Inter: telefonate e dito medio. Inzaghi Acerbi nel mirino.

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Repubblica in edicola: una telefonata che potrebbe costare cara. Altro che scatto alla risposta e centesimi al minuto. Simone Inzaghi, dopo aver assistito dalla tribuna dell’Olimpico alla vittoria dell’Inter sulla Roma, rischia di dover guardare l’anticipo di venerdì sera tra la sua squadra e la Salernitana da una poltroncina di San Siro. E i suoi collaboratori, che l’hanno messo in contatto con i giocatori durante l’intervallo, di pagare una multa. Molto dipenderà da cosa hanno scritto gli ispettori della Procura federale: potrebbe essere richiesto un supplemento d’indagine. A scatenare il caso un’intervista a fine partita di Bastoni, che poco prima aveva segnato ai giallorossi il gol del definitivo 4-2. «Il mister ci ha chiamati nello spogliatoio, in vivavoce — il racconto inconsapevole del difensore dell’Inter a Dazn – e ha detto che dovevamo semplicemente essere noi stessi». A correggere il tiro ha provato subito Massimiliano Farris, il vice di Inzaghi, suo sostituto in panchina: «In realtà non c’è stata una videochiamata, ma una comunicazione con il mister che era giustamente carico perché non ha visto la squadra fare quello che doveva nel primo tempo. Il tramite siamo stati noi dello staff, che abbiamo riportato ai ragazzi le cose che poi sapevano anche loro». Che gli allenatori squalificati trovino il modo di far arrivare le direttive alle orecchie dei calciatori non è un segreto: nel febbraio del 2021 fece il giro dei social network il video di Antonio Conte che, in tribuna durante Fiorentina-Inter, comunicava con il vice Stellini attraverso l’auricolare dello smartphone del fratello. Anche per questo in casa nerazzurra filtra un certo ottimismo sull’immediato ritorno in panchina di Inzaghi. Certo è che l’Inter ce l’ha messa davvero tutta per complicarsi la vita. Due versioni differenti, quelle di Bastoni e Farris, ma della stessa sostanza perché, per il Codice di Giustizia sportiva (articolo 21, comma 9), ai tecnici squalificati «sono preclusi, in occasione delle gare, la direzione con ogni mezzo della squadra, l’assistenza alla stessa in campo e negli spogliatoi nonché l’accesso all’interno del recinto di gioco e degli spogliatoi». A rischio stop anche Acerbi: dopo la convalida da parte del Var del suo gol, la rete dell’1-0, l’interista ha mostrato il dito medio ai tifosi giallorossi della Tribuna Monte Mario che gli avevano augurato la morte, facendo riferimento al tumore al testicolo da cui il giocatore è guarito dopo aver superato anche una recidiva. La Procura della Figc oggi acquisirà le immagini che girano nelle chat romaniste: Acerbi rischia una squalifica. Non è escluso però che sia applicabile il “lodo Lukaku” dello scorso aprile: l’allora centravanti dell’Inter fu prima squalificato e poi graziato dal presidente Gravina dopo aver zittito la curva della Juve in risposta agli insulti razzisti.
 

