in costante ascesa, forte anche del fatto che il tecnico ha congelato i colloqui avviati con il Crystal Palace proprio per valutare la proposta milanista, un biennale con opzione da quattro milioni di euro netti a stagione discusso in incontri sia fisici sia telematici programmati in settimana. Iraola è reduce da uno straordinario sesto posto con il Bournemouth, centrato in Premier League nonostante in estate la squadra fosse stata privata di elementi preziosi come Kerkez, Huijsen, Zabarnyj e Ouattara, e malgrado la cessione a gennaio dell'attaccante Semenyo, acquistato dal Manchester City per 72 milioni di euro. Proprio Semenyo, descrivendo i metodi del tecnico basco, ne ha evidenziato la cura maniacale e l'abitudine di non concedere alcun giorno di riposo settimanale alla squadra, oltre alla costante presenza del suo inseparabile taccuino in panchina. L'alternativa di grande appeal internazionale è rappresentata da Xavi, con il quale Ibrahimovic mantiene rapporti generalmente positivi nonostante i trascorsi ai tempi del Barcellona. In merito a quell'esperienza nello spogliatoio blaugrana, Ibrahimovic scrisse nel suo libro: "Avevo già capito che il Barcellona era un po’ come una scuola, un collegio. I giocatori erano fantastici, ma nessuno si comportava da superstar e questo era strano. Messi, Xavi, Iniesta e tutta la combriccola sembravano tanti scolaretti. I migliori giocatori del mondo stavano lì a inchinarsi, e io non ci capivo niente. Era ridicolo. Se in Italia un allenatore dice salta, i campioni si domandano: embe’, perché dovremmo saltare? Qui saltavano tutti al minimo cenno, come fossero cagnolini ammaestrati. Io non mi ci ritrovavo, proprio per niente". Dichiarazioni che all'epoca stupirono lo stesso Xavi, ma oggi la situazione è mutata e Ibrahimovic si sta muovendo in prima persona per verificarne la disponibilità a guidare il Milan, apprezzandone l'impostazione di gioco marcatamente offensiva e la caratura globale.

Secondo quanto riportato dalla Spagna, per quello che può valere, Iraola prefeirebbe il Palace al Milan.
Se rifiuta, tanto di cappello. Rimane coerente alla sua idea di fare calcio, condivisibile o meno.
 

malos

Senior Member
Registrato
29 Agosto 2014
Messaggi
10,068
Reaction score
4,908
Ragazzi, però davvero non è possibile che si creda a tutto quello che viene scritto. Ogni giorno si legge tutto e il contrario di tutto. Che una media squadra inglese abbia un budget enormemente superiore ad un'italiana è una cosa normalissima, mica è una sorpresa.... ma lo vedete quanti soldi buttano? A me andrebbe benissimo un turnover di giocatori tra entrate e uscite come lo scorso anno, ma coi soldi spesi meglio. Pensate cosa sarebbero stati i soldi spesi x Ricci, Jashari, Estupinan e Nkunku utilizzati per giocatori veri, utili alla causa... dobbiamo spendere meglio, non spendere di più. E' questo che si deve capire. Se Iraola non vuol venire, pazienza, ne troveremo un altro, ma dobbiamo imparare a spendere i soldi. Scempi come l'anno scorso non sono accettabili
Io rimango di sasso. Ma ancora non si è capito che chi arriva con questi è destinato a sicuro fallimento? Chiunque da Guardiola a Mbappé. Ancora speranzosi? Boh.
 
Registrato
8 Maggio 2016
Messaggi
6,313
Reaction score
2,604
Ragazzi, però davvero non è possibile che si creda a tutto quello che viene scritto. Ogni giorno si legge tutto e il contrario di tutto. Che una media squadra inglese abbia un budget enormemente superiore ad un'italiana è una cosa normalissima, mica è una sorpresa.... ma lo vedete quanti soldi buttano? A me andrebbe benissimo un turnover di giocatori tra entrate e uscite come lo scorso anno, ma coi soldi spesi meglio. Pensate cosa sarebbero stati i soldi spesi x Ricci, Jashari, Estupinan e Nkunku utilizzati per giocatori veri, utili alla causa... dobbiamo spendere meglio, non spendere di più. E' questo che si deve capire. Se Iraola non vuol venire, pazienza, ne troveremo un altro, ma dobbiamo imparare a spendere i soldi. Scempi come l'anno scorso non sono accettabili

Infatti non è per il budget risicato che non prendi Iraola.
La verità è che Iraola, soldi a parte che può comunque prendere altrove, non ci guadagna niente a venire a bruciarsi al Milan dove dovrebbe portare risultati da subito a fronte di un'incompetenza e mancanza di chiarezza nella dirigenza pazzesca e una pressione mai vista prima in un club italiano.
Inoltre nel calcio inglese gli allenatori hanno una possibilità di gestione che qui non hanno: qui si trovano a "collaborare con" (per non dire "lavorare contro") dirigenti presi dalla strada che di calcio non capiscono un accidente.
 

Similar threads

Alto