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Repubblica in edicola: una telefonata che potrebbe costare cara. Altro che scatto alla risposta e centesimi al minuto. Simone Inzaghi, dopo aver assistito dalla tribuna dell’Olimpico alla vittoria dell’Inter sulla Roma, rischia di dover guardare l’anticipo di venerdì sera tra la sua squadra e la Salernitana da una poltroncina di San Siro. E i suoi collaboratori, che l’hanno messo in contatto con i giocatori durante l’intervallo, di pagare una multa. Molto dipenderà da cosa hanno scritto gli ispettori della Procura federale: potrebbe essere richiesto un supplemento d’indagine. A scatenare il caso un’intervista a fine partita di Bastoni, che poco prima aveva segnato ai giallorossi il gol del definitivo 4-2. «Il mister ci ha chiamati nello spogliatoio, in vivavoce — il racconto inconsapevole del difensore dell’Inter a Dazn – e ha detto che dovevamo semplicemente essere noi stessi». A correggere il tiro ha provato subito Massimiliano Farris, il vice di Inzaghi, suo sostituto in panchina: «In realtà non c’è stata una videochiamata, ma una comunicazione con il mister che era giustamente carico perché non ha visto la squadra fare quello che doveva nel primo tempo. Il tramite siamo stati noi dello staff, che abbiamo riportato ai ragazzi le cose che poi sapevano anche loro». Che gli allenatori squalificati trovino il modo di far arrivare le direttive alle orecchie dei calciatori non è un segreto: nel febbraio del 2021 fece il giro dei social network il video di Antonio Conte che, in tribuna durante Fiorentina-Inter, comunicava con il vice Stellini attraverso l’auricolare dello smartphone del fratello. Anche per questo in casa nerazzurra filtra un certo ottimismo sull’immediato ritorno in panchina di Inzaghi. Certo è che l’Inter ce l’ha messa davvero tutta per complicarsi la vita. Due versioni differenti, quelle di Bastoni e Farris, ma della stessa sostanza perché, per il Codice di Giustizia sportiva (articolo 21, comma 9), ai tecnici squalificati «sono preclusi, in occasione delle gare, la direzione con ogni mezzo della squadra, l’assistenza alla stessa in campo e negli spogliatoi nonché l’accesso all’interno del recinto di gioco e degli spogliatoi». A rischio stop anche Acerbi: dopo la convalida da parte del Var del suo gol, la rete dell’1-0, l’interista ha mostrato il dito medio ai tifosi giallorossi della Tribuna Monte Mario che gli avevano augurato la morte, facendo riferimento al tumore al testicolo da cui il giocatore è guarito dopo aver superato anche una recidiva. La Procura della Figc oggi acquisirà le immagini che girano nelle chat romaniste: Acerbi rischia una squalifica. Non è escluso però che sia applicabile il “lodo Lukaku” dello scorso aprile: l’allora centravanti dell’Inter fu prima squalificato e poi graziato dal presidente Gravina dopo aver zittito la curva della Juve in risposta agli insulti razzisti.
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Repubblica in edicola: una telefonata che potrebbe costare cara. Altro che scatto alla risposta e centesimi al minuto. Simone Inzaghi, dopo aver assistito dalla tribuna dell’Olimpico alla vittoria dell’Inter sulla Roma, rischia di dover guardare l’anticipo di venerdì sera tra la sua squadra e la Salernitana da una poltroncina di San Siro. E i suoi collaboratori, che l’hanno messo in contatto con i giocatori durante l’intervallo, di pagare una multa. Molto dipenderà da cosa hanno scritto gli ispettori della Procura federale: potrebbe essere richiesto un supplemento d’indagine. A scatenare il caso un’intervista a fine partita di Bastoni, che poco prima aveva segnato ai giallorossi il gol del definitivo 4-2. «Il mister ci ha chiamati nello spogliatoio, in vivavoce — il racconto inconsapevole del difensore dell’Inter a Dazn – e ha detto che dovevamo semplicemente essere noi stessi». A correggere il tiro ha provato subito Massimiliano Farris, il vice di Inzaghi, suo sostituto in panchina: «In realtà non c’è stata una videochiamata, ma una comunicazione con il mister che era giustamente carico perché non ha visto la squadra fare quello che doveva nel primo tempo. Il tramite siamo stati noi dello staff, che abbiamo riportato ai ragazzi le cose che poi sapevano anche loro». Che gli allenatori squalificati trovino il modo di far arrivare le direttive alle orecchie dei calciatori non è un segreto: nel febbraio del 2021 fece il giro dei social network il video di Antonio Conte che, in tribuna durante Fiorentina-Inter, comunicava con il vice Stellini attraverso l’auricolare dello smartphone del fratello. Anche per questo in casa nerazzurra filtra un certo ottimismo sull’immediato ritorno in panchina di Inzaghi. Certo è che l’Inter ce l’ha messa davvero tutta per complicarsi la vita. Due versioni differenti, quelle di Bastoni e Farris, ma della stessa sostanza perché, per il Codice di Giustizia sportiva (articolo 21, comma 9), ai tecnici squalificati «sono preclusi, in occasione delle gare, la direzione con ogni mezzo della squadra, l’assistenza alla stessa in campo e negli spogliatoi nonché l’accesso all’interno del recinto di gioco e degli spogliatoi». A rischio stop anche Acerbi: dopo la convalida da parte del Var del suo gol, la rete dell’1-0, l’interista ha mostrato il dito medio ai tifosi giallorossi della Tribuna Monte Mario che gli avevano augurato la morte, facendo riferimento al tumore al testicolo da cui il giocatore è guarito dopo aver superato anche una recidiva. La Procura della Figc oggi acquisirà le immagini che girano nelle chat romaniste: Acerbi rischia una squalifica. Non è escluso però che sia applicabile il “lodo Lukaku” dello scorso aprile: l’allora centravanti dell’Inter fu prima squalificato e poi graziato dal presidente Gravina dopo aver zittito la curva della Juve in risposta agli insulti razzisti.

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Non pagano per le cose gravi, figuriamoci per queste 2 caramelle rubate.
Impuniti e prescritti dalla notte dei tempi, rigorosamente con lo smoking bianco.
 

IDRIVE

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Immagino le sanzioni bibliche che verranno comminate a questi poveretti, tipo due punti IN PIU' in classifica.
 

Zenos

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Fanno i loro porci comodi tanto sanno che resteranno impuniti nella Marotta League.
 

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